One Love Festival #3: report, foto e video Jesse Royal e Harrison Stafford

Terza giornata di concerti al One Love Festival che, come nelle precedenti, si apre con i concerti live nello showcase stage dove arrivano i Sound of Sun ed i Ciauda Band. In serata poi ci si sposta sul mainstage che ospita i pezzi pregiati di questa quarta edizione del festival.

Pochi minuti prima delle 22 il palco principale si apre con l’ingresso in scena di Harrison Stafford, noto anche con il soprannome di The Professor proprio perché a fine degli anni novanta ha insegnato Storia della musica reggae, prima volta assoluta per un corso universitario. Il cantante statunitense già la passata edizione era stato sul palco del One Love Festival con i suoi Groundation: esattamente un anno più tardi lo ritroviamo con The Professor Crew. Il loro show inizia con un tributo a Bob Marley: al camping Girasole risuonano le note di No More Trouble e poco sentiremo anche Rastaman Vibration ma successivamente ci sarà spazio per omaggi ad altri artisti come Peter Tosh o Gregory Isaacs. Si arriva poi a presentare alla massive il suo ultimo disco, One Dance, ed il primo brano proposto è proprio la title track, brano di denuncia verso un sistema politico corrotto. A fine concerto il pubblico invoca il ritorno sul palco ed il bis è servito con un altro pezzo di Bob Marley: arriva Iron Lion Zion.

Tempo per fare il cambio palco e giunge il momento di Jesse Royal che si ritrova sul palco del One Love Festival dopo l’annullamento del tour di Luciano. È infatti il ventisettenne giamaicano a prendere il posto in lineup di The Messanjah: per lui, prima volta in Friuli e terza volta assoluta in Italia, uno show di poco più di un’ora in cui propone gran parte dei brani del suo repertorio come Finally. E non ha mancato di rendere il favore a Chronixx che la sera precedente, sullo stesso palco, aveva intonato diversi brani delle nuove generazioni giamaicane tra cui un brano di Jesse Royal. Così ecco risuonare, per la seconda volta in 24 ore, il brano Ghetto People che precede il ganja anthem Gimmie Likkle. C’è addirittura il pull up per Modern Day Judas, uno dei suoi maggiori successi che viene proposta nella parte conclusiva dello show.

Foto e video di Giulio Siroli

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