Anthony B a Firenze: il nostro report foto e video

La stagione Vibranite all’Auditorium Flog di Firenze si è conclusa con una strepitosa serata che rimarrà tra le migliori di sempre andate in scena nel locale toscano. Dopo quasi due anni di inseguimenti, annullamenti e nuove conferme siamo riusciti a vedere dal vivo Anthony B che si è fatto perdonare le precedenti assenze con un super show.

Sul palco era atteso anche Kabaka Pyramid, giovane promessa del reggae giamaicano, che però a causa di una forte influenza è stato bloccato in albergo. Così a sostituirlo all’ultimo momento ecco presentarsi sul palco Kool Johnny Kool che con un paio di brani inizia a scaldare il pubblico, prima di annunciare l’attesissimo Keith Blair, questo il vero nome di Anthony B.

Sul palco c’è già la House of Riddim Band pronta ad accompagnare il giamaicano che inizia il suo show dal dietro le quinte cantando le prime parole di Higher Meditation. Il bobo fa finalmente il suo ingresso ed è già un fiume in piena: una carica energica indescrivibile quella che offre Anthony B, ed è impossibile non seguirlo. Classico turbante in testa, collana raffigurante il volto di Haile Selassie, pantaloni chiari e giacca scura con immancabile tracolla rossa, gialla e verde che da li a poco sarà lasciata da parte. Il secondo brano eseguito è Freedom Fighter, title track del suo ultimo album: per noi italiani è la prima occasione di sentirlo live. Stesso discorso per l’altro suo recente lavoro discografico, ovvero Tribute to Legends: si tratta di una raccolta di cover di famosi brani delle leggende della musica come Bob Marley, Ray Charles, Elvis Presley e John Lennon. E uno dei brani proposti è Imagine, noto pezzo del cantante dei Beatles, che Anthony B durante il live riadatta così: “Imagine there’s no Facebook or iPhones too“.

Il concerto prosegue con pezzi del repertorio del giamaicano: non possono mancare “World a reggae music”, “Good life”, “Waan back”, “Burn Iniquity”. Anthony B poi si ferma e annuncia che sta per eseguire un brano che non ha mai fatto live prima di questo tour: si tratta di “Woman of my dream”, una lenta e dolce ballata.

Il finale è una vera e propria bolgia con il pubblico che non riesce a credere a quello che sta assistendo: Anthony B propone “Time to Have Fun” che dura oltre otto minuti. Otto minuti di salti, balli, emozioni e una carica adrenalinica non indifferente con anche Kool Johnny Kool  che torna sul palco per saltare a ritmo con il pubblico. Anthony B lascia il palco salvo tornarci pochi istanti dopo, richiamato a gran voce dal pubblico. C’è ancora tempo per l’ultimo pezzo: “Who want the dancehall fi stop? Police! Who no want fi see herbs a shop? Police! Who kill the youths pon the block? Police!“. La massive fiorentina risponde ancora una volta presente, rispondendo all’unisono sulle note dell’inconfondibile hit “Police” che chiude alla grande un concerto indimenticabile.

Qui di seguito foto e video della serata




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