BrazilUP!: intervista ai El Gran Tombo

Eccoci arrivati al quarto appuntamento della rubrica BrazilUP!, a cura di Totinho. Nato in Sicilia, formatosi a Bologna, conta diverse esperienze in giro per il mondo. La sua patria adottiva é il Brasile, da lí ci delizierá con tanti piccoli assaggi delle migliori vibes del momento.

Celebriamo la Giornata Internazionale del Reggae ad Asuncion, capitale del Paraguay, insieme alla band Venezuelana El Gran Tombo Reggae impegnata in un tour per il Sud America. Propongono un reggae contaminato da ritmi latini e testi di denucia sociale (ma anche romantici e divertenti). Sono una delle band di riferimento nel panorama delle reggae band venezuelane.

 

Totinho: Oggi è la giornata internazionale del reggae e siamo insieme ai venezuelani del Gran Tombo Reggae in Paraguay.
El Gran Tombo Reggae: …giornata più internazionale che mai!

T: Che cosa fate qui?
GT: Siamo in tour, abbiamo suonato già in Argentina, adesso abbiamo tre date qui in Paraguay e dopo andremo in Cile… da lì torneremo in Argentina per rientrare in Venezuela.

T: Venezuela dove?
GT: A Caracas. Non siamo esattamente della capitale ma viviamo lì. Siamo della provincia, veniamo dalla periferia di Caracas.

T: E da quanto suonate insieme?
GT: 8 anni.

T: E il vostro nome cosa significa?
GT: È un tributo ad una banda di salsa di Puerto Rico ma anche una critica sociale per sottolineare che il potere è nelle mani del popolo e non in quelle di alcuni funzionari pubblici che potrebbero approfittarne per compiere malvagità… e perché no anche nel reggae come ci ha insegnato Bob Marley. (ndr Tombo nello slang latino sta per poliziotto)

T: Nelle vostre canzoni parlate anche di temi sociali dunque?
GT: Si, i brani del nostro album trattano temi e situazioni che viviamo ogni giorno ma parlano anche di amore, delle feste, della musica e documentiamo la violenza che viviamo quotidianamente a Caracas e nell’America Latina. Le esperienze vissute da ognuno di noi hanno plasmato questo album.

T: Le vibrazioni positive del reggae rappresentano dunque un mezzo di denuncia per testimoniare cosa le persone devono affrontare giorno per giorno?
GT: Questa nostra prima produzione discografica, Tombo Celebration uscito nel 2013, oltre a contenere brani di protesta sociale in generale tratta anche di criticare la vanità femminile e tutto quel che è effimero. Evidenziamo inoltre cosa è la rumba del Venezuela passando da una critica della situazione sociale ad una celebrazione come in People ta ready, la gente è pronta per celebrare ciò che è positivo e contestare le cose negative.

T: Bene parlando del disco uscito nel 2013… cosa mi dite del prossimo?
GT: É pronto al 30%. Stiamo arricchendo alcuni brani e abbiamo in cantiere un tour che ci porterà a conoscere le nuove realtà musicali del Sud America che potrebbero partecipare e arricchire il nostro album.

T: La band esiste da 8 anni giusto? Mi pare che avete qualcosa di importante annotato sul vostro curriculum…
GT: Già il fatto di riuscire a star insieme per 8 anni ci pare un fatto di gran valore e non è semplice… inoltre il nostro album è stato premiato col Premio Pepsi Music 2014 che è l’unico riconoscimento in Venezuela dedicato esclusivamente alla musica e che ha riconosciuto la competenza musicale di celebri artisti nazionali. Tale riconoscimento ci ha indicato che stiamo facendo le cose per bene…

T: Dunque il premio è stata come un avvallo che state andando nella direzione giusta?
GT: Ci ha motivato a continuare e a realizzare questo tour latino americano. Una volta avuto il premio abbiamo deciso di fare qualcosa di grande.

T: Il tour e il resto della produzione, è affidata a qualcuno o è tutto prodotto da voi?
GT: Con i nostri risparmi abbiamo finanziato prima il disco, poi un tour nazionale, in cui abbiamo partecipato a diversi festival importanti e infine abbiamo deciso che dovevamo uscire dal nostro Paese per farci conoscere in Sud America. Tra alti e bassi stiamo cercando di portare avanti questo tour… e sopratutto con la benedizione di Dio che ci aiuta tendendoci la mano affinché il nostro tour vada nella maniera migliore.

T: C’è un paese dove vorreste andare a suonare?
GT: Italia! Spagna e il Rototom che per noi è un sogno, come la coppa del mondo. Pensiamo che la band sia pronta per presentarsi in una vetrina cosí importante e possegga la giusta energia per farlo. In questo momento vogliamo uscire dal Venezuela per andare in tutti quei paesi come Colombia, Argentina, Cile… in cui ci sono grandi massive affinché il pubblico conosca il progetto e si diverta con la nostra musica.

T: Auguri per i vostri propositi. Riguardo la vostra proposta musicale volete dire qualcosa? Ciò che ho potuto ascoltare mi è sembrato un mix di reggae con musica caraibica…
GT: Ciò che facciamo è riassumibile in tre parole: Reggae, passa passa e dancehall. Dancehall per la Giamaica, passa passa che è la festa e reggae la radice su cui stiamo lavorando. Il tutto viene impregnato da un mix di ritmi latini e venezuelani.

T: Bene, mi pare molto interessante. Aspettiamo quindi di ascoltare questo nuovo stile “Reggae passa passa dancehall” che proponete. Volete dare un saluto alla nostra massive e presentarvi singolarmente
GT: Peter Jam (vocalist) Freddy Aquino (basso) Luis Reina (tastiera) Al Panfri (chitarra e voce) Antony Puerta (prima chitarra) Avelardo Bolaño (batteria)

T: 1,2,3
GT: (coro) ciao!

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Brazil UP è la rubrica reggae dal Brasile a cura di Totinho
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