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Freddie McGregor controcorrente: andrà in Africa

In questi giorni non si parla d’altro e anche il mondo reggae è stato sommerso dagli argomenti che riguardano l’ebola, virus che sta facendo migliaia di vittime in Africa e anche nel resto del mondo. Il tutto è iniziato con Fenton Ferguson, ministro della salute giamaicano, che aveva sconsigliato a tutti di fare viaggi in Africa, annunciando anche la messa in quarantena per coloro che sarebbero andati nel continente nero e sarebbero successivamente tornati sull’isola. Un “invito” che è stato accolto da molti artisti che avevano da tempo programmato concerti in Africa.

Il primo a rinunciare è stato Luciano, seguito a ruota da Black Ryno e successivamente anche da Konshens. Una decisione, tutto sommato, comprensibile e condivisibile: in una situazione così critica e confusionaria, meglio evitare e rimandare i tour e i vari show quando tutto si sarà risolto, nella speranza che avvenga presto.

Diversa la posizione di Freddie McGregor che in Africa ci andrà ugualmente. Il cantante giamaicano è atteso il 29 novembre per un concerto in Kenya ed ha annunciato che onorerà il suo impegno nel rispetto dei suoi fan che lo stanno attendendo e per rispettare un contratto firmato da tempo: “Se firmi un contratto, devi essere abbastanza uomo da rispettarlo, a meno che non sia Dio o una malattia ad impedirlo. Bisogna rispettare chi organizza perchè ci sta dando una possibilità mettendoci i suoi soldi. In Africa noi artisti giamaicani siamo trattati come re e regine” ha detto McGregor.

L’autore di album come Signature e Anything for You ha poi lanciato anche riflessione: “E se gli artisti iniziassero a dire ‘non possiamo venire di nuovo in Giamaica, perché sentiamo che c’è un focolaio di Chik-V?‘ ” McGregor si riferisce all’epidemia del virus chikungunya che ha colpito la Giamaica nelle ultime sei settimane, lasciando centinaia di persone malate.  L’artista ha però concluso dicendo che condivide il punto di vista di  Fenton Ferguson e che è logico che gli artisti rinuncino a concerti in luoghi dove l’ebola ha colpito. Diversa è la situazione in Kenya in cui non si sono registrati casi ma che confina con paesi dove il virus ha seminato panico e paura.

Freddie McGregor ha iniziato ad esibirsi in Africa dal 1982 quando tenne il suo primo concerto in Zimbabwe, due anni dopo lo storico show tenuto da Bob Marley. Da allora è tornato svariate volte nella motherland.

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