Il governo giamaicano non censurerà la musica dancehall

Arriva, forse, l’ultimo capitolo del polverone alzato da Lisa Hanna, parlamentare giamaicana che negli scorsi giorni aveva chiesto più controllo della musica passata in radio, chiedendo che venisse censurata quella di artisti in carcere come Vybz Kartel.

A mettere la parola fine alle polemiche ci ha pensato Andrew Holness, primo ministro della Giamaica, che ha parlato chiaramente: “È con l’istruzione, e non con la censura, che saremo in grado di aiutare a combattere eventuali messaggi negativi nella musica“. Un’intelligente presa di posizione da parte di Holness che come soluzione non propone la censura ma bensì un aumento dell’educazione in modo da istruire in modo migliore le nuove generazioni.

La dancehall è un patrimonio per la Giamaica ed invito gli artisti a fare musica piuttosto che criticare il governo in ogni circostanza” ha inoltre aggiunto il primo ministro che ha il pieno appoggio di artisti come Ce’cile e Agent Sasco che proprio nelle scorse settimane si sono incontrati con Holness per discutere dello stato della dancehall. Parole che saranno sicuramente apprezzate anche da Bounty Killer che in una recente intervista aveva chiesto al governo di smettere questa inutile battaglia contro la dancehall.

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