Ad August Town adesso si può vivere: il merito è di Sizzla

August Town, nel parish di St.Andrew, è una delle zone più violente della Giamaica dove il tasso di omicidi ha raggiunto livelli ineguagliabili. Le cose, per fortuna, sembrano essere migliorate grazie anche all’intervento di Sizzla che in questo posto non solo ci è nato nel 1976 ma ci vive ancora oggi.

L’artista giamaicano, grazie alla sua Sizzla Youth Foundation, ha contribuito a riportare la pace con una serie di iniziative che sembrano davvero funzionare: tra queste anche una sorta di processione, tra le strade della zona, avvenuta lo scorso febbraio e al quale ha partecipato anche il primo ministro giamaicano Andrew Holness.

Se negli anni passati le vittime di omicidi erano quasi all’ordine del giorno, dall’inizio del 2017 solamente una persona è rimasta uccisa in una sparatoria avvenuta nel mese di gennaio. Sicuramente un successo per Sizzla e non solo: proprio il cantante ha così parlato in una recente intervista al Jamaica Observer: “Tutto questo è molto impegnativo e ha causato notti insonni e giornate faticose. August Town era etichettata come una zona violenta e abbiamo dovuto riconquistare la fiducia della gente e risolvere alcune faide. Non è stato facile ma tutta la comunità ha risposto presente a questa chiamata di giustizia, amore e pace. Per questo sono grato“.

Sizzla ha poi elogiato questa unione tra privati, governo e la sua fondazione, ammettendo che è stato necessario il contributo di tutti. Attraverso tolleranza, pazienza e onestà si è arrivati ai risultati raggiunti ma la strada è lunga e le iniziative proseguiranno per il bene di tutti: “Tra i miei obiettivi c’è quello di organizzare ancora più incontri con la gente affinché possa consolidarsi questo clima di amore e rispetto tra le persone della comunità. È anche importante garantire sempre più sicurezza e aumentare il grado di istruzione ed il livello della vita. Dobbiamo insegnare ai nostri bambini gli insegnamenti di Alexander Bedward, Marcus Garvey, Prince Emmanuel e Sua Maestà Imperiale Selassie I” ha concluso Sizzla.

In tutto questo però non si scorda della musica, il mezzo che in qualche modo ha permesso che la situazione tornasse sui binari giusti: “La musica mi ha aiutato a diffondere le parole di Jah Rastafari alla gente di August Town. Grazie alla musica abbiamo mostrato al popolo la via giusta, come si vive in amore ed in rispetto gli uni con gli altri“.

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