La recensione di Climb, il nuovo album di Queen Ifrica

Uscito lo scorso 3 marzo, Climb è il nuovo album di Ventrice Morgan, figlia del leggendario Derrick Morgan e meglio conosciuta con il nome d’arte di Queen Ifrica: si tratta del terzo disco nella carriera musicale della cantante classe 1975 che arriva a distanza di 8 anni da Montego Bay.

Il progetto, pubblicato e distribuito dalla Vp Records, è una raccolta di diciassette brani anticipati dai singoli Ask My Granny, la dolce combo Trueversation assieme a Damian Marley e Black Woman, ultimo assaggio uscito poco prima il lancio del disco e seguito dal video ufficiale in cui la sinjay si esibiva nei Tuff Gong Studios.

In That’s How It Is Sometimes, seconda traccia dopo l’unico featuring presente nel disco assieme al più giovane dei figli di Bob, Ventrice sprigiona tutta le sue capacità di comunicare positività e messaggi di speranza, incoraggiando l’ascoltatore a non abbandonarsi alle difficoltà quotidiane e a “learn your lesson, count your blessings”.

Sulla stessa linea anche Love Is Not Blind, messaggio di pace e di amore che viene accompagnato dal trascinante sax di Dean Fraser; in Pleasure To See, brano dalle classiche sonorità roots moderne, si celebra la necessità dell’unità, mai così cruciale come di questi tempi, e il potere che essa ha quando le persone sono unite.

Cambio di stile e di toni in Lie Dem Ah Tell, tune dancehall che denuncia la politica giamaicana resasi colpevole di prestare più attenzione alle necessità degli investitori esteri, facendo costruire enormi resort turistici, rispetto a quelle delle comunità locali, che non sempre vivono in piacevoli condizioni.
Grabba e Medical Marijuana si presentano senz’altro come due dei brani migliori della raccolta: il primo si presenta fortemente influenzato da sonorità nyahbinghi e vuole contestare l’utilizzo del tabacco, mezzo commerciale utilizzato da Babylon per rendere l’uomo prigioniero di vizi materiali; la seconda invece, si concentra sull’importanza degli innumerevoli effetti terapeutici della cannabis e si caratterizza di un’ottima sezione fiati.

Con Climb, decimo pezzo in scaletta, ritorna a percorrere ritmi più commerciali e a mantenere tematiche importanti, motivando i fan a scalare sempre la vita con audacia nonostante le innumerevoli sfide cui essa ci riserba.

A seguire la title-track tre canzoni che manifestano maggiormente lo spirito guerriero della cantante originaria di Montego Bay: Battlefield risulta essere un canto di battaglia contro il sistema, composto da sonorità one drop a cui si alternano perfettamente fiati e tastiere. Commovente I Can’t Breathe, pezzo dedicato a tutte le vittime cadute per mano violenta della polizia americana; per finire Rebellion, brano con sonorità ska che inneggia a ribellarsi “against injustice, partiality, against sexual exploitation, mental slavery, brutality, against racism and scism”. Da citare infine Good Man, All That I’m Asking e Better Than Amazing, tutt’e tre ballad che hanno in comune il tema dell’amore.

Climb rappresenta un ottimo ritorno in scena per Mumma Fyah, che è riuscita perfettamente a plasmare un album dalle mille sfaccettature, passando per (quasi) tutti i generi del reggae, affrontando tematiche importanti e dando all’ascoltatore la cosa più importante: positive vibrations.

 

 Tracklist Climb

01. Trueversation feat. Damian Marley
02. That’s How It Is Sometimes
03. Love Is Not Blind
04. Pleasure To See
05. Grabba
06. Medical Marijuana
07. Good Man
08. Black Woman
09. Climb
10. All That I’m Asking
11. Battlefield
12. I Can’t Breathe
13. Ask My Granny
14. Rebellion
15. Better Than Amazing
16. Lie Dem A Tell
17. Let’s Get Silly

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