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One Love Festival #8: report foto e video Patois Brothers, Groundation e Mr. Vegas

Siamo arrivati all’ottavo giorno di concerti al One Love Festival: la fine si avvicina ma dopo aver visto Bunny Wailer, ci attende una chiusura con il botto con un weekend davvero di fuoco a partire da venerdì 24 luglio. Sul palco arriva un’accoppiata micidiale che, ad occhio, fa registrare la maggior affluenza di pubblico dell’intero festival. Sullo stesso palco, la stessa sera ci sono Groundation e Mr Vegas.

La giornata inizia però con una band italiana: i Patois Brothers. I giovani ragazzi, in attività dal 2010, arrivano da Venezia ed il loro reggae è un piacevole roots che farà sicuramente strada. Dopo aver aperto lo show degli Inner Circle ad inizio luglio, per loro un’altra grande soddisfazione poter aprire un concerto del genere. Vederli sul palco è un piacere e tra i brani proposti non poteva mancare Politician, il primo singolo della band pubblicato nel 2013. Non mancano poi i brani di Mighty Ways, il disco di debutto dei Patois Brothers pubblicato ad inizio anno, come ad esempio Through De Meditation. Il pubblico si diverte ed ondeggia a ritmo: mai così tante persone si erano viste sottopalco nei giorni precedenti per la band d’apertura e senza dubbio il merito è anche della band veneziana.

Terminato il tempo a disposizione per i Patois Brothers, arriva il turno dei Groundation: un concerto straordinario per il gruppo americano che propone alla voce il frontman Harrison Stafford che nel pomeriggio girava per il camping in piena libertà, dimostrandosi una persona fantastica e disponibile nei confronti dei fan che chiedevano una foto ricordo. Il loro concerto è viaggio a ritmo di roots: chiudi gli occhi e vieni trasportato dalla particolare voce di Harrison. Tra i brani proposti ci sono diverse canzoni del loro ultimo album A Miracle, tra cui proprio la title track (nella versione originale c’è la collaborazione di Judy Mowatt) che è un omaggio al miracolo della vita. L’esibizione di questo brano dura quasi dieci minuti: wow! C’è spazio anche per brani meno recenti come Jah Jah Know o Freedom Taking Over.

Tra gli applausi del pubblico, i Groundation lasciano il palco con la massive che ne vorrebbe ancora. Non c’è tempo perché siamo vicini alla mezzanotte e deve ancora esibirsi Mr Vegas: il giamaicano si presenta sul palco con pantaloncini e maglietta nera, con tanto di cappello dello stesso colore. Tante le hit proposte come My Jam, Sweet Jamaica, Long Time, Pull Up e Put Yuh Hands Up. Mr Vegas è davvero carico sul palco ed è tutto un saltare e muoversi, tanto che i fotografi fanno fatica a stargli dietro. Gran parte dello show è effettuato sulla cassa davanti al pubblico ed è il delirio quando il giamaicano, scende nell’area riservata ai fotografi e si fa aprire il cancello che lo porta nel pubblico: prontamente viene circondato e nel segno dell’unità e dell’amore, fa alzare al cielo le mani di tutti. Nel frattempo intona alcuni versi di Lean Whit It prima di tornare on stage regalando nuove emozioni: lo show di Mr Vegas termina infatti a stretto contatto con il pubblico con l’artista che si presenta nuovamente sotto palco stringendo le mani dei fan e ringraziandoli di essere venuti al concerto, non prima però di aver proposto una delle sue più grandi hit. Sul palco arrivano due ballerine e si parte tutti a ballare a ritmo di Bruck it Down.

Una grande serata che ci ha esaltato prima con i Groundation e poi caricato con Mr Vegas. Adesso siamo pronti ad iniziare la nottata: in area dancehall va in scena il Go Hard or Go Home Reggae Soundclash con Banpay Crew di Firenze opposta a Rising Hope di Como. Grande spettacolo con un pubblico fantastico che ha partecipato con grande entusiasmo: dopo due round di dubplate, si procede con un round di canzoni originali e poi un ultimo round con una canzone a testa per sette volte. Banpay azzarda la scelta di proporre le canzoni originali su vinile nel segno della cultura musicale ma la scelta risulta penalizzante con il giradischi che non collabora. Per gli “avversari” si apre la strada verso la vittoria che viene poco dopo decretata dal pubblico.

Qui di seguito una gallery dell’ottava giornata, seguita dal video del concerto di Groundation, Mr. Vegas e Patois Brothers.

Foto, video e recensione a cura di Andrea Izzo (leggi il diario day by day anche su onelovefestival.it)

 

 

 

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