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Campovolo Reggae Fest 2016: il nostro report fotografico e video

La seconda edizione del Campovolo Reggae Fest è andata in scena con rinnovato entusiasmo e, ancora una volta, con grandi numeri registrati. Dal 26 al 28 agosto, con una serata dedicata alle sonorità in levare anche il 21, gli appassionati di reggae music si sono ritrovati a Reggio Emilia dove, all’interno del programma di Festareggio, si sono esibiti alcuni dei migliori artisti della scena reggae nazionale ed internazionale.

Dopo il primo appuntamento con Dub Fx il 21 agosto, la tre giorni si è aperta con il concerto dei sardi Misty Morning e con lo show travolgente dei toscani Earth Beat Movement, bravi a coinvolgere il pubblico con un concerto che svaria dal reggae alla dancehall. L’attesa era però tutta per Alborosie che ha proposto, nel giorno in cui usciva il suo nuovo progetto The Rockers, uno show incentrato sul suo ultimo album Freedom & Fyah e i maggiori successi del suo repertorio: in successione si sono ascoltati brani come Herbalist, Can’t Cool e Rock the Dancehall proseguendo poi con hit quali No Cocaine, Camilla, Police e Kingston Town. In questa prima giornata si è poi terminato con la dancehall affidata a General Levy che ha fatto ballare tutti i presenti.

Il 27 agosto la lineup era veramente da paura con due mostri sacri sul palco che si sono alternati ad una novità assoluta: è stato infatti il “Bob Marley africano” ad aprire i concerti del mainstage. Stiamo parlando di Meta & The Cornerstones che hanno sorpreso positivamente tutti i reggae fanatics con la loro prima assoluta in Italia. Poi è arrivato il turno di Michael Rose, storica ex voce dei Black Uhuru, e Max Romeo che, come accaduto per gran parte del suo tour europeo, si è portato con se i suoi figli Xana e Azizi.

L’ultima giornata è stata poi dedicata alla musica italiana: grandissima risposta del pubblico che, sfruttando l’ingresso gratuito, non ha perso l’occasione di vedersi i concerti di Mellow Mood prima e Africa Unite poi.

Foto e video a cura di Giulio Siroli

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