Legalize It di Peter Tosh compie 40 anni

Un disco che ha inevitabilmente cambiato la storia, non solo musicalmente ma anche per i messaggi lanciati. “Legalizzatela” cantava Peter Tosh, reduce dallo scioglimento dei The Wailers. Era il 1976 e veniva dato alle stampe, e pubblicato per la Columbia Records, l’album Legalize It.

Fu questo il primo disco da solista di Winston Hubert McIntosh, questo il vero nome di Tosh, e probabilmente anche il migliore della sua breve carriera. Una raccolta di nove brani dove, oltre a musicisti del calibro di Al Anderson, i fratelli Barrett, Donald Kinsey, Robbie Shakespeare, comparivano gli stessi Bob Marley e Bunny Wailer, rispettivamente nei brani Why Must I Cry e Till Your Well Runs Dry.

Legalize It è stato un disco rivoluzionario, non solo per i testi delle canzoni, ma anche per la cover che proponeva Peter Tosh intento a fumare in mezzo ad una piantagione di ganja. Venne pubblicato in un periodo storico in cui i numerosi rasta della Giamaica, venivano brutalmente perseguitati a causa del loro fumare marijuana e proprio la title track del disco, cantava di questo.

Il disco e il brano sono diventati negli anni il simbolo della lotta per ottenere la legalizzazione di questa pianta e ancora oggi, a distanza di quaranta anni dalla sua pubblicazione, è più che mai di attualità: un traguardo positivo per la musica di Tosh, segno di come nei decenni ha saputo mantenersi viva ma un traguardo negativo per la nostra società che oggi è ancora a discutere sulle stesse questioni di quattro decenni fa.

 

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