Alborosie al Flowers Festival: il nostro report fotografico

L’unica serata reggae del Flowers Festival comincia con la musica offerta da Smile Reggae Night: l’evento 100% reggae che ogni sabato suona all’Hiroshima Mon Amour di Torino questa volta s’è trasferito al Parco della Certosa di Collegno per riscaldare l’atmosfera in attesa dell’arrivo dello Schengen Don, proponendo ai controlli diversi artisti e deejay della scena musicale torinese, e spaziando da brani roots fino agli artisti dei giorni nostri.

La gente continua ad arrivare, e col passare del tempo, la massive acclama a sempre più gran voce, ad Alborosie e band, di salire sul palco: è arrivato il momento, i musicisti salgono sul palco e prendono posto; cominciano ad alzarsi cori dalla folla. Si sente dagli altoparlanti il primo brano/introduzione di Freedom & Fyah, ‘The Prophecy’, dopodiché, sulle note di ‘Herbalist’, Pupa Albo sale sul palco e la massive esplode in un boato. Brani del nuovo disco come ‘Can’t Cool’, ‘Poser’, ‘Rocky Road’ si alternano con i brani che abbiamo apprezzato sempre più col passare degli anni e dei tour, in particolare ‘Rock the Dancehall’, ‘No Cocaine’, ‘Camilla’ e ‘Real Story’, riproposta in versione medley con lo storico brano di John Holt ‘Police in Helicopter’ e accompagnato da una incitazione a “neva give up the fight”. ù

Non manca poi una versione della recente ‘Strolling’ dove Kemar Williams (il vocalist che, insieme a Dave Fitzroy Green e Tony Tarantino, è uno dei membri fissi della Schengen Clan Band) duetta con Albo nella parte del brano originariamente eseguita da Protoje. Alla fine di ‘Police’ i suonatori di tromba e sax ed il chitarrista Andre Lopez regalano alla folla un assaggio dei loro virtuosismi.

Un concerto di Alborosie, soprattutto in Italia, è un’occasione per vedere anche qual è la personalità del musicista: i sorrisi, il coinvolgimento dell’intera band e la risposta che arriva dal pubblico. Ma, soprattutto, la semplicità con cui l’artista si rivolge alla massive. In questo concerto ‘Judgement’ è probabilmente il brano che più è riuscito a racchiudere tutti questi momenti: la tune, riproposta in versione ska, ha ricevuto una pronta risposta da parte della folla, che fin da subito ha iniziato a saltare a ritmo di musica. Ad un certo punto, dal palco, Albo, dopo aver chiesto se fossero stanchi, scherza col pubblico: “Abbattiamo un po’ di calorie stasera, che la cucina italiana è buona ma il colesterolo qua.. io c’ho già il fiatone”. Come ogni brano ska che si rispetti, c’è poi spazio per un assolo di tromba, in questo tour suonata da Hopeton Williams.

Oppure sulle note iniziali di ‘Informa’ esordisce: “Noi siamo per i prodotti naturali… soprattutto quelli a base di THC… ” e scherzando chiede se Torino è messa bene col THC per poi continuare dicendo “sono 150 anni che cantiamo di canne, e non le hanno ancora legalizzate”. Continua scherzando “Una volta mi han detto ‘signor Alborise, stia attento a come canta e a cosa canta, che la osserviamo’… da quel giorno mi comporto bene, sono andato anche al doposcuola..” per poi farsi serio: “Lo dico solo tra me e voi, tanto è un segreto non ci ascolta nessuno: legalizzare la marijuana subito” e la folla esplode in un boato.

Il concerto continua con brani come ‘Nuh Betta Than Me’, ‘Raggamuffin’ e ‘Rich’, ma è con ‘Kingston Town’ che il pubblico da il meglio di sé, esplodendo in un boato e cantando insieme ai musicisti. Un piccolo intermezzo e, dopo aver chiesto alla folla se avevano ancora voglia di reggae music, i musicisti ritornano sul palco: vengono posizionate tre sedie dove prendono posto Albo, Kemar Williams e la vocalist femminile Sandy Smith per una session acustica, con Lopez che passa dalla chitarra elettrica a quella acustica, rimasta per tutto il concerto in disparte sul palco. I brani acustici del medley sono ‘Diversity’, dal primo disco solista uscito nel 2008, ‘Respect’ da 2 Times Revolution e la love tune ‘Blessings’, con Sandy Smith che da una ulteriore prova delle sue abilità canore nel duetto con lo Schengen Don.

L’ultimo brano prima di abbandonare il palco e passare il testimone a MarcoDread e Dj KoMA per l’aftershow è la ganja tune ‘Fly 420’ proveniente dall’ultimo disco. La massive viene però rincuorata dalla notizia che, a novembre-dicembre, Alborosie & the Schengen Clan Band si esibiranno di nuovo a Torino. Non è ancora stato specificato il luogo del concerto o la data precisa ma, nell’attesa di ulteriori informazioni, porteremo il ricordo di questa fantastica serata in levare.

Report a cura di Francesco Palazzi; foto e video di Francesco Palazzi e Valeria Fattori.

Scaletta concerto Alborosie Torino
The Prophecy
Herbalist
Can’t Cool
Rock the Dancehall
Poser
Play Fool (to Catch Wise)
Rocky Road
No Cocaine
Everything
Camilla
Strolling
Real Story/Police in Helicopter
Police
Rastafari Anthem
Still Blazing
Judgement
Informa
Nuh Betta Than Me
Raggamuffin
Rich
Kingston Town
Encore:
Acoustic medley: Diversity/Respect/Blessings
Fly 420

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