fine-proibizionismo

Roberto Saviano: la legalizzazione della marijuana è solo un bene

Quella che vi voglio raccontare oggi, è la storia di un prodotto“: con queste parole Roberto Saviano ci introduce al tema della legalizzazione con un breve video documentario dal titolo La fine del proibizionismo. Un racconto in cui il noto scrittore italiano, sulle pagine del quotidiano La Repubblica, ha voluto porre all’attenzione del lettore interessanti numeri.

Nel video, che potete vedere integralmente qui sotto, Saviano dice che in Italia sono ben 4 milioni i consumatori di marijuana e che più del 10% della popolazione tra i 15 e 64 anni ne consuma annualmente tre milioni chili, generando un mercato illegale di centinaia di milioni di dollari. Mercato in cui le più importanti e pericolose organizzazioni mondiali fiutano un buon investimento, generando di conseguenza un ricco profitto nelle tasche non solo delle mafie ma anche di organizzazioni terroristiche.

In Italia la legge Fini-Giovanardi ha portato a 120mila arresti in sette anni, ben 28mila incarcerati per reati legati agli stupefacenti su un totale di 58mila detenuti, con un investimento di miliardi di euro per la lotta anti-droga. Numeri impressionanti per una battaglia che viene portata avanti con i paraocchi: come si cita anche nel video, non ci sono mai stati casi di morte in seguito ad assunzione di marijuana mentre sono ben noti gli effetti di alcol e fumo che in Italia invece sono legali. Sono infatti circa dieci milioni i morti accertati per causa di sigarette e alcolici (ma potremmo anche aggiungere il gioco d’azzardo, anche questo legale, che causa dipendenza e pericolose conseguenze).

Tutti questi dati vengono proposti con l’obiettivo di favorire la legalizzazione e mettere fine alla parola proibizionismo, da sempre un mezzo per niente efficace. La legalizzazione delle droghe leggere, come testimoniato dai paesi che hanno adottato questa via, non solo negli anni ha portato ad una diminuzione del consumo da parte della popolazione ma anche permesso di annientare il mercato illegale causando una catena positiva: dalla diminuzione degli arresti e la conseguenti spese che ne derivano, alla più importante battaglia alle organizzazioni mafiose, senza contare i ricavi che ne ha lo Stato dalla tassazione.

A tutto quello detto da Saviano, andrebbe anche aggiunto che in molti casi la marijuana può essere usata come medicinale (spesso i malati devono rivolgersi agli spacciatori) e che dalla canapa si possono ottenere interessanti risultati in diversi ambiti e settori. Nonostante tutti i numeri a favore, nonostante i precedenti casi positivi, ben il 95% dei governi mondiali preferisco il proibizionismo della marijuana, consentendo però a giovani e meno giovani di acquistare in libertà sigarette, alcool e chiudersi in sale buie a giocarsi i risparmi di una vita nelle macchinette.

Commenta

commenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi