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Sean Paul cancella il concerto nelle Maldive dopo le minacce di morte

Niente concerto di capodanno per Sean Paul. È stato infatti annullato lo show nelle Maldive previsto per questa sera, 31 dicembre, in seguito al video apparso in rete in cui l’artista giamaicano veniva minacciato di morte se si fosse recato nell’isola asiatica.

A darne notizia è lo stesso cantante tramite una nota apparsa sui suoi social network in cui si legge: “Come musicista reggae giamaicano, ho sempre promosso l’amore e l’unità di tutte le culture, razze e religioni. Purtroppo il mondo ha raggiunto un punto in cui le minacce informatiche devono influenzare le decisioni della vita reale. Detto questo, a causa di problemi di sicurezza per il mio team e la gente delle Maldive, è con profondo rammarico che sono giunto alla difficile decisione di annullare il mio concerto. Vorrei estendere il mio sincero ringraziamento al governo ed al popolo delle Maldive per il loro invito e auguro loro la pace“.

Rimangono però dubbi sulla provenienza delle minacce: il video apparso in rete riportava il logo Bilad Al Sham Media (BASM), un’organizzazione di jihadisti delle Maldive con legami con la Siria. Pochi giorni dopo il video è però apparso un messaggio, su un account twitter probabilmente legato al gruppo BASM, in cui veniva scritto “Vorremmo chiaramente annunciare che i nostri media non hanno nulla a che fare con il video di minacce di morte a Sean Paul“.

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