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Intervista tripla: Bunna, Raphael e Zibba raccontano i Double Trouble

In occasione del loro Cenere Tour che, da inizio novembre a fine dicembre, li porterà in giro per l’Italia, abbiamo incontrato i Double Trouble, celebre trio composto da Bunna, Raphael e Zibba. Abbiamo realizzato una tripla intervista in cui ci hanno raccontato come si sono conosciuti e cosa significa far parte di questo progetto.

Nome?
Z: Zibba
R: Raphael
B: Bunna

Ultimo album pubblicato?
Z: Muoviti svelto, 2015.
R: Reggae Survival, da solista uscito il 22 aprile 2016
B: Il punto di partenza, primavera 2015

La prima canzone ascoltata di Marley?
Z: Secondo me..Wait in Vain
R: Penso Stir It Up o comunque qualche canzone contenuta in Legend.
B: Lively Up Yourself

A quale età? 
Z: Giovine, 14-15 anni.
R: 6-8 anni penso.
B: 17-18 anni

Come vi siete conosciuti? 
Z: Raphael era giovane, suonava in un locale di Savona e io sono rimasto colpito. Sono andato a farglielo presente e lui mi ha scansato per andare dietro a delle ragazzine.
R: Zibba l’ho conosciuto a Savona, anche se lo avevo visto suonare con band in altre occasioni. Invece Bunna sono cresciuto ascoltando la sua musica da fan degli Africa Unite. L’ho incontrato per la prima volta che era giudice del Reggae Contest del Rototom Sunsplash alla Flog a Firenze nel 2005.
B: Raphael lo conoscevo in quanto parte della scena reggae emergente italiana..una volta ho fatto il giudice in una selezione del Rototom Sunsplash e ci siamo conosciuti in quell’occasione. Zibba ci siamo conosciuti successivamente: ad un certo punto mi ha invitato a far parte di questo progetto e sono stato assolutamente onorato che me lo abbia chiesto e contento di esserci ancora.

Un pregio degli altri?
Z: Bunna di essere l’uomo più buono del mondo che probabilmente è anche un difetto. Il pregio di Raphael è che non si da mai per vinto.
R: Bunna che è tanto tanto brano. Zibba è bravo a coinvolgere le persone nel senso che se ti dà la sua amicizia diventa veramente suo amico e ti fa sentire anche tale.
B: Sono due bellissime persone: la grande umanità di Zibba e altrettanto Raphael che è un grande talento naturale.

E un difetto?
Z: È un mugugnone.
R: Un difetto di Bunna è che troppo bravo, di Zibba che fuma troppe sigarette.
B: Diventa difficile dire un difetto perché li frequento con questo progetto qui e non posso permettermi di dire un difetto perché per quanto li conosco io, non ne hanno

Come è suonare nel progetto Double Trouble?
Z: Impegnativo ma è decisamente bello e appagante che faccio sempre molto volentieri.
R: Divertente, per me anche molto facile e naturale. Con Zibba sono più di dieci anni che suoniamo insieme sotto diverse formule e quindi è come quando due giocano insieme a pallone già dal vivaio, sanno già dove l’azione andrà a finire leggendo i movimenti dell’altro: sul palco c’è grande affinità. Suonare con Bunna per me è sempre speciale perché non è da tutti poter dire di condividere un progetto con una delle persone che ti hanno ispirato ad iniziare quello che stai facendo. È sicuramente un ricordo perenne di quello a cui può portare il duro lavoro applicato al talento.
B: È una roba assolutamente interessante. È un progetto che vuole ricordare la musica di Marley e quindi è una cosa di grande responsabilità ma la formula che loro hanno adottato, già prima del mio ingresso, è molto semplice e penso che questa semplicità sia il segreto di questo successo. È una bella cosa e sono contento di esserci.

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