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Una battaglia legale per la Vp Records

La Vp Records, etichetta discografica statunitense, con sede nel quartiere di Queens, a New York, nota specialmente per le sue produzioni reggae, è nel pieno di una battaglia legale. La label venne fondata nel 1979 dal giamaicano Vincent “Randy” Chin e da sua moglie Patricia Chin ma con la morte nel 2003 di Randy, è subentrato anche il figlio Clive Chin che tutt’oggi gestisce l’etichetta insieme al fratello Christopher, con la collaborazione di Patricia.

Proprio Clive Chin ha querelato la matrigna, rea di essere in possesso di canzoni scritte da Clive. A riportare la notizia è il New York Post che aggiunge che il figlio di Randy ha chiesto un rimborso di oltre tre milioni di dollari, sostenendo che la Vp Records è in possesso di oltre 1100 brani scritti da lui e registrati da diversi artisti senza autorizzazione. Patricia si difende sostenendo che i diritti d’autore della musica in questione erano parte del “patrimonio coniugale” lasciata dal marito.

Vedremo come andrà a finire. Intanto ricordiamo che il sessantenne Clive Chin ha collaborato con artisti del calibro di Dennis Brown, Black Uhuru e Lee ‘Scratch’ Perry, senza dimenticarsi dei lavori con i The Wailers e con Augustus Pablo, con cui realizzò il brano Java che è stato il primo successo internazionale di Clive.

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