Intervista a Chronixx: ho iniziato a cantare a 9 anni in chiesa

Un momento nostalgia dalla scorsa estate quando, in occasione del Campovolo Reggae Festival, abbiamo avuto il piacere di fare due chiacchiere con Chronixx. Un’intervista in cui il cantante giamaicano affronta tematiche come il suo disco d’esordio Chronology, il rapporto con il padre, se il reggae abbia proprio bisogno di un revival e molto altro. Insomma, per sapere tutto quello di cui si è parlato keep reading it!

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Benvenuto su EventiReggae.it.
Respect.

So che ti sei esibito in Italia per la prima volta nel 2013, come ti senti quando esibisci qui? Che genere di vibrazioni ricevi dalla gente?
Beh, come puoi vedere c’è sempre molta gente africana, quindi si tratta di una serie molto variegata di vibes, c’è il pubblico italiano che ama la sua musica, poi c’è la massive africana che in un certo modo può connettersi col cuore pulsante della musica poiché è la stessa musica tradizionale dalla quale il reggae ha tratto ispirazione. Quindi sì, è sempre bello, ricordo la prima volta che venni in Italia, è stato divertente.

E vedi delle differenze tra la scena reggae Europea e quella giamaicana-americana in termini di audience o artisti?
Uhm, la scena reggae è ovunque lievemente differente perché deve entrare dentro di te ed evolvere con la cultura di quel luogo e di quella gente, quindi la reggae music in Trinidad evolverà in linea con la cultura della gente di Trinidad, allo stesso modo in Italia evolverà in base alla cultura e, soprattutto, con la vibrazione della gente italiana.

Da quando sei entrato nel music business, siamo stati abituati a sentire il tuo nome insieme a quello di Protoje e Jah9 associati al movimento Reggae Revival: pensi che il reggae abbia davvero bisogno di un revival? Che ne pensi a riguardo?
Beh vedi, ogni qual volta che vai a dormire, questo fa parte del rinvigorimento, giusto? Ma se non ti svegliassi mai da quel sonno? Se sei in un sonno continuo in qualche maniera è come se fossi morto. Ora, quando ti svegli al mattino è questo il modo in cui ti rivitalizzi, è in questo modo che accede alle energie che il tuo corpo ha accumulato mentre dormivi. Voglio dire, per qualunque cosa, qualunque musica, qualunque cultura passa attraverso fasi dormienti e di risveglio e mi sembra che da un po’ non accadesse molto nella scena reggae in termini di vivacità dei giovani. E allora noi siamo stati ispirati da persone come Stephen Marley, Damian Marley, Capleton, Sizzla Kalonji, Buju Banton, questo genere di persone e loro sono stati ispirati dalle generazioni prima di loro. Abbiamo iniziato a suonare un sacco di reggae in Giamaica, con le nostre risorse, i nostri tempi ed i nostri gusti, questo è quel che significa revival. Perché se qualcuno viene, ti chiama e ti dice “Ti darò 100$ per fare un concerto” è diverso rispetto a quando decidi di usare i tuoi 100$ per fare un concerto, il che significa che c’era uno spirito all’interno degli youths ispirandoli a muoversi in base alla loro ispirazione, a muoversi ed a suonare reggae. Penso che questo è ciò che i media, molti giornalisti e scrittori su internet etichettano come reggae revival. Per me è semplicemente musica, naturale sopravvivenza, capisci? Quindi è davvero un reggae di sopravvivenza, perché la musica ha bisogno di sopravvivere e sopravvive attraverso l’energia dei giovani e, voglio dire, ora ho 24 anni, altri tre anni e saranno 27, altri cinque anni e ne avrò 29. Il tempo di raggiungere 29 anni e la musica avrà bisogno di un altro diciannovenne o ventenne, e non potrò essere io, perché avrò 29 anni.

La musica avrà bisogno di rigenerazione…
Yeah, ci sarà bisogno di una rigenerazione e la gente lo capisce, è semplice. Barrington Levy non potrà fare musica come fa attualmente Romain Virgo, non è possibile, è così che vanno le cose, così come la madre non può esser la figlia e viceversa. Il figlio non può essere il padre ed il padre non può essere il figlio. Non è la stessa cosa ma allo stesso tempo credo che, per una certa estensione, posso dire cheio son mio padre, Gregory Isaacs e tutte quelle persone, perché la loro ispirazione vivrà dentro di me in eterno. Quindi credo che questo sia semplicemente reggae survival e tutti dovremmo accogliere la sopravvivenza di questa bellissima musica.

Dopo un EP ed innumerevoli singoli, featuring e mixtapes hai pubblicato un album: qual è stato il lavoro dietro Chronology?
Beh c’è stato un sacco di lavoro musicale, molta pazienza e crescita spiritual. Avevo bisogno di sperimentare una grande crescita spirituale prima di essere in grado di dare qualcosa di simile e così liberamente al resto del mondo. Quindi dietro all’album, prima di questo ed al suo interno c’è moltissima crescita spiritual e musicale. Auto-esame, l’accettazione di me stesso e tutto questo genere di cose, ecco anche il motivo per cui l’album è chiamato Chronology, è la storia del mio viaggio musicale, della mia crescita musicale, che deve ancora rivelarsi pure a me, perché sono solo un cantante, ma la musica proviene da qualche parte ed è compito di noi musicisti scoprire da dove essa proviene e qual è il suo intento.

L’unico featuring nell’album è con tuo padre in Big Bad Sound; che genere di rapporto c’è tra voi due?
Beh è mio amico, è mio padre ed anche un mio amico, una delle più grandi ispirazioni musicali e, sì, fondamentalmente nel nostro rapporto abbiamo lavorato insieme fin da quando ero un bambino. Ho scritto e prodotto musica con mio padre fin da quando ero un teenager…

… quindi sei sempre stato addentro anche alla musica di tuo padre prima di produrre la tua.
Si, mio padre è stato probabilmente il primo artista col quale ho lavorato.

Hai anche lavorato con Donald Kinsley in alcune tracce del tuo disco; com’è stato lavorare con lui?
Vedi, Donald è un bellissimo spirit e si è allenato a suonare fino al punto che ha fatto talmente tanta pratica che ormai è un musicista libero. Il che significa che ora può creare liberamente musica “a chiamata”, sul momento. Adoro i musicisti che possono suonare col vento, gli albero e gli uccelli, perché Kinsley si è dedicato talmente tanto alla pratica al punto che si riunisce con la musica alla fonte, e può semplicemente suonare ottenendo il giusto feeling. È stato molto bello trovarsi in studio con Donald, è una bellissima persona.

Invece, riguardo alla tua tune di cui è uscito anche un video, Likes, una tune in stile dancehall che parla della fama e dei social media, che ormai influenzano le vite di tutti noi. Quanto i social media hanno influenzato la tua vita e la tua musica?
Ricorda, è una cosa creata dall’uomo, tutto ciò che un uomo farà lo influenzerà, giusto?

Ti ricordi della prima volta che sei salito su un palco o hai preso un microfono in mano?
Ho iniziato a suonare quando avevo circa nove anni in chiesa, non ricordo sinceramente la prima volta. Beh, probabilmente sì, mio fratello ci portò a vedere una chiesa a Spanish Town, una street church, poi mi sono esibito in un’altra chiesa, credo avrò avuto nove o dieci anni. In quella occasione mi sono esibito di fronte ad una folla e della musica che suonava in sottofondo con tanto di strumenti.

Ed immagino anche che la massive avrà apprezzato. Grazie per il tuo tempo, se vuoi inviare un saluto alla nostra massive di EventiReggae.
Voice of the original Chronixx representing for EventiReggae, peace.

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A throwback from the past summer when, during the Campovolo Reggae Festival, we had the pleasure to have a few words with Chronixx about his debut album Chronology, on how his relationship with his father is, if reggae actually needs a revival and many more. So, if you don’t wanna miss what we talked about keep reading it!!


Greetings and welcome on EventiReggae.it.
Respect.

I know you performed in Italy the first time in 2013, how do you feel when you perform here? What kind of vibe do you receive from the people?
Well, as you can see there is always a lot of African people in here, so it’s a very diverse kind of vibes, you have the Italian people who love their music and then you have African people who somehow can connect with the heartbeat of the music as it is that traditional music that reggae music is inspired by. So, yeah it’s always good, I remember the first time I came to Italy, it was fun.

And do you see differences between the European and Jamaican-American reggae scene in terms of audience or artists?
Uhm, the reggae scene everywhere is slightly different because, y’know within the reggae music scene it will also have to enter to I and evolve with the culture of that place and that people so, reggae music in Trinidad will evolve according to the culture of the Trinidadian people, likewise in Italy will evolve according to the culture and, y’know, overall the vibration of Italian people.

Since you entered in the reggae music business, we used hear your name and also Protoje and Jah9 names associated to the Reggae Revival movement: do you think that reggae really needs a revival? What do you think of it?
Well, you see whenever we go to sleep, sleep is a part of rejuvenation right? But what if you never wake up from that sleep? You know in your continent sleep then you eat somehow … to a great extent depth y’know? Now, when you wake up in the morning that is how you get revived, that is how you get access to all the energies that your body accumulated while you were sleeping. So, I mean for anything at all, any music, any culture it is go through sleep stages and wake stages, y’know? I feel like.. not for a very long time or for a very short time there wasn’t much happening in the scene of reggae in terms of the vibrance of the youths, y’know? And then we now inspired by people like Stephen Marley, Damian Marley, Capleton, Sizzla Kalonji, Buju Banton, all of these people. Inspired by them who were inspired by the generations before them, y’know? (We) Start to perform reggae music a lot in Jamaica, a lot, with our own resources and with our own time and our own interest, that is what a revival is. Because if someone is to come and call you and seh “I’m going to give you a 100$ to do a show” it’s different from when you decide to use your own 100$ doing a show, which means there was a spirit within the youths inspiring them to move based on their own inspiration to go and perform reggae music. I think that is what the media and a lot of writers and internets label as reggae revival. For me it’s just music, naturally survival, you see me? So, it’s really the reggae survival, because the music need fe survive and, y’know that it survives with young energy and I mean, I’m 24 now, another three years I’m 27, another five years and I’m 29. By the time I’m 29 the music will need another 19 year old, another 20 year old, and it cyaan be me, cause I’ll be 29, y’know.

Music will need a regeneration…
Yeah, need a regeneration and that is what people understand, that it is simple, y’know I mean? Barrington Levy cyannot do as Romain Virgo is doing, it’s not possible, because that’s how it works, just like how the mother cyan be the daughter and the daughter cyan be the mother, y’know? The son cyan be the father and the father cyan be the son. This one ain’t the same but also a three-in-one so, I feel like to a great extent, I am my father and I am Gregory Isaacs, I am all of these people because their inspiration live with me forever more, y’know? So I think it’s just reggae survival and we all should embrace this survival of such a beautiful music.

After an EP and plenty of singles, featurings and mixtapes you released a full-length album: what’s been the work beyond Chronology?
Well the work has been a lot of musical work, a lot of patience and a lot of spiritual growth. I needed to experience a lot of spiritual growth before I could give something like this freely to the rest of the world. So, beyond the album and before the album and within the album there’s a lot of spiritual growth, musical growth, y’know? Self-examination, me accepting myself and all of these things so, that’s why it’s called Chronology, it’s a story of my musical journey, my musical growth, which is still yet to fully reveal itself to me, because I’m just a singer but music comes from somewhere and is up to us as artists to find out where that music comes from and what is the purpose of the thing.

The only featuring in the album is with your father in Big Bad Sound; what kind of relations do you have?
Well he is my friend, he is my father and my friend, y’know, one of the greatest inspirations in music and, yes, as basically our relationship we’ve been working together from I was a child. I’ve been writing and producing music with my father from I was a very young teenager…

… so you’ve always been also into your father’s music before producing your own.
Yeah, my father was probably the first artist I’ve ever worked with.

You also worked with Donald Kinsley in some tracks of your album; how was it to work with him?
You see Donald is a very beautiful spirit and he has trained himself to a place where, y’know, he has given himself so much practice that is now a free musician, which means he can freely make music on call, on the go. Y’know I love musicians who can just play with the wind and play with the trees and play with birds, because he has given himself so much practice to the point where he reunites with the source of music so he can just tap in and out to the right feeling. It was very fun being in studio with Donald, he is a good person.

About instead, your song which is also a video, Likes, it’s a dancehall style tune talking about fame and also social media which is now influencing everybody’s lives. How much social media have influenced yours and your music?
Remeber, it’s a man-made thing, whatever a man make will affect him, anything that man create will affect him, right?

Do you remember the first time you jumped on stage or took a mic in your hand?
I’ve been performing from I was maybe 9 years old in church, so I really cyaan remember the first first time. Well, I can probably remember, my older brother took us to a place to see a church in Spanish Town, it was a street church, and then performed at another church one time, I think I was maybe 9 or 10 years old. That was the first time I performed with an audience and music playing in the background and instruments.

And appreciating also from the massive I imagine. Thank you for your time, if you want to salute our EventiReggae massive.
Voice of the original Chronixx representing for EventiReggae, peace.

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