Intervista a Jam Ra Records: con Lee Perry un legame profondo

Con un singolo appena prodotto, quello di Lee Perry dal titolo Science Magic Logic, ed una serie di iniziative dedicata al genio giamaicano, tra cui una statuetta d’oro, abbiamo voluto intervistare Jam Ra Records, label italiana che ci ha raccontato come nasce questa collaborazione e su cosa è fondato il proprio lavoro.
Per ogni informazione su Jam Ra, potete consultare il sito www.jamra.it.

 

Danilo: Ciao Ragazzi, benvenuti su eventireggae.it e grazie per l’intervista. Partiamo subito parlando un po’ di come nasce l’idea di creare una Label e a cosa vi siete ispirati per il nome
Dubital:Grazie Danilo di eventireggae.it per l’intervista. Non è facile spiegare il perchè senza prima ammettere la pressante necessità di essere indipendenti. Non che fino ad ora qualcuno abbia deciso per noi nelle scelte artistiche e stilistiche, tutt’altro, ma dopo venti anni di attività nel mercato musicale, anche se operando in realtà di nicchia, spesso “dietro a un velo” o con pseudonimi, ci siamo decisi a fondare la nostra etichetta. Per dirla tutta sin dall’inizio delle nostre produzioni come Dubital, all’interno di Suite Inc abbiamo creato lavori con un marchio: The Dub Lab. Un modo per definire, all’interno di una realtà eterogenea come quella (post wave, elettronica, ambient, lounge, house..) un nostro percorso squisitamente Dub, di stampo roots ma al tempo stesso “contaminato” o arricchito da altre tendenze. In effetti come Dubital non siamo mai stati completamente “dentro” la scena reggae, perché le nostre produzioni sono sempre state ai limiti del reggae, il nostro dub è sempre stato molto eterogeneo e contaminato da altri generi. Per noi il Dub è una cosa a parte, un’attitudine, un metodo, è stata la prima forma di musica elettronica, una rivoluzione che ha cambiato il modo di intendere e di produrre un certo tipo di musica. Prima del Dub e delle version sui b side nessuno aveva mai pensato che il mixer e gli effetti potessero essere importanti come gli strumenti o la voce. Per quanto concerne il nome, Jam Ra nasce dalla sonorità e dalla profondità anche simbolica di due sillabe, musicali e significative, che Lee Perry ha scritto con un pennarello su uno degli strumenti (un basso elettrico) che abbiamo portato con gioia nell’occasione del concerto in cui abbiamo fatto da band per Scratch, al Pistoia Blues Festival nel 2014.

D: So che per “inaugurare” al meglio l’etichetta avete chiamato una personalità particolare.. King Perry, the Dub Master.. so anche che siete i primi in Italia a collaborare con lui…
Dubital: Il singolo, e tutto il lavoro che sarà pubblicato in un album a settembre, scaturisce da una comunione di intenti. Qualcosa di “altro” rispetto alla musica, senza niente togliere a questa arte direi magica, che è quella in cui più ci riconosciamo, e quella in cui Lee Perry ha formato e continua a formare intere generazioni di appassionati. Di fatto è grazie all’incoraggiamento di Mireille Perry in primis, che ci siamo decisi a fondare questo marchio. L’amicizia e il supporto ricevuto negli anni da Lee e Mireille, insieme al figlio Noel, si è trasformata in vero supporto e sprone artistico/affettivo. Non esagero se dico che ogni nostro contatto con i Perry ha radici solide. Determinante la devozione e l’amicizia di Raffaele Ferro (fondatore di Jam Ra) il quale, collaborando con Mad Professor per Dubital, venti anni fa esatti conobbe Lee e Mireille in occasione di un concerto a Roma, in cui il genio era accompagnato da Mad Professor e Ariwa band. Raffaele negli anni a seguire ha svariate volte ripreso in video e intervistato Lee, ha tradotto in italiano per la rivista di filosofia e letteratura Tysm.org, brani dalla sua biografia “People Funny Boy” , il magistrale lavoro musicologico/biografico di David Katz (autore di altri importanti testi come Solid Foundation: An Oral History of Reggae, e Caribbean Lives , oltre a scrivere per The Guardian, The Telegraph, The Independent, Newsweek, Mojo, Q, The Wire, XLR8R etc.). Anche David ha supportato e ha coadiuvato quest’operazione, selezionando brani dalla biografia, per rendere giustizia, e per fare cultura, sul fenomeno Lee Perry, amato come “personaggio” ma anche poco conosciuto nel suo nucleo vivente di filosofia/arte/storia. Sarebbe lungo e anche interessante continuare da qui, entrando nel merito del brano “Science, Magic, Logic“ e speriamo che ci siano altre occasioni per esprimere e sintetizzare l’importanza di Lee che (come dalle parole di un’altro amico Adrian Sherwood) “è uno dei nomi più importanti della musica nel 20° e 21° secolo”.

D: Qual è stato il momento più bello che ricordate a fianco di Lee Scratch?
Dubital: Senz’altro sul palco. Sintetizzando al massimo è stato come trovarsi su di un’astronave. Tutti al proprio posto, tutti pronti proprio come vuole lui. Un impressione fortissima di “stallo spazio temporale”. E questo è Lee. E più volte anche lui stesso lo ha detto, di essere oltre, di essere proiettato o provenire da altre galassie o (“ The Super Ape is all the galaxy. All the comets of the universe”) di esserne parte. Semplice. Dalle sue stesse parole: lui “copia” Dio. E noi eravamo li, pronti a celebrare la musica e a trasmetterla al pubblico, con loro due, cioè Scratch & Dio!

D: Ho visto che per omaggiarlo in grande stile, gli avete dedicato una statuetta in oro… e non solo! Anche un anello e delle magliette promozionali del singolo Science Magic Logic….
Dubital: Anche per questo va fatto riferimento all’ Arte e alla proprietà maieutica del grande maestro d’Arte che è Lee. C’è stato solo da mettere in moto l’entusiasmo, e tirare le fila delle risorse che da anni fanno la forza di Dubital. Si parla di naturale attitudine artistica al design, alla manifattura, all’artigianato… Matteo è web designer e di famiglia di programmatori per ricami, Raffaele è orafo,pittore, scultore e intorno a loro ci sono persone che hanno sempre contribuito in vario modo. La statua di Lee (come l’anello e la maglietta) è più che un semplice gadget, un tributo a Scratch. Secondo noi sono prodotti indiretti del suo stesso genio ispiratore. La regalità di Lee non sta nel dover dimostrare un livello, proprio come l’Oro (nonostante le nostre statuette siano di resina!!) non ha bisogno di dimostrare di essere il metallo più prezioso e, in alchimia, il più potente.

D: Quindi Jam Ra è anche Jam RArt?
Dubital: Esatto, e per fare un piccolo inciso, è anche factory Video e Grafica. Il video del singolo  (volutamente grezzo, volutamente vintage, con croma key, grafiche a mano e il resto) è stato totalmente girato/post prodotto e montato da Dubital con l’aiuto di amici e collaboratori stretti, fra cui i più importanti Alberto Bambi e Marco Haze Caroti oltre ai preziosi consigli del regista Roberto Russo.

D: Bene, ora passiamo al panorama reggae italiano… cosa ne pensate della scena italiana? E di quella europea? Assistiamo sempre più ad artisti giamaicani che registrano album per Label europee… e non a caso, voi avete in cantiere un album con Perry… potete svelarci qualcosa?
Dubital: Siamo sempre stati legatissimi al reggae e amiamo profondamente questa musica, tanto che il progetto Dubital è nato proprio con delle produzioni di riddim dancehall per artisti locali. Ovviamente siamo legati alla scena Italiana delle origini e negli anni sia Matteo come engineer e Raffaele (Rankin’Alpha) come mc e cantante, abbiamo collaborato con svariati progetti italiani: dagli Africa Unite a Mama Marjas, da Bomba Bomba a Jaka, da Jambassa a Alambic Conspiracy, da Paolo Baldini ai TARM . Senza false modestie e per dovere di cronaca, siamo contenti che proprio Paolo e Filippo Buresta (produttori e musicisti Reggae italiani di rilievo internazionale) si siano incontrati all’inizio del duemila proprio nel nostro studio. Erano venuti per conoscerci e di fatto ci hanno aiutato a proseguire in un periodo in cui per noi facile sarebbe stato mollare. Della scena attuale non abbiamo tanta conoscenza e senza sarcasmo o ironia, non sappiamo bene quello che sta succedendo. Ci auguriamo che questa intervista possa servire a Jam Ra per conoscere le nuove realtà, e alle nuove realtà per conoscere noi. In Europa abbiamo amici di vecchia data, potremmo dire nostri “modelli” del primo periodo, come Mad Professor e Zion Train grazie ai quali abbiamo mosso i primi passi nel mondo della musica e nei nostri primi lavori discografici. È stato bello scoprire che, nell’occasione dello show con Lee a Pistoia, a seguire c’era il set dub di Perch e Dub Dadda (Zion Train), i quali anni fa hanno condiviso con noi un periodo bellissimo, ed esperienze live e in studio indimenticabili, qui in Italia.

D: Grazie per la vostra cortesia e la vostra disponibilità. Big Up Jam Ra Records!
Dubital: A voi. Big Up!

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