raging-fyah

Intervista ai Raging Fyah: porteremo la nostra energia positiva in Italia

Pronti per il nuovo tour europeo che toccherà per la prima volta anche l’Italia, i Raging Fyah sono una delle nuove realtà più prolifiche di questi anni. Due album e molteplici collaborazioni, il gruppo giamaicano ha recentemente pubblicato Everlasting, disco che conferma la loro maturità artistica e la consapevolezza contenuta nei loro testi.

bandiera-regno-unito ENGLISH VERSIONbandiera-italia VERSIONE ITALIANA

Ciao ragazzi e benvenuti su Eventireggae.
Greetings.

Com’è stata la prima volta che vi siete incontrati? Sappiamo che alcuni di voi hanno suonato con gruppi leggendari come gli Abyssinians, i Black Uhuru e grandi artisti come Anthony B, Sizzla…
Da che ci siamo incontrati nel 2002, siamo sempre stati come una famiglia, cresciuta attraverso percorsi di vita diversi. L’atmosfera continua ad essere piena di gioia e rispetto reciproco. Prima di suonare nei Raging Fyah abbiamo suonato con alcuni degli artisti che hai menzionato, ed è stata una grande opportunità ed esperienza formativa per la quale siamo grati di aver avuto.

Com’era la scena Reggae a quei tempi?
Gizmo, il nostro chitarrista, ha suonando coi grandi artisti dagli anni ’80 in poi e ha condiviso con noi molti ricordi da cui abbiamo ricavato storie comuni, per cui anche se il business è cambiato un po’, le cose sono rimaste le stesse.

Come la vedete oggi?
Continuiamo a contribuire nel modo migliore che conosciamo, creando buona musica con un messaggio positivo. Il mondo ha bisogno di musica reggae proprio come allora.

Nel 2011 avete pubblicato il vostro primo album, Judgment, ben acclamato dalla critica e siete stati comparati a gruppi leggendari come Steel Pulse, Aswad e Third World. Potete dirci qualcosa riguardo la creazione di questo disco?
Judgement è stato fatto senza aspettative. Era quello che sentivamo in quel momento, abbiamo suonato come volevamo e volevamo suonarlo senza barriere o confini. E’ stata una bellissima esperienza creare quel capolavoro come collettivo.

Promuovendo il vostro disco di debutto avete suonato in grandi palchi di alcuni tra i più grandi festival europei come il Summerjam, Rototom Sunsplash e il Garance: quali sono state le vostre impressioni?
È stato molto emozionante, molti di noi avevano già suonato su alcuni di questi palchi con altri artisti, ora essere li per suonare la musica che hai creato e sentire la reazione positiva, ha fuso i nostri cuori man mano che suonavamo un brano dopo l’altro. Il Summerjam 2012 resta tutt’ora un’esperienza di riferimento nelle nostre vite e le parole non possono ancora spiegare quell’emozione.

Destiny uscì nel 2014, tre anni dopo Judgment e ha consolidato il vostro nome a livello nazionale ed internazionale, grazie anche all’estenuante tour che via ha portato in posti come il Costa Rica e la Siberia .. Avete qualche ricordo da raccontarci?
Con Destiny ci siamo avventurati in nuove terre come la Siberia e la Nuova Caledonia. Siamo stati la prima band reggae a suonare a Ulan Ude in Siberia e siamo stati una grande attrazione per le persone del posto che non hanno mai visto uomini di colore coi dread, quindi l’accoglienza è stata meravigliosa ancor prima che ci sentissero suonare. È nostro destino portare la musica Reggae nel mondo e siamo molto grati di essere messaggeri diffondendo il verbo di Dio.

E ad oggi sono quattro mesi che Everlasting è stato pubblicato ed è considerate una delle migliori produzioni degli ultimi anni. Qual è il vostro bilancio di questi primi mesi?
È un disco eccellente e a giustificarlo sono le ottime recensioni. La nostra musica è perdurevole e negli anni sarà ancora rilevante come lo è oggi.

Vi sentite pienamente soddisfatti del risultato o c’è qualcosa che vi ha fatto pensare successivamente: ”avremmo potuto fare le cose in maniera migliore?
Siamo soddisfatti di come stanno procedendo le cose.

In Everlasting ci sono collaborazioni con due cool artists, Busy Signal e J Boog. Quale relazione vi lega a loro?
Ci lega la buona musica. Abbiamo molto rispetto per i lavori degli artisti con cui abbiamo collaborato nell’album.

Un disco pieno di vibrazioni, molto roots ma anche orientato ad alter sonorità: un esempio è Would You Love Me, una tra le più caratteristiche della tracklist e con un suono particolare. Com’è nata questa canzone?
Volevamo mostrare un’altra parte di noi come musicisti e abbiamo iniziato a scherzare sull’idea un giorno, alle prove. Ci è piaciuta e l’abbiamo registrata, abbellendola con la versatilità di Busy Signal che piazza il suo flow nel verso.

Sharing is a must and knowledge come first/ So we pass it on to the younger generation/
Pass it on, to all the nation”. Queste sono le parole della title track dell’ultimo album di I Kong, Pass It On, dove apparite come ospiti nell’omonimo brano e nel video ufficiale. Cosa ne pensate di questo passaggio generazionale di testimone?
È un obbligo che la musica venga ereditata da una generazione all’altra ed è l’unica maniera per preservare questo ricco patrimonio culturale. È una solida fondamenta su cui costruire e siamo felici che i nostril elders stiano colmando il divario e diffondendo la conoscenza.

Bene, vi state preparando per venire in Europa e sarete supportati dagli Stick Figure, una band Americana che fa reggae-rock cui avremo il piacere di vedere con voi in Italia. Com’è nata questa amicizia?
Lo scorso febbraio ci han offerto l’opportunità di andare in tour con loro per gli Stati Uniti con il “Set In Stone Tour” e abbiamo ricevuto tanto affetto. E ora è un piacere per noi portarli in Europa per la prima volta.

Sappiamo che avete recentemente collaborato con loro per creare un Remix di Shadow, che è anche la canzone preferita di Kumar (ndr. voce dei Raging Fyah). Avete qualche progetto con loro per il future?
Shadow è una delle nostre canzoni preferite e siamo stati contenti di aver fatto quel Remix. Si tratta di un rapporto continuo per cui collaborazioni future sono sempre possibili.

Ottimo, ultima domanda. Come vi sentite a dover suonare per la prima volta in Italia? Quali sono le vostre aspettative?
È sempre una gioia per noi scoprire nuovi posti, non vediamo quindi l’ora di suonare per la prima volta in Italia. Siamo più concentrati sull’energia positiva che porteremo con noi in Italia che sulle aspettative. Sarà un’esperienza straordinaria!

Grazie per l’intervista, non vediamo l’ora di vedervi dal vivo!
Blessed Love.

bandiera-regno-unito ENGLISH VERSIONbandiera-italia VERSIONE ITALIANA

Ready for the new European tour that will touch even Italy for the first time, Raging Fyah are one of the most prolific new realities of these years. Two albums and numerous collaborations, the Jamaican group has recently released Everlasting, an album that confirms their artistic maturity and the consciousness contained in their lyrics.

Hey Guys, welcome on Eventireggae.
Greetings.

How was the first time you’ve met? We know any of you have played with legendary groups like Abyssinians, Black Uhuru and big artists like Anthony B, Sizzla..
Since meeting in 2002, we have been a family growing through different stages as life progress. The vibe continues to be joyful and one with great respect for each other. Before playing in Raging Fyah we used to play for some of the artiste you mention and it was a great learning experience in which we are grateful for the opportunity.

How was the Reggae scene at that time?
Gizmo our lead guitarist have shared many memories with us playing with the greats from the 80’s up and we have found common stories, so even though the business has changed somewhat things still remains the same.

How do you see it Today?
We continue to contribute in the way we know best by creating good music with positive message. The world needs reggae music just the same as it did back then.

In 2011 you’ve released your first album, Judgement, well critically acclaimed and you’ve being compared to legendary groups like Steel Pulse, Aswad and Third World… Can you say something about the making of the Judgment album?
Judgement was done with no expectations. It was what we were feeling at the time, and we played what we wanted and how we wanted to play it with no barriers or boundaries. It was a great vibe creating that masterpiece as a collective source.

Promoting your debut’s album you’ve been performing in big stages of major european reggae festivals such as Summerjam, Rototom Sunsplash and Garance Festival: how did you feel about it?
It was very exciting for us, most of us have already played on some of these stages with other artiste and now to be performing your own music that you have created and the positive response melted our hearts as played one song after the other. Summerjam 2012 still remains a landmark experience in our book and words still can’t express that feeling.

Destiny came out in the 2014, three years after Judgment and it has consolidated your name locally and internationally, thanks even to the heavy tour that brought you in countries like Costa Rica and Siberia…Have you particular memories to tell us?
Following up with Destiny we ventured onto new grounds such as Siberia and New Caledonia. We were the first reggae band to play in Ulan Ude Siberia and so we were a big attraction to the locals as they don’t see black men, with locks so the reception was awesome even before they heard us played. It is our destiny to bring reggae music to the world and we are very humbled to be messengers doing Jah work.

And now it’s been four months since Everlasting has been released and it’s considered one of the best productions of the last years. What is your assessment of these first months?
Its a great record and we are justified by the great reviews. Our music is everlasting and in years to come it will still be as relevant as it is today.

Do you feel fully satisfied of the result or there is something that made you think later: “things could have been made better?
We are satisfied with how things are progressing.

In Everlasting there are the collaboration of two cool artists, Busy Signal and JBoog. What relationship binds you to them?
Good Music binds us together. We have great respect for the works of the artistes we have collaborated with on the album.

An Album full of vibes, heavily roots but even oriented to other sonorities: for example Would You Love Me, one of the most particular in the tracklist with a singular sound. How this song was born?
We wanted to show another side of us as musician and so we began fooling around the idea one day in rehearsal. We liked it, and so we recorded it, and was graced with the versatility of Busy Signal dropping his flow on the verse.

Sharing is a must and knowledge come first/ So we pass it on to the younger generation/
Pass it on, to all the nation”. These are the words of the title track of the latest I Kong’s new album, Pass It, where do you appear in the same tune and in the official video . What do you think about this generational passing of baton?
It is a must that that the music be passed on from generation to generation that is the only way to preserve a rich culture and heritage. It’s a firm foundation to build on so we are happy that our elders are bridging the gap and sharing the knowledge.

Well, You are preparing to come in Europe and you will be supported by The Stick Figure, an American reggae-rock band we will have the pleasure to see even in Italy.. How was born this friendship?
In February this year they gave us the opportunity to tour with them extensively across the US on the ‘Set in Stone Tour’ and received nothing but love. And now it is a joy for us to bring them to Europe for the first time.

We know you have recently collaborated with them to build a remix of the Shadow’s song, which is Kumar’s favorite Stick Figure’s song. Have you any projects with them in future?
Shadow is one of our favourite song and we were happy to do the remix. Its an ongoing relationship so future works are always possible.

Alright, last question. How do you feel to perform for the first time in Italy? Which are your expectations?
It’s always a joy for us to discover new grounds, so we are looking forward to play for the first time in Italy. We are focused more on the positive energy that we will be taking with us to Italy and less on the expectations. It will be an everlasting experience!

Thanks for the interview, we look forward to see you live!
Blessed Love.

Commenta

commenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi