Ky-Mani Marley a Torino: report, foto e video

Nelle scorse settimane è andato in scena il Turin Roots Urban Explosion (abbreviato in True) Festival, un evento che, come dichiarato dagli organizzatori stessi, come intento di fondo voleva andare contro qualunque forma di discriminazione e razzismo. La location scelta per il primo festival urban di Torino non poteva che essere il Bunker, spazio polivalente situato in zona Barriera di Milano, vicino allo scalo ferroviario Vanchiglia, nel quale ormai da un paio di anni sono partiti una serie di progetti sportivi, artistici e di orticoltura urbana, al fine di rivalutare quello che altrimenti sarebbe un grande complesso industriale abbandonato. Numerosi altri progetti di ricostruzione vengono portati avanti in questa zona dall’elevato potenziale, con l’intento di creare un’area di stimolo sociale e culturale per il quartiere. In questo spazio suggestivo e, forse da alcuni non molto conosciuto, si è svolta una tre giorni di musica di qualità, con esibizioni di artisti della scena locale e grandi nomi internazionali.

Ad accogliere la folla che inizia ad arrivare in questa prima serata ci pensano Hassy, Muso Muso e gli Hardworkers, nomi della scena hip-hop torinese che riscaldano l’atmosfera prima che sul palco salga il rapper Talib Kweli, artista che si contraddistingue per l’impegno politico e sociale espresso nei suoi testi. Ma è Ky-Mani Marley il nome che gli amanti della musica in levare avranno acclamato a piena voce quando è stato annunciata la lineup definitiva del festival. È dal 1980 che un Marley non si esibisce a Torino, dopo il memorabile concerto di Bob allo Stadio Comunale, uno spettacolo per il quale tutte le persone che vi hanno preso parte ricordano come se fosse l’altro ieri, trasmettendo all’ascoltatore l’energia che si percepiva in quella serata magica.

Il grande momento della serata è arrivato, la folla inizia a scalpitare: il tempo che la band si posizioni sul palco ed esordisca con una breve intro strumentale di Rebel Music/I Shot the Sheriff poi, sulle note di una melodica Praise Jah, sale sul palco Ky-Mani e subito la folla esplode in un boato. Segue a ruota Positive Vibration, che fa saltare la folla a ritmo di musica e, sulle note di New Heights, per rimanere in tema col brano Ky-Mani ringrazia per la marijuana di buona qualità che è stato possibile assaggiare nel Bel Paese. È un susseguirsi di emozioni trasmesse dalla musica e, dopo una vibrante Hustler, l’omaggio continua con Concrete Jungle, forse uno dei brani più potenti composti da Bob ma che ad oggi meno si sentono durante i concerti dei Marley: è stato un piacere poter riascoltare questa versione splendidamente riuscita del brano.

Non mancano poi i brani degli ultimi lavori come la travolgente Love Over All da Maestro e Hey dall’album con Gentleman Conversations. Le ritmiche accelerano con Love Ska, facendo ballare il pubblico a ritmo di musica. Purtroppo il tempo a disposizione non è più tanto, ma sulle note di Rasta Love l’atmosfera si distende e, per l’occasione, Ky-Mani si esibisce in duetto col figlio Khristian, per poi rivolgersi alla folla: “You feelin’ irie?” prima di intonare Be Smart, il penultimo brano della serata. Alla comunicazione che il prossimo sarà l’ultimo brano cominciano ad arrivare degli accorati “Noooo” dal pubblico; purtroppo il coprifuoco imposto dal comune è rigoroso, anche se una piccola proroga per prolungare di poco la serata avrebbe evitato una serie di commenti e critiche sul poco tempo a disposizione degli artisti, le cui esibizioni in ogni tipo di evento possono subire ritardi imputabili ad una serie di fattori complessi intrecciati tra loro. La serata di conclude in bellezza, sulle note di una Redemption Song che vuol rappacificare gli animi e dove non mancano gli accendini levati in aria; è questione di minuti, il tempo di ringraziare la folla che ha preso parte all’evento e cala la luce sul main stage in questa prima serata nella quale Ky-Mani ha dimostrato un’energia ed un coinvolgimento spettacolare, sempre mantenendo un’umiltà ed una gentilezza senza eguali.

Scaletta concerto Ky-Mani Marley

Intro strumentale: Rebel Music/I Shot the Sheriff
Praise Jah
Positive Vibration
New Heights
Hustler
Concrete Jungle
Love Over All
Hey
Love Ska
Rasta Love
Be Smart
Redemption Song

 

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