Horace Andy live a Napoli: il nostro report fotografico e video

La serata preferragostana viene allietata dall’arrivo a Napoli di Horace Andy che rallegra le reggae massive rimaste in città. Ad occhio sono in tanti ad aspettare l’arrivo di Mr. Sleepy, come viene soprannominato in Jamaica questo grande rappresentante della musica jamaicana. Probabilmente il falsetto più famoso uscito dall’isola caraibica.

Questa voce così particolare comunque stava finendo lentamente nel dimenticaio, ma nei primi anni ’90, la carriera di Mr. Hinds (il suo vero cognome) trova di nuovo vigore per la sua collaborazione con il famoso gruppo inglese dei Massive Attack, con i quali ha registrato alcuni dischi, impreziosendoli con gemme quali One Love, Five man army, Angel, Splitting the atom, Girl I love you. Questo nuovo impulso lo ha riportato al centro dell’attenzione, come è giusto che sia per un grande artista che ha contribuito in maniera importante alla diffusione del reggae negli anni 70 e 80.

Il Forum delle Culture ha organizzato una gran bella rassegna musicale basata sull’incontro delle culture, e ha ospitato concerti di grandi musicisti italiani e internazionali. La serata dedicata alla musica in levare, ha visto l’incontro con le tammurriate di Marcello Colasurdo, storico musicista della musica tradizionale napoletana che ha fatto ballare al suono della tammorra le persone presenti. Dopo un breve cambio di palco è arrivato finalmente il momento di Andy, e all’improvviso sotto il palco e nella platea si è materializzato il popolo del reggae, che ha risposto in maniera entusiastica alla domanda del trombonista “Are you ready for reggae music?” E il viaggio è iniziato………
Supportato da una sezione ritmica molto potente, Horace è partito subito con una serie di hit, come “Skylarking”, “Ain’t no sunshine” cantata in coro dal pubblico, “Every tongue shall tell”.

D’altronde tante sono le canzoni famose scritte da questo artista che ci ha riportato nel Conscious Reggae e nell’Original Dancehall, essendo un fervente seguace della religione rasta, niente slackness e punnanny varie, ma testi ispirati alla giustizia, a Jah, all’amore e alla pace. Molti momenti particolari durante questo concerto, come l’esecuzione di “Money Money” e di “Angel” che la massive presente ha gradito particolarmente, ballando e cantando con grande gioia. Ho usato questa parola, perchè ho proprio notato la gioia dei presenti nel seguire il concerto, cosa che mi ha fatto particolarmente piacere, perchè come ricordo sempre, il reggae è nato per far ballare e pensare, se si va dietro alle mode e al peggiore hip hop americano, si potranno anche fare soldi ma si tradisce lo spirito e la causa di questa musica.

Siamo partiti dalle prime hit e siamo arrivati alle ultime produzioni come quelle dei Massive, di Sly and Robbie e quindi King of Kings, Holy Mount Zion, Livin’ it up, Spying glass, Problems, Government Land, sempre supportate dall’entusiasmo dei fortunati presenti. Ovvio che dopo una serie di hit come questa, i presenti vogliano ancora ascoltare la strepitosa voce di Horace, purtroppo per problemi di orario lo spettacolo deve terminare e quindi dopo solo 1 ora e venti di performance, i musicisti salutano e lasciano il palco.
Un pizzico di amaro in bocca, ma ringraziamo Mr. Sleepy per averci tenuto ben svegli e attenti!
Rastaman Vibration is Positive!

Recensione, foto e video a cura di Fat Professor

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