Luciano contro il reggae privo di contenuti: non passate Vybz Kartel in radio

In vista dei Grammy Awards, che si terranno il 15 febbraio a Los Angeles, Luciano ha rilasciato una lunga intervista per il The Voice affrontando diversi argomenti, partendo proprio dall’imminente consegna del miglior disco reggae dell’anno. Il cantante giamaicano è in nomina con il suo Zion Awake e se la vedrà con artisti come Jah Cure, Morgan Heritage, Barrington Levy e Rocky Dawuni.

Per The Messenjah è la seconda nomination e si dice curioso di scoprire chi vincerà: “Sarebbe bello ed emozionante vincere ma se non sarà così, continuerò a fare musica come sempre” ha detto Luciano che poi si sofferma proprio sui Grammy svelando il motivo per cui molti album spesso non sono presi in considerazione: “Ho fatto molti album e mi sono chiesto perché quegli album non fossero stati nominati. Ma sono arrivato a capire che c’è un processo che porta alla nomina dei dischi: un album deve essere presentato al comitato dei Grammy e questo significa che alcuni dei migliori album possono non essere neanche presi in considerazione e passare inosservati se non vengono presentati da chi di dovere. Sono grato che il mio disco questa volta sia stato presentato e poi nominato“.

Poi si passa ad altri argomenti e Luciano espone una sua preoccupazione circa il messaggio delle canzoni che vengono passate dalle radio e che quindi raggiungono ed influenzano i giovani: “La radio è una struttura pubblica che viene utilizzata per informare le persone con notiziari e cose di questo tipo. Quando un certo tipo di musica viene suonato alla radio, si tocca un livello veramente basso per il nostro paese” dice Luciano che poi aggiunge “Un certo tipo di musica dovrebbe essere suonata solo in locali notturni. Come quella di Vybz Kartel: alcune delle sue canzoni non dovrebbero mai essere passate in radio. Alcune di queste canzoni dovrebbero essere rigorosamente per la dancehall e non per i bambini che ascoltano la radio mentre vanno a scuola con il bus“.

Poi un’ultima frecciata verso Kartel: “Ai giovani dico solamente di essere se stessi e non seguire gli altri. Se sei un ragazzo nero, rimani per sempre un nero: non cercare di cambiare il colore della tua pelle per diventare qualcosa che non sei. Rimani puro“. Un chiaro riferimento a quanto fatto da Vybz Kartel anni fa. Parole chiare, dirette e come sempre condivisibili quelle di Luciano.

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