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One Love Festival #3: report foto e video Jamaram e Mykal Rose

La domenica è da sempre giorno di festa ma quando sul palco c’è Mykal Rose, qualunque giorno sia, dovrebbe essere sempre una giornata festiva. Domenica 19 luglio, dopo un sabato super carico grazie a Acsel, Jah Cure e Anthony B, è arrivato il turno di un’altra grande serata all’insegna del reggae e della Giamaica.

Prima del concerto del già citato Mykal Rose, si sono esibiti i tedeschi Jamaram e sono stati sicuramente loro la piacevole sorpresa. Chi segue la scena reggae internazionale non poteva già conoscere questi straordinari artisti che sul palco del One Love World Reggae Festival hanno portato non solo tutte le loro capacità musicali ma anche tutta la loro simpatia, offrendo un concerto davvero unico e diverso da quanto visto nei precedenti due giorni di concerti. I Jamaram fanno reggae ma contaminato da quei suoni che hanno reso il genere dei tedeschi davvero particolare. Alle note in levare spesso si sostituisce musica semi-balcanica ma anche elettronica, dub e, a volte, un pizzico di rock. Gli otto membri della band sono capitanati dal cantante Thomas “Tom” Lugo (sosia di SuperMario) ma quasi tutti i musicisti sono dotati di un ottima vocalità e offrono le loro doti canore uno per volta. I tedeschi, che hanno passato la giornata in piscina insieme alla massive del Campeggio Girasole, sanno come ci si muove sul palco e sanno come intrattenere, coinvolgere e attirare nuovo pubblico. On stage non solo si balla e si canta ma si prova anche a far diventare ragazze del pubblico (e anche Lucio) ballerine professioniste: dotati di pon pon dorati, si crea una coreografia di tutto rispetto. Lo show si chiude così ma quando viene chiesto ai Jamaram di continuare, non si tirano di certo indietro e, strumenti sotto spalla, si spostano nel prato in mezzo al pubblico proponendo una session che rimarrà nella storia del One Love Festival e nei cuori dei presenti (vedi video sotto).

La serata prosegue e sul palco arriva il grande Mykal Rose: l’ex voce dei Black Uhuru propone uno show di quasi un’ora e mezzo, esibendosi nei più noti brani del suo repertorio e della sua lunga carriera come Feeling So Lonely, accolta dal boato del pubblico. Lo show del giamaicano non è certo sprizzante di energia come quello dei Jamaram ma nell’aria si riesce a catturare la vibra che solo un artista del genere riesce a diffondere. Concludiamo il concerto sdraiati sul prato, con gli occhi chiusi, lasciandoci cullare dalle dolci note in levare: riapriamo gli occhi e davanti a noi c’è ancora lui, uno degli artisti più influenti della musica giamaicana. Mykal Rose al One Love Festival non era un sogno ma semplicemente la realtà di una fantastica serata di mezza estate che diventerà ancora più calda poco dopo, grazie alla dancehall di Raina e Pekoz di Villa Ada.

Qui di seguito una gallery della terza giornata, seguita dal video del concerto dei Jamaram.

Foto, video e recensione a cura di Andrea Izzo (leggi il diario day by day anche su onelovefestival.it)

 

 

 

 

 

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