Africa Unite al Marea Festival 2012: il nostro report fotografico

Venerdì 30 giugno a Fucecchio si sono esibiti sul palco del Marea Festival 2012, gli Africa Unite, storica band reggae italiana in scena da 31 anni. Noi c’eravamo e abbiamo potuto assistere ad una bella serata di musica tra tanta gente arrivata alla Buca del Palio dove dal 22 al 30 giugno si è tenuto Marea Festival. Una splendida cornice tra musica, bancarelle e voglia di passare una serata in compagnia. L’ambiente si è presentato subito molto accogliente: l’ingresso era situato più alto rispetto alla location (come si intuisce dal nome Buca del Palio) e appena aperti i cancelli si è potuto ammirare lo spettacolo dall’alto. Per chi è arrivato proprio all’apertura dei cancelli ha potuto vedere la Buca del Palio illuminata dalla luce del sole che stava tramontando e che lasciava spazio alla luce notturna. E’ stata poi la luna, alta e piena nel cielo, a far da cornice della serata e ad illuminare il prato dove tanti ragazzi si sono ritrovati. Il tutto circondato da stand gastronomici e bancarelle in cui si poteva trovare di tutto: dalle magliette ai libri, ai semplici portachiavi o orecchini fatti con palloncini sgonfi. E mentre, appena arrivati, già giravamo tra uno stand e l’altro, di sottofondo si udiva la musica degli Africa Unite che erano ancora sul palco per il soundcheck. Poi via tutti a mangiare: si poteva scegliere tra pizza, panini o cucina vegetariana, ma non poteva mancare una bella birra per rinfrescare la serata. Con un po’ di ritardo su quanto precedentemente annunciato, alle 22.30 il palco si va piano piano riempiendo: salgano prima Madaski, Paolo Baldini al basso e Papa Nico alle percussioni che per 10 minuti intrattengono da soli il pubblico che intanto si era portato a ridosso del palco. Poi finalmente ecco anche  il trio Gigi De Gasperi, Gabriele Peradotto e Stefano Colosimo rispettivamente a trombone, sax e tromba, seguiti dal batterista Ale Soresini. Infine con la sua tipica maglietta gialla sale per ultimo anche Bunna, che microfono in mano inizia il concerto con una canzone di Bob Marley, esattamente Them Belly Full (But We Hungry). Il pubblico apprezza e inizia nel tipico “dondolamento” per stare dietro al ritmo reggae. La band si esibisce sul palco per quasi due ore, abbandonando gli strumenti e il palco stesso per due volte per poi tornare per il bis e il tris. Gli Africa Unite sono anche questi…e il Marea Festival se li è goduti alla grande.

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