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BrazilUP! – Tinturia live a Bologna: il report fotografico

E dopo la recentissima intervista telefonica con Lello Analfino, frontman della band siciliana, ecco il report fotografico del live al Bravo Caffè di Bologna del 10 marzo.

Per la seconda volta in meno di un anno i Tinturia tornano a solcare il prestigioso palco bolognese, punto di riferimento per la musica jazz e autoriale a Bologna. Ogni ordine di posti risulta esaurito, non c’è sedia, tavolo, muretto o scalino che non risulti occupato dai calorosi e partecipi fans della band. Moltissimi siciliani, ma non solo…

Il live sin dall’inizio assume a tratti, i connotati del cabaret. Tra una canzone e l’altra Lello dà vita a simpatici e folklorici sketch interagendo scherzosamente coi membri della sua band e il pubblico che ride divertito. Spettacolo a trazione anteriore dunque, con vecchi e nuovi brani che si susseguono con il costante accompagnamento dei cori del pubblico. Oltre a proporre i “vecchi” cavalli di battaglia (chiesti e richiesti a gran voce dai fans) “Jovanotto”, “Occhi a pampina”, “Luna” i Tinturia eseguono anche i pezzi più conosciuti tratti dal loro ultimo album “Precario”. Dulcis in fundo il singolo “Cocciu d’amuri” (che Lello ha dedicato al suo amato compagno a quattro zampe) personale creazione del cantante e presente nel film di Ficarra e Picone “Andiamo a quel paese”.

Le vibes che la band riesce a trasmettere si fanno col passare del tempo sempre più intense. Il loro stile “Sbrongs” spazia da schitarrate rockettare a dolci melodie d’amore, da spensierati passaggi in levare ad atmosfere reggae/dub. Il tutto ovviamente cesellato dalla caratteristica e acuta voce di Lello e dal suo dialetto girgentino. Ma lo show oltre che di musica, gags e bevute (da gente col pelo sullo stomaco!) è anche stato caratterizzato da profonde riflessioni sull’attualità Siciliana e Nazionale. Qualche frecciatina al governatore della Sicilia Crocetta (definito rivoluzionario con le mesh), una chiamata a tutti i Siciliani alla partecipazione al voto sul referendum contro le trivellazioni petrolifere previsto il 17 aprile e l’elogio del valore all’ospitalità che tutti noi Siciliani ci portiamo dentro.

Il concerto-cabaret-comizio se era iniziato con tutti i circa duecento fans educatamente seduti al proprio posto, si è inevitabilmente concluso con le “Mani all’aria” e con Lello a saltare e ballare tra il pubblico.
Se il buongiorno si vede dal mattino, la prima delle quattro date “Italiane” (Bologna, Pordenone, Firenze e Rovegro) dei cinque Siciliani non poteva iniziar meglio.

Ogni persona ascoltando i Tinturia sentirà risvegliarsi “il siciliano che è in lui!”

Grazie a Giò, Filippo, Filly e Lello

Brazil UP è la rubrica reggae dal Brasile a cura di Totinho

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