I fratelli Marley e Tom Morello celebrano Exodus con un “Fuck Trump”

È andato in scena il primo novembre a Los Angeles, esattamente all’Orpheum Theater, l’evento celebrativo Exodus 40. Un concerto annunciato da tempo a cui hanno preso parte Ziggy e Stephan Marley per celebrare uno dei migliori album del padre (definito da Time Magazine come il miglior disco del ventesimo secolo), nell’anno in cui si celebra il quarantesimo anniversario dalla sua uscita.

Una serata in cui si sono ascoltate numerosi celebri brani contenuti in Exodus, perfettamente eseguiti dai fratelli Marley e dai numerosi musicisti presenti ad accompagnarli. Dalla più lenta ed emozionante versione di Could You Be Loved all’interpretazione da brividi di Redemption Song.

Grande commozione quando ad inizio show viene proposto un messaggio di saluto direttamente dalla voce di Bob Marley, prima di partire con l’esecuzione di Natural Mystic. E nella serata in cui si celebrava un disco che affronta complessi temi politici, razziali e religiosi, ha fatto clamore quanto fatto da Tom Morello, musicista dei Rage Against the Machine (e attivista) chiamato sul palco per suonare One Love.

Il chitarrista si è reso protagonista di un assolo fenomenale, conclusosi con un chiaro messaggio rivolto al presidente degli Stati Uniti: dopo aver mostrato tutte le sue capacità di suonare la chitarra con le mani, si avvicina lo strumento alla bocca ed ecco che compare la scritta “Fuck Trump” come si può vedere dal video sotto.

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