Intervista a Pablo Moses: l’Africa è anche una cosa mentale

Fresco di pubblicazione del nuovissimo album The Itinuation e reduce da un tour che lo ha visto esibirsi su alcuni dei principali palchi francesi, abbiamo intervistato Pablo Moses che ci ha raccontato dei recenti progetti che lo hanno coinvolto, del suo ultimo lavoro e della situazione odierna della reggae music.

Un grazie particolare a Max di IWelcom Promotion Agency

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Ehi Pablo grazie per quest’intervista, spero tu stia bene.
Grazie per avermi qui, sto bene grazie. Blessed Love.

So che sei in Europa per promuovere il tuo nuovissimo album, The Itinuation, primo dopo sette anni da The Rebith. Cos’è successo in questi anni e quando hai deciso di pubblicare un nuovo disco?
Beh sono stato in tour, per questi sette anni sono stato in viaggio per esibirmi in Europa e anche in Nord America e qualche volta anche in Sud America. La ragione per cui ho deciso di realizzare questo nuovo disco è perché è arrivato il momento giusto per farlo, e sicuramente devo ringraziare Cyril della Grounded Music per avermi dato questa opportunità di vederlo realizzare.

Questo album è stato prodotto con Harrison Stafford con cui hai collaborato diverse volte nel corso degli anni: ricordiamo per esempio la tua partecipazione nel suo documentario Holding On To Jah e la collaborazione assieme a Winston Jarrett e Congo Ashanti in Natty Dread Will Fly Again, pubblicato Quattro anni fa proprio da Professor. Com’è il rapporto che hai con lui? Ricordi la prima volta che vi siete incontrati?
Penso di avere un buon rapporto con Harrison Stafford, è una brava persona ed è bravo, ho apprezzato il suo talent artistico e spero di avere insieme a lui un nuovo progetto in futuro.

Cosa dovremmo aspettarci da The Itinuation?
È alla Pablo Moses con parole di ispirazione sicuramente e positive vibration ma anche discorsi riguardo truths and rights, problemi sociali ed economici quindi, sai, non cambio, sono ancora lo stesso Pablo Moses.

Ottimo. Parliamo della musica reggae di oggi. Sei uno dei più anziani di questo settore, attivo dagli anni ’70 e hai visto diverse cose cambiare. Quali sono le cose principali che vedi?
Eheh, questa è una domanda difficile a cui rispondere. Ci sono molte cose positive nel mondo, sfortunatamente ne esistono anche molte di negative, ma credo che il buono ha ricoperto quelle negative. Credo che la musica reggae sia ancora in corso ed è positiva e sono intenzionato solo a continuare a fare cose positive.

Sei ottimista del passaggio generazionale verso la nuova generazione? Quali sono i nuovi artisti che ti piacciono di più?
Beh nuovi artisti che mi piacciono molto sono Protoje, Chronixx e poi c’è Jah9, anche lei è veramente brava. Speravo davvero di fare qualcosa insieme ma sfortunatamente lei aveva degli impegni già programmati durante il periodo delle nostre registrazioni, quindi non abbiamo potuto coinvolgerla.

Ritorniamo a parlare della tua carriera, ti ricordi la prima volta che hai registrato una canzone? Puoi descriverci le circostanze di quel periodo?
La prima canzone che ho registrato ufficialmente è stata I Man a Grass Hopper e successivamente uscì Give I Fi I name e poi l’intero album Revolutionary Dream.

Hai sempre cantato canzoni coscienti con grandi messaggi. In particolare hai sempre cantato dell’Africa, anche in Itinuation c’è una canzone, Open Your Minds, che ricorda un canto africano. Come ti senti a riguardo? Sei mai stato in Africa?
Si sono stato in Africa tempo fa e credo che questa canzone Open Your Minds anche una connessione fisica e culturale con l’Africa e non solo per gli Africani, questa canzone è per tutti nel mondo che devono aprire le loro menti. Grazie per aver detto che lancio messaggi nelle mie canzoni e che sono coscienti e sono intento a continuare questa via.

Cosa pensi del fatto che molti artisti parlano dell’Africa ma non si sono mai esibiti li?
Beh credo che il tempo, l’opportunità non sia arrivata e sai, forse non è arrivata al tempo che loro speravano arrivasse, ma credo che molti di noi vanno in Africa e alcuni siano intenzionati ad andare in Africa ma non raggiungono mai l’Africa: questa è la vita, nel senso fisico ma l’Africa è anche una cosa mentale. Io sono in Africa, perché penso sempre in African, penso sempre, perché so che sono un Africano Giamaicano, Africano prima di tutto, e sono intento a continuare quella via.

È qualcosa di difficile per un artista reggae esibirsi in Africa?
Qualche volta perchè in Africa ci sono diversi tipi di cose li, alcuni dei promoter non sono onesti e noi dobbiamo essere davvero attenti quando Andiamo in Africa per essere sicuri che alcuni aspetti del business siano stati accordati prima che noi andiamo in Africa. Ecco perchè alcuni degli artisti non raggiungono l’Africa, per queste condizioni.

Oltre l’Africa, I tuoi testi contengono molti riferimenti storici. Quanto è importante la storia per te?
La storia Africana è sempre rilevante per I Rastafariani, in Giamaica ci identifichiamo come Africani prima di dire che siamo Giamaicani ed… è un continuo. Non ci allontaneremo mai dal percorso, accettando l’Africa come la nostra madrepatria, come noi diciamo Alkebulan, che significa “La Madre dell’Umanità”, Africa è la madre del mondo.

E’ sempre giusto parlare di storia, specialmente quando cerchi di dare il meglio per educare molti Africani che vivono qui in occidente e che davvero non si identificano come Africani, anche non conoscendo la loro storia africana, così credo che sia anche un nostro lavoro come Rastafariani, e come Africani di provare ed insegnare loro quante informazioni possibili inerenti all’Africa.

Ultima domanda: hai qualche progetto per il future?
Dunque, ho ancora diverse canzoni che ho scritto, canzoni che sto cercando di scrivere, canzoni incomplete e ovviamente canzoni che sono complete. Credo di avere abbastanza prodotti per fare un prossimo album.

Molte grazie Mr. Moses.
Blessed Love.

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Hey Pablo thanks for this interview, hope you’re fine.
Thank you for having me, I’m doing fine, thank you. Blessed Love.

I know that you are in Europe to promote your newest album, The Itinuation, first in seven years since The Rebirth. What happened in these years and when you’ve decided to release a new album?
Well I’ve been touring, for these seven years I’ve been on the road touring in Europe and also in North America and some days in South America. The reason why I’ve decide to release this new album is the right time I think to have it done, and of course I have to give thanks to Cyril from Grounded Music that given me this opportunity to make it happen.

This album is produced with Harrison Professor, wherewith you’ve collaborated several times during the years: remembering for example your participation in his documentary Holding On To Jah and the collaboration alongside Winston Jarret and Congo Ashanti in Natty Dread Will Fly Again, released four years ago right from the Professor. How is your relationship with him? Do You Remember the first time you’ve met?
I think I have a good relationship with Harrison Stafford, he is a good person and is well, I’ve appreciated his artistic talent, hoping to have together another project in the future.

What would we expect from The Itinuation?
Is a P Moses with words of inspiration of course and positive vibration and also speaking about truths and rights, social and economical issues so, you know, I don’t change, I’m still the same Pablo Moses.

Great. Let’s talk about the reggae music of today. As you are one of the elders of this business, active since the ‘70s, you’ve seen many things changed. Which are the main things you can see?
Eheh, that’s a difficult question to answer. There’s a lot of good things in the world, unfortunately a lot of negative things exsist also, but I think the good has overshadowed the negatives. I think reggae music still is on course and it is positive and I intent just to keep on doing positive things.

Are you confident in the inheritance’s musical passage to the new generation? Which are the new artists you like most?
Well new artists I like most is like Protoje, Chronixx and there is Jah9, she’s also very good. I really hope that we have to do something together but unfortunately she had a business schedule during the time of our recordings, so we could not get her to be involved.

Let’s back to your carreer, do you remember the first time you’ve registered a song? Can you describe the circumstance of that period?
The first song I’ve officialy registered was I Man a Grass Hopper and from there went out with the rest of the album Give I FI I Name of course and the whole album Revolutionary Dream. That time you had PRs and MCPs that had a thing with Jamaica so I registered with MCPS and PRs and give my songs fi them

You’ve always sung conscious songs with great messages. In particular you’ve always sung about Africa, even in Itinuation there is a song, Open your Minds, that brings in memory an African chant. What do you feel about it? Have you ever been in Africa?
Yes I’ve been in Africa before and I think that this song ‘Open Your Minds’ is also a physical and cultural connection with Africa and not just for African, this song is for everyone in the world to know that you have to open your minds. Thank you for saying that I send messages in my songs and they’re conscious and I’m intent to continue that conscious part.

What do you think about the fact that many artists talk about Africa but they don’t have performance there?
Well maybe the time, the opportunity didn’t arrive and you know, maybe didn’t arrive at the time that they’ve expected it but Ithink that some of us go to Africa and some will intent to go to Africa and never reach Africa: that’s life, in the physical but Africa is also a mental thing too. I’m in Africa, because I’m always thinking African, I’m always thinking, because I know that I’m an African Jamaican so, African first of all, and I intent to continue that way.

Is it something difficult for a reggae artist to perform in Africa?
Sometimes because in Africa there are different type of things there, some of the promoters are not that honest and we have to be very careful when we go to Africa to make sure that some business aspects is taking care of before we go to Africa. That’s maybe why some of the artists don’t reach Africa, because of those conditions.

Over Africa, your lyrics contain a lot of historical things. How much history is relevant for you?
African history is always relevant to Rastafarians, we identify ourselves as Africans first in Jamaica before we say we’re Jamaicans and… is a continuously.. we’ll never deter from the path accepting Africa as our Motherland as we say Alkebulan, which means “The Mother Of Mankind”, Africa is the mother of the World.

It’s always good to talk about history, especially when you try your best to educate a lot of Africans that live over here the west that don’t really identify themselves as Africans, also not knowing their African history, so I think it’s also our job as Rastafarians, and as Africans to try and teach them to get as much as information as possible about Africa.

Last question: do you have any project for the future?
Well I still have songs that I written, songs that I’m intent to write, incomplete songs and of course songs that are complete. I think I have enough products to do a next album.

Thank you very much Mr. Moses.
Blessed Love.

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