Justin-Hinds

Roots & Culture #3: Justin Hinds & The Dominoes

Ritorna oggi Roots & culture: alla scoperta delle fondamenta della reggae music con il terzo appuntamento della rubrica con cadenza ogni 18 del mese.

Questo numero lo dedichiamo a una figura importante e poco riconosciuta, che ha dato un grande contributo alla musica giamaicana: stiamo parlando di Justin Hinds, una delle voce più emozionanti della storia della Reggae music e frontman del gruppo dei The Dominoes.

Justin nasce nel 1942 in Steertown, nella parrocchia di Saint Ann Parish. Dopo aver iniziato a cantare nei bar e nelle spiaggie di Ocho Rios, il giovane si sposta dal cugino Horace Andy nella capitale di Kingston, dove si avvicinerà al Rastafarianesimo; inizialmente ha rapporti con Studio One ma alla fine firmerà per la Treisure Isle Records di Duke Reid, unico produttore che lo aiuterà nei suoi lavori e da cui non si discosterà mai, fino all’improvvisa morte avvenuta nel 1975.

È proprio per Reid che registrerà la sua prima canzone “Carry Go Bring Come” (ndr frase che in giamaicano significa gossip), assieme al neonato trio The Dominoes composto da Dennis Sinclair, Junior Dixon e dallo stesso Hinds; con l’aiuto di musicisti come Tommy McCook al sax, Drumbago alla batteria e Jah Jerry alla chitarra, il pezzo diventerà una hit internazionale che salirà tra i primi posti delle classifiche musicali inglesi, prima che i The Wailers partorissero la loro Simmer Down. I The Selecter ne rifecero una cover alla fine degli anni settanta e, successivamente, i the Specials con Desmond Dekker in King Of Kings nell’album del 1980 Too Much Pressure.

Il successo crebbe a livello nazionale, soprattutto nella prima parte degli anni sessanta, anche per merito di singoli come King Samuel, The Ark, Rub Up Push Up. Dal ’66 sfornò pezzi Rocksteady tra cui The Higher the Monkey Climbs, No Good Rudie, On a Saturday Night, Here I Stand e Save a Bread. Dal 1976 Justin lavorerà assieme a Jack Ruby per quello che sarà l’album di debutto Jezebel per la Island e che conterrà un remake di Carry Go Bring Home e Natty Take Over, canzone inclusa nella colonna sonora del film Rockers.

Dopo Just In Time per la Mango e il terzo lavoro in studio Travel With Love per l’americana Nighthawk Records ma registrato negli studio della Tuff Gong, il gruppo divenne poco attivo. La performance al Sierra Nevada World Music Festival nel 1996 diede loro il giusto riconoscimento internazionale, consolidatosi anche grazie ai tour in America ed in Europa. L’ultimo album che pubblicò come solista fu Know Jah Better nel 1992, ma partecipò, assieme ad altri musicisti, al progetto Nyabinghi dei Wingless Angels prodotto dal chitarrista dei Rolling Stone Keith Richards, caro amico di Hinds che pubblicherà per la sua etichetta l’omonimo album (1997) , seguito dal secondo volume uscito nel 2010. In quest’ultima raccolta ricordiamo le commuoventi Oh What A Joy, No Dark Days e le profonde Rasta Army e Come Down Wicked Man.

Dopo una lunga battaglia contro il cancro, Justin morirà nel marzo del 2005 all’età di sessantadue anni, nello stesso villaggio in cui nacque e crebbe.

Di seguito discografia completa ed alcune delle tracce più significative:
Come Justin Hinds e The Domiones:
1976 –Jezebel
1978 – Just In Time
1984 – Travel With Love

Come solista:
1990 – Justin Hinds
1992 –Know Jah Better

Assieme ai Wingless Angels:
1997 – Wingless Angels
2010 – Wingless Angels II

Justin Hinds & The Dominoes – Carry Go Bring Come

Justin Hinds & The Dominoes – Fire

Justin Hinds & The Dominoes – Help Your Falling Brothers

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