Intervista ad Italee: il palco è come una stanza di casa mia

Nelle scorse settimane Italee, artista polivalente di origini giamaicane, si è esibita in una serie di concerti nella nostra penisola, trovando il tempo per fare una chiacchierata con noi di EventiReggae.it.

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Greetings Italee, e benvenuta su EventiReggae.it. Ti esibirai sul palco del Casalabate Festival, ma ti eri già esibita in Italia a fianco dei Sud Sound System e, alcuni giorni prima di Casalabate, c’è stato un tuo show a Roma con Richie Stephens. Che sensazioni provi quando sei in tour in Italia ed Europa?
Per prima cosa vorrei ringraziare tutte le persone che mi han permesso di trovarmi in Europa in questo momento, è un piacere ed un onore poter salutare i miei fratelli e le mie sorelle da questi posti. Sono ansiosa di approdare in tutti gli angoli del pianeta, ovunque nel mondo, perché la mia musica intende illuminare la mente e il cuore delle persone. Intendo portare avanti il seme della vita, della connettività, conoscendo che questo è il nostro mondo ed è unico, e sta a noi tutti renderlo un posto migliore per chiunque. Perciò sono grata di aver come dono la musica, come forma di linguaggio per diffondere questo messaggio.. la sensazione che percepisco qui più di altre è quella di un grande impulso, riuscendo a costruire una energia più forte attraverso questa connessione di, y’know, culture, quindi ne sono grata. Sono grata di essere qui, bless up alla massive in Slovenia, siete stati meravigliosi, Austria, ed ora Italee è in Italia.. wow! Yeah, there’s a lot, a lot, a lot, we’re gonna do it this, yeah. And, celebration of life, give thanks, the sensation is great.

Quando hai iniziato a fare musica?
Quando ho iniziato a fare musica? Wow, questa è una domanda abbastanza facile per me. Come direbbe mia mamma sono venuta al mondo cantando e ballando (ride). Credo di essere sempre stata a creare musica, credo che la musica sia un’essenza del mio essere, y’know? È la fibra che viene a determinare ciò che oggi sono. Son cresciuta circondata dalla musica, anche mio padre è un musicista, membro di un gruppo chiamato The Visionaries dalle Twelve Tribes of Israel, perciò sono cresciuta ascoltando sempre, facendo sempre parte della creazione di musica. Mi ricordo che scrivo.. da sempre. Da quando ho memoria scrivo melodie, parole, le ho condivise e esibite. I miei genitori mi ha portato on stage fin dalla tenera età, da quando avevo circa quattro anni, perché sapevano, dicevano che questo era il mio amore, y’know? Sapevano che questa era la mia passione quindi mi hanno reso più facile crescere in questo modo di espressione, e ne sono molto grata. Davvero, creo musica da sempre. Give thanks.

Ricordi la prima volta che sei salita su un palco? Che sensazioni hai provato?
La prima volta che sono salita su un palco ricordo che non era per cantare, ma per ballare. Me lo ricordo come se fosse ieri: ero così eccitata. Non ho mai capito perché fossi così eccitata ma, appena salii sul palco, ho capito il motivo: mi sentivo così a casa lì sopra. Potrei utilizzare un mezzo ampio per esprimermi, anche se si trattava di movimenti ogni mossa simbolizzava qualcosa che volevo dire da bambina, e mi ricordo semplicemente che amavo questa cosa, amavo essere lì sopra, amavo essere guardata, you know, amavo questo modo di presentarmi. Yeah, son sempre stata audace.
Per me il palco è come una stanza di casa mia, la chiamerei la camera delle conferenze. Ed in questa camera sono in grado di proiettare tutte le sensazioni, tutto ciò che vorrei esprimere, tutto ciò che vorrei dare senza limitazioni o esitazioni, semplicemente restando coerente a ciò che sono. Sono una ballerina, sono una cantante, sono amore nella sua massima espressione, sono una canzone che viene cantata e sono grata di questo ed intendo onorare e far tesori del fatto che mi è stato garantito questo dono; so che è una mia responsabilità condividere questo con tutti, perché la musica è qui per poter fare cose bellissime, quindi venite, creiamo dei bellissimi ricordi insieme. One love.

Quale messaggio vuoi trasmettere attraverso la tua musica?
Beh, il messaggio principale che intendo portare avanti nella mia carriera è molto semplice: ovunque mi esibisca chiedo al pubblico di ripetere queste parole: “Sono amore, amo e sono amato/a”; attraverso queste parole fuoriesce il messaggio che voglio trasmettere, uguali diritti e giustizia per tutta l’umanità. Yes I, accetta tuo fratello e tua sorella per quel che sono e non per quel che tu vuoi loro siano, y’know, ama te stesso e ama il tuo vicino come ameresti te stesso, fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te. Quindi [il messaggio] è semplicemente alzare la barra della condizione umana e la consapevolezza al giorno d’oggi di unità, connettività, beatitudine, ci sono molti modi di fare ciò, y’know I mean? Quindi hey, faccio questo attraverso movimenti, suono e ballo. One love all the time. A dat wi a seh, oneness.

Le tue canzone sono sia reggae che dancehall, ma sempre con uno sfondo conscious. Da quail artisti e generi musicali sei più ispirata?
Okay, ecco. Una domanda alla quale non mi è molto facile rispondere: qual è il mio genere preferito.. okay (ride). Direi questo: quando si tratta di musica non la categorizzo mettendola in una scatola, y’know I mean? Sì, sono giamaicana quindi ovviamente amo la mia reggae musc, la mia dancehall, il mio ska, amo profondamente il ritmo della Giamaica, y’know, ma amo anche molti altri suoni risuonanti da varie parti del pianeta. Amo la musica cubana, la classica, il jazz, il rock, il soul, la musica dance. Per farla breve direi questo: la mia musica preferita è semplicemente la buona musica.. non son che altro dire, un genere non può contenere la buona musica. La buona musica supera sempre i confini dei generi. Quindi yeah man, apprezzo la buona musica ed apprezzo i grandi artisti, e ce ne sono così tanti, non fatemi fare nomi. Ma se dovessi lasciatemi dire Bob Marley (ride), Fela Kuti, Nina Simone, Miriam Makeba, Janis Joplin, vado matta per Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Coldplay, John Holt, Alton Ellis, Ken Boothe.. wow.. Withney Huston, Tina Turner, Grace Jones.. e la lista va avanti e avanti e avanti e avanti, ci sono così tanti grandi musicisti nel mondo.. Donny Hathaway.. artisti che ci sono ancora e altri che non ci sono più.. non so resister alla buona musica, la apprezzo molto e non importa molto il genere, la buona musica è semplicemente buona musica, y’know? Senza limitazioni.

Come soggetto direttamente coinvolto, come vedi lo scenario reggae e dancehall in Giamaica?
Trovo molto interessante che tu voglia sapere la mia opinione riguardo lo scenario tra la dancehall e il reggae. È uno scenario messo bene in atto o alcuni vogliono mettere i suoni della Giamaica l’uno contro l’altro? Perché, y’know, per me il reggae è come una madre, è la madre della dancehall, la nutre ed è gentile, dona, vuole bene, è una freedom fighter, è una liberatrice e, come ho detto, è madre. Y’know, ora la dancehall è più il figlio che, y’know, a volte è indisciplinato, altre volte è molto fedele, pieno di entusiasmo, beatitudine, coinvolto, combattivo, è pronto a tutto, y’know, perché la dancehall rappresenta di più i giovani, y’know I mean, in particolare i giovani che non vogliono passare attraverso gli stessi drammi o viver la loro vita nella stessa maniera degli elders nel passato. Cercano di essere a loro agio senza limitazioni. La dancehall butta giù le porte e dice: “Wah, non aspetto che mi arrivi qualcosa, y’know, me lo vado a prendere; yo mi seh mommy, me lo vado a prendere”, ed a volte nel fare ciò, y’know, le cose scappano di mano. Ma, come per tutti i bambini, mamma ama sempre i suoi figli, quindi reggae e dancehall non sono nè a bada nè in guerra tra loro; questi sono i suoni del popolo giamaicano, il cuore del popolo giamaicano, questo è il riddim e l’anima della mia gente. Respect.

Ho letto che sei anche una poetessa ed un’attrice..
Yes I, esatto, sono una poetessa. Prima di qualunque altra cosa sono una poetessa. Inizialmente era una parola che ha auto-generato un suono,e suono e parola insieme danno origine a potere, azione, connettività, creatività, movimento, y’know? Quindi sì, sono senza dubbio una poetessa. Per quel che riguarda l’essere un’attrice voglio dire questo: tutti noi su questo pianeta siamo attori e attrici; abbiamo così tanti e diversi ruoli, madre, figlia, sorella, amante, amica, combattente, y’know I mean? Le divisioni causate da pregiudizi son coinvolti nei ruoli interpretati da molti, ma ci tendo a dire questo: sono una espressionista. Y’know, con il dono di musica parole e suono, y’know I mean, devo essere in grado di esprimere me stessa senza trattenermi. Yes I. I’m love, I’m loving, and I’m loved.. and I love you. Oneness.

Hai lavorato con grandi artisti reggae come Shaggy, Queen Ifrica, Red Rat, produttori di pop music ed hai anche preso parte in un certo numero di colonne sonore di film di Hollywood. Tra tutte queste collaborazioni, quale ti è piaciuta di più? Hai degli aneddoti a riguardo?
Yeah, sono davvero grata per tutte le opportunità che l’universo mi ha concesso in termini di musica e di essere in grado di lavorare con alcune persone veramente super che sono in questo business, Shaggy, Shabba, y’know, son davvero grata di aver fatto parte di alcune importanti soundtrack, Cabin Fever, che è un film cult, Showtime, Robert De Niro, Eddie Murphy e, y’know, molti altri. Ho lavorato con produttori come Tony Kanal dei No Doubt, Mike Mangini, Jeff Bova, Dave Kelly.. la lista continua ed ogni cosa è stata molto interessante. Ma per me nulla è paragonabile ad andare all’Inna De Yard da Earl Chinna Smith, sedere insieme al mio mentore e guardarlo strimpellare la chitarra ed ispirare canzoni agli uccelli (ride) dall’interno verso l’esterno, quello è uno dei miei momenti celestiali. Ma in termini di [lavoro in] studio son grata di lavorare con Gibby (Leeberth Morrison) di Dub Mentor. Molte tracce che al momento potete sentire come Jelly Watta, il mio nuovo singolo, ho lavorato su quella traccia con Gibby, e molte altre ancora. Quel che mi piace di lavorare con lui è che mi lascia la possibilità di scavare a fondo nella mia musica ed ascolta le mie idee, mi aiuta a schiuderle e, y’know I mean, essere un’artista il più possibile migliore, e son felice di avere un simile amico, produttore e di poter lavorare con un grande spirito che proviene dal lignaggio musicale giamaicano. Yes I, I give thanks. Oneness.

Grazie per il tuo tempo. Ci sono altri progetti per il futuro?
Parlando di progetti futuri è tutto incentrato sull’allacciarsi le cincture e tornare in studio per finire il mio album di esordio la cui uscita è prevista per gli inizi del 2018, per favore fate occhio. Vi invito ad ascoltare le canzoni una volta che il disco verrà rilasciato, y’know, venite a prenderlo. Per il momento il mio focus principale e la mia concentrazione sono tutte rivolte verso l’album. Oltre a quello sto anche portando avanti alla massima velocità la mia linea di abbigliamento Bongocloth Fashion insieme a quella di gioielli che al momento sto producendo quindi, proprio come per l’album tutto sarà pronto per gli inizi del 2018 e, y’know, per qualunque altra cosa sarete aggiornati man mano che arrivano, ci saranno collaborazioni e diverse cose interessanti che capiteranno intorno a me. Alla lista si aggiungeranno molte altre cose, ma per ora è tutto incentrato sull’album, la ma linea di abbigliamento e, se ci fossero altri progetti futuri che vorrei molto poter portare avanti sarebbe riferito all’attivismo per la mia comunità raggiungendo l’equilibrio e la carica necessarie per fare il necessario per la mia comunità con la possibilità di potenziare me stessa e la mia abilità nell’essere una migliore e più grande costruttrice della nazione, perché questo è quel che conta, costruire nazioni. Give thanks.

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A few weeks ago Italee, a polyvalent artist coming from Jamaica, performed a series of shows in our peninsula, finding a moment for a little chat with EventiReggae.it.

Greetings Italee, and welcome on eventi reggae.it. You’ll be on stage at the Casalabate Festival, but you already performed in Italy alongside the Sud Sound System and a few days ago you had a show in Rome with Richie Stephens. Which sensations do you feel when you are on tour in Italy and Europe?
First I’d like to give thanks to each and everyone that made it possible for me to be here inside Europe at this moment, it’s a pleasure and it’s an honor to be able to greet my brothers and sisters from far away land. I’m looking forward to touching ground all over this planet, all over the world, because my music is all about illuminating people’s mind and heart. I bring forward that seed of life, of connectivity, recognizing that this world is all our world, it’s one world and it’s up to each and every one of us to make it a better place, y’know, for each and everyone. So I’m grateful that I have music as my gift, as the language that I’m using to bring this expression across so.. the sensation that I feel here more than any other is that of great momentum, being able to build even a stronger energy through the connectivity of, y’know I mean, cultures, so I give thanks. I give thanks for being here, bless up all the massive in Slovenja, you guys have been so wonderful, Austria, and now Italee is in Italy.. wow! Yeah, there’s a lot, a lot, a lot, we’re gonna do it this, yeah. And, celebration of life, give thanks, the sensation is great.

When did you start making music?
When did I start doing music? Wow, this one is a pretty easy one for me to answer. As my mom would say I came out singing and dancing (laughs). So I think I’ve always been creating music, I think music is a very essence of my being, y’know? It’s what fiber me into being who I am today. I grew up with music all around me, my dad is also a musician, he is a part of the group called The Visionaries from the Twelve Tribes of Israel, so I grew up always hearing, always being a part of the creation of music. I remember writing.. from ever since. Ever since I can remember I’ve been writing melodies, I’ve been writing words, I’ve been sharing it, I’ve been performing. My parents had me on stage from a tender age of like four years old about, because they knew, they said this was my love, y’know? They knew this was my love so they facilitated a way for me to just grow up in this expression, so I’m really grateful. I’ve always been creating music, really. Give thanks.

Do you remember the first time you jumped on a stage? Which sensations did you feel?
The first time I went on stage that I can remember it wasn’t to sing, it was to dance. I remember it like it was yesterday: I was so excited to get out there. I never knew why I was so excited but, as soon as I hit the stage, I knew what it was: I felt so much at home there. I have a medium that I could so widely use to express myself, even though it was in movements each movement symbolized something that I wanted to say as a child and I just remember myself just loving it, just loving to be up there, loving to be looked up on, you know, loving the fact that I was presenting me. Yeah, I’ve always been bold.
So for me the stage is like a room inside my home and, I would say, I would call the conference room. And in this room I’m able to project all that I feel, all that I would like to express, all that I would love to give without limitation, without hesitation, just being true to the core of who I am. I’m a dancer, I’m a singer, I am love in its ultimate expression, I’m a song being sung and I am grateful for that and I honor and I treasure, the fact that I was granted this gift and I know it’s my responsibility to share it with each and everyone, because music is here to do beautiful things, so come, let’s create some beautiful memories together. One love.

Which message you mean to carry on through your music?
Well the major message that I intend to carry throughout my entire career more than any other is very simple: everywhere I perform I ask the audience repeat these lines after me, here it goes: “I’m love, I’m loving, and I’m loved”; so through these words come forth all there is in the message that I got to deliver, equal rights and justice for all mankind. Yes I, accept your brother and your sister for who they are and not what you want them to be, y’know, love thyself and love thy neighbor as you would love yourself, do unto others as you would like others to do unto you. So is just raising the bar of the human state and consciousness at this time into that of oneness, that of unity, that of connectivity, that of bliss, many ways to do that, y’know I mean? So hey, doing it through movements, sound and dance. One love all the time. A dat wi a seh, oneness.

Your songs are both reggae and dance hall, always with a conscious background. By which artists and music genres are you inspired the most?
Okay, here it is. Question that is not so easy for me to answer: what is my favorite genre.. okay (laughs). I would say this: when it comes onto music I really don’t put music in a box, y’know I mean? Yes, I am Jamaican so obviously I love my reggae, I love my dancehall, I love my ska, I love the rhythm of Jamaica, y’know, deeply, but I also love many other sounds echoing from different parts of the planet, y’know. I love Cuban music, I love classical music, I love jazz, I love rock, I love soul, I love dance music. So in short I would ssay this: my favorite music is just great music, y’know, and with great music.. I don’t know what else to say, a genre cannot hold great music. Great music always breaks the genre boundaries. So yeah man, I appreciate great music and I appreciate great artists, and there’s so many of them, so let me not even call a name. But if I should, let me say Bob Marley (laughs), Fela Kuti, Nina Simone, Miriam Makeba, Janis Joplin, I am a sucker for Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Coldplay, John Holt, Alton Ellis, Ken Boothe.. wow.. Withney Huston, Tina Turner, Grace Jones.. and the list goes on and on and on and on and on and on, there is so many great musicians on the planet.. Donny Hathaway.. artists that are here and artists that have passed.. I really am a sucker for great music, I really appreciate great music and it doesn’t really matter the genre, great music ah just great music, y’know? Without limitations.

As a directly involved character, how do you see the reggae and dancehall scenario in Jamaica?
It’s very interesting to me that you would want to know my opinion about the scenario between dancehall and reggae. Is there a scenario really being played out or is that there are some who want to play the sounds of Jamaica against each other? Because, y’know, for me reggae is like a mother, she’s the mother of dancehall, she’s nurturing and she is kind, she is giving, she is caring, she is a freedom fighter, she is a liberator and, as I said, she is mother. Y’know, dancehall now is more the child that, y’know, sometime unruly child or sometimes that very faithful child, it’s filled with enthusiasm, bliss, it’s engaging, it’s confronting, it is ready and ready for anything, y’know, cause dancehall is more representing the youths, y’know I mean, and dancehall is representing youths that don’t want to go through the same kind of dramas or live their life the same way that the elders in the past lived it, try to be too comfortable with limitation. So dancehall just ah kick down doors and seh “Wah, mi nah wait pan nutten for bring this come, y’know, me jus ah go tek it; yo mi seh mommy, me a go leggo tek it”, and sometime in doing that, y’know, it gets out of hands. But, like all children, mommy always loves her children so, reggae and dancehall is not at bay or not at war with each other; these are the sounds of the Jamaican people, this is the heart of the Jamaican people, this is the riddim and soul of my people. Respect.

I read you are also a poet and an actress..
Yes I, that is correct, I am a poet. I am first a poet before all else. First was a word which generated itself into sound and sound and word together create power, action, connectivity, creativity, movements, y’know? So yes, definitely a poet. In terms of being an actress I would say this: everyone of us on the planet, we’re all actors and actresses; we’re in so many different caps, mother, daughter, sister, lover, friend, fighter, y’know I mean? Some isim and skisim involve in the acting roles that most of us play, but I would say this: I am an expressionist. Y’know, given the gift of music word sound, y’know I mean, I have to be able to express myself and I don’t hold back from expressing myself. Yes I. I’m love, I’m loving, and I’m loved.. and I love you. Oneness.

You worked with great reggae artists such as Shaggy, Queen Ifrica, Red Rat, pop music producers and took part in quite a certain number of Hollywood movie soundtracks as well. Among all these collaborations, which one did you love the most? Do you any anecdote about them?
Yeah, I really give thanks for all the opportunity that universe provide me with in terms of my music and being able to work with some really really super people in the business, Shaggy, Shabba, t’know, I’m really grateful I’ve been a part of some major soundtracks, Cabin Fever, which is a cult classic movie, Showtime, Robert De Niro, Eddie Murphy and, y’know, other things. I’ve worked with producers like Tony Kanal from No Doubt, I’ve worked with Mike Mangini, Jeff Bova, Dave Kelly.. the list goes on and all of that was very interesting. But there is nothing for me like just going down to Earl Chinna Smith Inna De Yard and just sitting with my mentor and watch him as he strum at that guitar and inspire songs to birds (laughs) from within the outwardly, that is one of my heavenly moments. But in terms of studio I really appreciate working with Gibby (Leeberth Morrison) of Dub Mentor. A lot of the tracks that you hear coming out with me right now like Jelly Wata, my new single that is out there, I worked on that track with Gibby, and many others. What I like about working with him is that he gives me the room to dig deeper and deeper in my music ad he listens to my ideas, he helps me to unfold them and, y’know I mean, just to be the best artist that I can, and I’m grateful for a friend like that, for a producer like that and for the chance to be working with a great spirit that comes from way dung deh inna the Jamaican musical lineage. Yes I, I give thanks. Oneness.

Thank you for your time. Are there any projects for the future?
In terms of future projects it’s all about buckling up and get back into studio to finish my debut album for early 2018 release, please look out for it. I’m inviting you all to just come and listen to the songs whenever you hear that it’s out, y’know, come come get it. It’s mainly about that right now my make focus and concentration is all that, my album. And apart from that I’m also kicking full speed ahead with my clothing line Bongocloth Fashion and my jewelry line that I’m also in production with right now so, just as album all that will be ready early 2018 and, y’know, for everything else you’ll hear as it all comes up, there will be collabs, there will be different interesting things happening around me. More to our list to come, but for now it’s really about my album, my clothing, and if there is any other future project that I should really want to stipulate about right now it’s all about my community activism and getting myself poise and charged to do what I have to do for my own community and in the full scope just developing myself, my skill in being a better and a greater nation builder, ‘cause that’s what it’s about, nation building. Give thanks.

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