MaggioReggae Kulture Day: Santobando, Ebm, Francisca live a Prato. Il nostro report foto e video

Magica serata quella di sabato 21 settembre e che è andata in scena all’Officina Giovani di Prato, dove è tornato il MaggioReggae a portare una nuova ventata di buone vybes. Una nottata in cui i mille volti della massive pratese, fiorentina e toscana si sono ritrovati tra abbracci e saluti dopo l’estate, a ballare sotto il palco per oltre tre ore di musica reggae con i tanti artisti che si sono esibiti.

Si inizia con le selezioni di One-Ito che arrivano sin nel parcheggio all’esterno di Officina dove i giovani già si muovono e si dondolano a ritmo, sotto la luna di questa prima giornata autunnale. Tra una hit e l’altra si avvicina il momento dei due showcase previsti. Il palco si anima con l’esibizione della Geeladenjo Crew che seppur dimezzata, sa come far riscaldare il pubblico. I padroni di casa animano subito la serata e il sotto palco inizia piano piano ad affollarsi. Tocca a Francisca con la sua splendida voce: l’artista fiorentina ci regala emozioni uniche con alcuni dei suoi migliori pezzi tra cui “Touch My Soul” e “Same Cry” che potete vedere e ascoltare nel video sotto. Tra una canzone e l’altra la serata è già nel suo vivo e Francisca lascia il palco al primo live band previsto.

Tocca agli EBM (Earth Beat Movement), una nuova band fiorentina che si sta facendo largo piano piano nella reggae music e che lo scorso agosto hanno aperto il concerto di Pisa dei leggendari Skatalites. Nonostante si siano esibiti diverse volte in serate targate MaggioReggae, è la prima volta che assistiamo per intero ad un loro live e capiamo perché tra tutte le band toscane, siano stati proprio loro ad aprire il live di Lester Sterling e compagni. Un mix di generi dal reggae roots, allo ska, con un pizzico di dub al quale si aggiunge l’hip hop a completare questa fantastica ricetta musicale. L’esibizione degli Ebm svaria tra brani già noti a singoli che sono stati portati live per la prima volta in questa serata, passando anche con un tributo a Bob Marley grazie alla strepitosa interpretazione di “Get Up Stand Up” che fa ancor più scatenare tutti i presenti.

I fiorentini lasciano il palco tra gli applausi ai cileni Santobando che si presentano con tuniche quasi inquietanti ma che vanno ad creare un’atmosfera mistica grazie anche alle prime note non propriamente nei canoni del reggae classico, ma comunque apprezzabili. I tre membri della band, tra cui c’è anche Tiano Bless, si alternano tra voce, batteria e tastiere e danno vita ad un lungo live della durata di quasi due ore. Anche loro non mancano con tributi a Bob Marley e in particolar modo da citare l’esibizione di “War”, più unica che rara. Momenti di grande emozione quando Seba Tierra rimane solo sul palco e con il Kora, uno strumento a corde che potete vedere nelle foto sotto, richiama i suoni dell’Africa. Il finale di serata è epico con la combination Geeladenjo Crew-Santobando nel pezzo “Bella Vida” che porta sul palco anche MisTilla per chiudere tutti insieme una fantastica serata.

 

 

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