La recensione di Plant This Garden, il nuovo disco degli Elephant Step

Dalle calde spiagge di Barcellona arriva Plant This Garden, il nuovo album del collettivo spagnolo Elephant Step, nato dall’unione di membri provenienti da diversi generi con l’obiettivo comune di proporre della musica in levare sin lujos, senza fronzoli. Un progetto che vede coinvolto Roberto Sanchez nella fase di missaggio e che senza dubbio aumenta le aspettative.

La traccia che apre la scaletta è Seize Every Moment, brano one drop dai ritmi lenti caratterizzato dall’armoniosa presenza delle voci femminili che accompagnando quella principale, invitano l’ascoltatore ad aprire le porte dell’amore verso il prossimo “so we gonna be Irie!”.

Più militante sia per liriche che per sound è Scape, pezzo dalle percussioni rullanti che racconta con temi attualissimi le mille peripezie di chi oggigiorno si trova obbligato a fuggire dalla propria terra madre verso un’altra nazione. Se Scape affronta il tema dell’immigrazione, Control zone denuncia il problema dell’indottrinamento che Babylon infligge attraverso le scuole; un brano di ottima fattura che verte su ritmi mistici e che ricorda come questa dottrina generi competizioni e divisioni.

Cruciali e sempre attualissimi i testi di Them Cause, Plant This Garden e Arboles, dedicati a Madre Natura e agli attacchi che essa riceve da parte dell’uomo quotidianamente. Settima traccia è How Long, pezzo ipnotico dalle sonorità dub che esprime domande a cui è difficile rispondere: ”How Long will i be troding on the same track like i am trapped in a empty repetition?”.

Se Bass Culture rievoca la grande passione per la Reggae Music, Resistencia estrae totalmente l’anima ribelle del gruppo. Da non dimenticare Seed Of Life, brano dalle sonorità nyahbinghi che rammenta ancora una volta l’importanza dell’Amore, chiave universale per annientare odi e razzismi.

Un album molto variegato che soddisfa le aspettative e conferma la versatilità della formazione spagnola nell’affrontare le diverse tematiche senza scadere nella monotonia, ma anzi, raggiungendo l’obiettivo di proporre ottima reggae music.

Tracklist Plant This Garden

1. Seize Every Moment
2. Scape
3. Arboles
4. Control Zone
5. Them Cause
6. Resistencia
7. How Long
8. Bass Culture
9. Plant This Garden
10. Seed of Life

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