Busy Signal torna negli Stati Uniti dopo 15 anni: finito l’esilio

Sono stati quindici lunghi anni, come lui stesso ha ammesso, quelli che lo hanno tenuto lontano dagli Stati Uniti. Finalmente per Busy Signal si sono nuovamente aperte le porte per entrare nel paese a stelle e strisce. Dopo che nel 2016 artisti come Sizzla, Aidonia e Elephant Man avevano ottenuto il visto per entrare negli States, questa volta è toccato a Busy Signal che tramite un post su Instagram ha voluto ringraziare per questa nuova possibilità e condividere la sua felicità con tutti i fan.

Una storia iniziata nel lontano 2002 quando Glendale Goshia Gordon, questo il vero nome del cantante, venne arrestato nel Minnesota con l’accusa di possesso di cocaina. Ottenne la libertà su cauzione ma invece di rimanere negli Stati Uniti, decise di scappare in Giamaica. Una bravata che gli costò caro: dopo i lunghi tempi della legge americana, venne arrestato nel 2012 al Norman Manley International Airport di Kingston e, in seguito ad un processo, condannato a sei mesi di carcere prima di essere rimandato in Giamaica senza possibilità di far ritorno negli States…fino ad oggi.

 

Advertisements

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi