La recensione di Salvation, il nuovo album di Spectacular

Dieci brani per un totale di quaranta minuti di ottima musica reggae. È così che si presenta Salvation, il nuovo album di Spectacular, rilasciato lo scorso ottobre per la Carabeo Music. Per chi non conoscesse questo artista, è un giamaicano, esattamente di Kingston, che dopo aver fatto il suo debutto con il singolo I Love this Girl nel 1996 ha pubblicato solo un decennio dopo, era il 2005, il suo primo disco Find Yourself che includeva la hit Voice of the People.

Di anni, intanto, ne sono passati altri undici e da Spectacular, di album, ne arrivato uno nuovo, appunto Salvation. Un disco che rispecchia il suo stile, molto simile a quello di Sizzla a cui assomiglia molto per la graffiante voce. Ottima la scelta di proporre come primo brano Taking It Easy: la traccia d’apertura di un disco è, probabilmente, quella più importante, quella che riuscirà, o meno, a tenere l’ascoltatore incollato alle casse durante l’ascolto. Taking It Easy ci riesce, sia per un buon sound e melodia sia per il messaggio: prendete tutto con semplicità canta Spectacular. La più travolgente Handle Dem Ruff, uno dei singoli estratti e accompagnati da videoclip, ci porta a Salvation: la title track è senza dubbio uno dei migliori pezzi del disco.

Nell’album non mancano poi preziose collaborazioni e lo scopriamo ascoltando System Dread dove troviamo Lutan Fyah in una potente critica sociale. Nonostante la grande affinità tra i due artisti, ed una lunga collaborazione che dura da oltre un decennio (i due hanno collaborato anche in brani come Plant The Seed o Justice Coming Home, giusto per citarne alcuni di una lunga lista) il brano non ci colpisce più di tanto e ci attendevamo sicuramente di più da un brano con due artisti del genere. Stesso discorso per Rise dove a collaborare è Anthony B: il brano, una lode verso His Majesty, non riesce a tirare fuori le grandi qualità del bobo.

Probabilmente Spectacular dà il meglio di se quando è in solitario e la dimostrazione sono tutti gli altri brani a partire dall’intensa They Can’t Stop Me o da Big or Small, potente brano di chiusura dove l’artista si sofferma su come le persone cambiano senza un vero motivo. Con Things Been Good viene svelato anche il lato romantico di Spectacular che quindi mostra la sua versalità e la capacità di allontanarsi, con buoni risultati, da quello che è il suo classico stile. Ma è con Nah Do No Crime che si arriva al momento più alto del disco: il brano non sarà potente come i precedenti ma mi ha catturato sin dalle prime note, sarà per il testo “responsabile” dove l’artista, senza puntare il dito verso nessuno, invita a cercare di essere delle persone migliori, scegliendo la strada giusta.

Salvation, tutto sommato, è un buon disco dove interessanti melodie e potenti brani dai forti contenuti, si mescolano a brani più lenti ma sempre con un messaggio di fondo. L’unica pecca, come già scritto, sono le collaborazioni: grandi nomi che però, a mio avviso, non spiccano. Dopo una prima release in digitale, il disco è adesso disponibile anche in copia fisica.

Tracklist Salvation

01. Taking It Easy
02. Handle Dem Ruff
03. Salvation
04. System Dread feat. Lutan Fyah
05. They Can’t Stop Me
06. Nah Do No Crime
07. Rise feat. Anthony B
08. Jah Children
09. Things Been Good
10. Big or Small

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