Intervista a Manudigital: dal recente tour italiano alla travolgente esperienza giamaicana

Polistrumentista e beatmaker indiscusso della scena francese ed ideatore del Digital Session e successivamente delle Kingston Digital Session, Manudigital è uno dei nomi di maggiore spicco sulla scena reggae continentale. Lo abbiamo intervistato reduce dal tour italiano e dall’uscita del suo nuovo album Manudigital Meets Joseph Cotton & Friends.

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Ciao Manu, benvenuto su eventireggae.it
Ciao Danilo! Grazie, piacere di conoscerti.

Com’è stato il tour italiano?
Meraviglioso! Ho avuto davvero dei bei momenti con le persone durante gli show. Anche gli organizzatori dei locali sono stati davvero gentili con me ed il mio team, il cibo era assolutamente delizioso! Sfortunatamente non abbiamo avuto tempo per girare e visitare posti.

Hai ricordi particolari di qualche show che hai fatto qui?
Si certamente, durante l’ultimo show in Italia alcuni ragazzi ho visto dei giocolieri che facevano roteare le palle di fuoco! È stato totalmente incredibile e divertente!

Quando è stato il tuo primo contatto con la musica e, in particolare, con la reggae music?
Ho iniziato come bassista all’età di 13 anni in una piccola band reggae, con alcuni compagni, che si chiamava Jahrmony! È in questo momento che sono diventato completamente dipendente dalla musica reggae! Successivamente, a circa 20 anni, con mio fratello e un ragazzo abbiamo costruito da soli il nostro sound system “Digital Sound”, abbiamo fatto i nostri primi concerti, dubplate session e soundclash…

Quando hai deciso di entrare nel business della musica?
Sono entrato in una scuola musicale a Parigi per migliorare le mie qualità. È da quel momento che ho deciso di trovarmi un lavoro nel mondo della musica. Dopo pochi anni l’esperienza mi ha portato a suonare con diversi artisti reggae francesi e mi ha dato anche l’opportunità di essere il bassista per un tour mondiale durato quattro anni con il gruppo francese dei Babylon Circus. A dirti la verità questo periodo della mia vita è stato incredibile e davvero interessante. Tutti questi anni di vita mi hanno permesso di scoprire tutto questo universo ma anche di entrare più seriamente nella music industry. Conservo nella mia memoria un grande ricordo di quel periodo ma specialmente, e questo è importante per me, ho fatto amicizia con tutti questi artisti, c’è chi è anche diventato un amico stretto con cui io lavoro sempre.

Hai mai prodotto qualcosa per un gruppo ?
Più tardi mi sono unito a Biga*Ranx in tour come bassista e ho anche lavorato in due di questi album (Good Morning Midnight & Night Bird) come produttore. Oggigiorno ho deciso di concentrarmi solo sui miei progetti personali..

Quando hai deciso di produrre qualcosa da solo e qual è stata la prima cosa che hai prodotto?
Ho sempre avuto piccole idee che venivano da me senza troppo pensarci sopra. Le ho sempre chiarite nella mia testa e successivamente lanciate, senza immaginarmi troppo quale impatto potessero avere! Quello che penso è che se apprezzo il risultato del mio lavoro dovrei avere la possibilità di raggiungere le persone e mostrargli cosa mi piace grazie a questi concetti! La mia mente non va troppo lontano, è tutto riguardo alla spontaneità. Semplicemente voglio condividere i miei processi creativi coi miei fan, è qualcosa per me di completamente naturale.

Perchè hai scelto il reggae digital (o perchè il reggae digital ha scelto te)? Cosa significa per te e cosa lo caratterizza dagli altri sottogeneri della musica reggae??
All’inizio, quando ero giovane, ascoltavo solo reggae degli anni ’70 e mi rifiutavo di ascoltare pezzi dopo gli anni ’80. Ma con il mio sound “Digital Sound” ho realizzato che ho fatto scoprire molte cose nuove alle persone e non avrei potuto contenere ciò stando solo su un singolo periodo musicale. Poi ho deciso di scoprire vent’anni di cultura Giamaicana e lì ho realizzato di essermi perso così tanti pezzi. Analizzando gli anni ’80 e i ’90 sono rimasto impressionato dalla scoperta degli strumenti digitali e il modo in cui i ragazzi organizzavano la trasformazione del reggae acustico al reggae digitale! Questo è stato quando mi sono innamorato del reggae digital. Ho sempre ascoltato diversi generi e la mia formazione jazzistica mi ha dato la capacità di essere più aperto perché ci sono così tante influenze per ottenere i diversi stili musicali. È per questo che ho mescolato tutte le mie influenze per creare il mio stile.

Com’è stata la tua esperienza giamaicana? Che artisti hai incontrato? Stai preparando qualcosa da quest’esperienza?
La mia esperienza giamaicana è stata parecchio forte, puoi incontrare diversi grandi artisti in ogni angolo della strada, ognuno è cordiale e amichevole. Per esempio, mi incontrai con Jigsy King in un centro commerciale e decidemmo di fare un video insieme. Sei mesi più tardi mi contattò per unirmi a lui in uno show con Tony Curtis in Belgio. È così che funziona li! Se fai un buon lavoro, serio, ogni cosa è possibile! Ovviamente ho in piano di tornare il prima possibile per registrare nuovo materiale.

Com’è il rapporto con Joseph Cotton? Quand’è stata la prima volta che vi siete incontrati e qual è la prima cosa che avete prodotto insieme?
Joseph è un amico! L’ho conosciuto dieci anni fa durante una duplate session per il mio soundsystem Digital Sound. Poi, qualche anno più tardi, abbiamo avuto l’opportunità di lavorare insieme e da allora ci siamo mantenuti in contatto e continuato a collaborare.

So che hai prodotto qualcosa per l’ultimo album di Alborosie, Freedom & Fyah. Ma come vedi la musica Reggae oggigiorno?
La musica Reggae oggi è sempre la stessa. È un continuo riinizio! Quello che cambia in Europa adesso è che noi siamo più creativi e abbiamo più progetti. Il Reggae non è più una musica fatta solo da giamaicani, è una cosa internazionale e multiculturale. Questo ha dato vita a una serie di mix davvero interessanti.

Hai appena lanciato un nuovo album. Puoi raccontarci qualcosa a riguardo?
Per il mio nuovo Ep “Manudigital meets Joseph Cotton & Friends” con Joseph Cotton, abbiamo deciso di scegliere qualche traccia su circa quaranta che abbiamo fatto insieme nel mio studio di casa. Inoltre abbiamo lavorato molto sul mio nuovo show perché ho invitato Joseph ad unirsi con me nel tour di quest’anno.

Big Up Manudigital!
Grazie! Ci vediamo.

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Multi- instrumentalist and undisputed beatmaker of the French scene, creator of the “Digital Session” and later of the “Kingston Digital Session”, Manudigital is one of the prominent names on the continental reggae scene. We interviewed him back from the Italian tour and the release of his new album “Manudigital Meets Joseph Cotton & Friends”.

Hey Manu, welcome on eventireggae.it
Hi Danilo ! Thank you, nice to meet you.

How was the Italian tour?
Amazing ! I had really good vibes with people during the shows. Also, teams on venues were really nice with me and my team, the food was absolutely delicious as well ! Unfortunately we didn’t have time to hanging around for visit places.

Have you special memories of a particular show you did it here?
Yes of course, during the last show in Italy some guys were playing with homemade flamers !! It was totally incredible and really funny !

When was your first approach with music, and in particular, with reggae music?
I began at first as bass player at the age of 13 in a small reggae band with some buddy which was called “Jahrmony”! It is at this moment there that I became completely addict to reggae music! Later at about 20 years with my brother and a buddy we built our own sound system “Digital Sound”, we made our first gigs, dublpate session and soundclash…

When you decided to enter in the music business?
I entered a music school in Paris to upgrade my skills. It is at this moment there that I decided to make my job in the music industry. After few years, experience allowed me to play with a lot of French reggae artists and it also give me opportunity to be the bass player on a big world tour during 4 years with the French group Babylon Circus. To tell you the truth this period of my life was incredible and really interesting! All these years of live allowed me to discover all this universe but also to enter more seriously in the in the music industry. I keep in my mind a great memory of this period but especially, what is important for me, it is that I became friend with all these artists, there is even who became very close friends with I always work.

Have you produced something with a group?
Afterward I have join Biga*Ranx on tour as a bass player and I also have to work on 2 of these albums (Good Morning Midnight & Night Bird) as a producer. Nowadays I decided to be focus only on my personal project.

When was that you decided to do something by yourself? Which was the first thing you’ve produced?
I always had small ideas which come to me without thinking about it. I make it clear in my head and then I launch its without wondering too much about what impact my ideas will have! What I think is if I appreciate the result of my work then I shall have one chance to reach people and show them what I like thanks to these concepts! My mind does not go farther it’s all about spontaneity! I simply want to share my creative process with my fans, it is for me something completely natural. For my “Digital Session” I just wanted to share good vibes with people thanks to the feature of the artists which I appreciate. We settle in a place, I play the riddim on my Casio MT40 and we just play music that we like very much, all that I hope is that the people understand how we enjoy doing this session.

Why did you chose the digital reggae (or why digital reggae chose you)? What does it mean for you, what has it that differentiate from the other subgenres of reggae music?
At the beginning, when I was young, I listened only reggae music of the 70s, I refused to listen to records after the 80s! But with my sound ” Digital Sound ” I realize that I have to make people discover lot of new things, I could not content with staying over a single musical period. Then I try to discover 20 years of Jamaican culture and there I realized that I had missed so many big tracks! Analyzing the 80s and 90 I was impressed by the discovery of the “synthetic” instruments, and by the way how the guys managed to transform the acoustic reggae into digital reggae! This is when I fell in love with the digital reggae!
I always listened a lot of different of music and my Jazz training also get me more open minded cause I understand that’s there is so many influences to get in all music styles. That’s why I have mix all my influences to built my own style and carreer.

How was you Jamaican experience? Which artists have you met? Are you preparing something from this experience?
My Jamaican experience was pretty tuff, you can meet some big artists on every street corner, everyone is very approachable and friendly. For example, I ran into Jigsy King in a commercial center and we decided to shoot a video together. Six months later, he contacted me for join him on a show with Tony Curtis in Belgium. That’s how it works there! If you make good work, seriously, everything is possible! Of course, I plan to go back as soon as I can for record new stuff.

How is the relationship with Joseph Cotton? When was the first time you’ve meet him and which was the first thing you’ve produced together ?
Joseph is a friend ! I met him ten years ago during a dubplate session for my soundsystem : Digital Sound. Then, few years later we had the opportunity to work together and from then on we’ve kept in touch and continued to collaborate.

I know you’ve produced something for Alborosie’s Freedom & Fyah last album. But how do you see Reggae music nowdays?
Reggae today, is still the same. Its an eternal restarting ! What change, is in Europe now, we are more creative and we do more project. Reggae is not anymore a music only do by Jamaicans, he’s worldwide and multi-cultural. This, give birth to a lot of really interesting new mixs.

Then now you’re preparing a new album that will be out this month. Can you say something about it (guests, how much time you were involved in, etc.)?
For my brand new EP is with Joseph Cotton, we decided to compile few tracks of the approximately forty we recorded together on my home studio. Also, we work a lot on my new show because I invited him to join me on the tour this year.

Big Up Manudigital!
Thank you! & see you on the road ..

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