Don Carlos alla Festa di Radio Onda d’Urto di Brescia: report e foto

Un Don Carlos in super forma quello esibitosi lo scorso 18 agosto alla Festa di Radio Onda D’Urto, festival che vanta un’esperienza pluridecennale nell’organizzazione di concerti e che ogni anno riserva grandi nomi per tutti i palati musicali. E dopo le scorse edizioni in cui la massive bresciana ha potuto apprezzare le grandi voci di Jah9, Inner Circle e in esclusiva nazionale quella di Barrington Levy, quest’anno è stato il turno di un altro grande pilastro della musica giamaicana.

Inizialmente membro fondatore dei Black Uhuru, con cui incise il celebre album Love Crisis, Don Carlos ha poi intrapreso la carriera solista che lo ha portato ad incidere pietre miliari come Suffering, Day To Day Living o il maestoso Roots & Culture assieme ai the Culture, oltre che a diventare uno degli ambasciatori mondiali del waterhouse style.

A scaldare la massive c’era Christos Dc, artista di origine greca ormai da tempo stabilitosi nella capitale statunitense che ha presentato al pubblico alcuni dei nuovi pezzi presenti nel suo ultimo album, Tessera, tra cui The Desperate Ones e Say What You Want, per dare successivamente spazio ad uno dei figli di Carlos, Don Jr che ha infiammato il palco con due pezzi del suo giovane repertorio.

È il turno del grande Euvin Spencer, questo il vero nome dell’artista, che all’età di 65 anni mostra ancora un grande carisma ed un’energia ipnotizzante capace di stravolgere la gremitissima fiumana di gente venuta da ogni dove per assistere all’evento: tra i diversi pezzi cantati ci sono stati le grandi Tribulation, Sattamasagana, Jonnie Big Mouth, Jah Light e Stop Fussing & Fight, tutti accompagnati dalla Dub Vision Band originaria di Oakland che ha ottimamente supportato il leggendario singer alternando momenti strumentali a quelli cantati.

A concludere al meglio la serata, l’entrata in scena di Jah Walton aka Joseph Cotton (che si era precedentemente esibito con ManuDigital), sinjay molto attivo negli anni ’70, nato a Sant Ann ed ormai residente in Francia da diversi anni, che ha improvvisato del toasting alternandosi allo stile cantato dell’ex membro dei Black Uhuru, in perfetto stile discomix.

Ultima ma non meno importante, nota positiva è stata l’ottima organizzazione del festival che, da venticinque anni a questa parte, si (pre)occupa di offrire in maniera impeccabile a tutti coloro che vi partecipano.

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