Mellow Mood live a Torre Sant’ Andrea: report foto e video

Mellow Mood live Torre Sant’Andrea – 14 agosto 2013. Il Salento d’estate è la capitale europea del reggae, per la quantità di eventi organizzati e la qualità delle proposte. Una calda serata di Agosto, un bellissimo angolo di questa magnifica zona, è stato teatro di un concerto dei Mellow Mood, gruppo reggae di Pordenone. Avevo in precedenza ascoltato il nuovo lavoro del gruppo, “Well, Well, Well” e lo avevo trovato davvero notevole. Mai però mi sarei aspettato dalla band dei fratelli Garzia, ormai presenti sulla scena dal 2006, un live set straordinario come quello che ho visto.

Sarà stata l’aria del Salento, sarà stata la situazione molto coinvolgente, o qualsiasi altra cosa, ma abbiamo assistito ad un concerto di grande impatto sonoro e visivo. La band è composta da ottimi musicisti, la sezione fiati eccellente, la presenza scenica di Jacob è magnetica, e ricorda quella di David Hinds, indimenticabile leader degli Steel Pulse. La versione di “She’s so nice” è devastante, la folla salta e canta all’unisono, e la capacità artistica dell’intera band si nota proprio nella particolare versione , che viene arricchita di nuovi  momenti ragga che ne migliorano ancora, se possibile, l’autentica bellezza del brano. Si procede con brani del vecchio e del nuovo album, e possiamo ascoltare di nuovo “Well  Well Well “, e poi ancora, reggae, ragga, dub, ska, con una forza e una continuità impressionanti. Un momento molto bello del concerto è quando Jacob invita il pubblico a prendersi per mano e ad alzarle in aria per un gesto di pace e di amore. L’ emozione è palpabile. Viene invitato sul palco un amico del gruppo, Jaka, che si lancia in un bel freestyle che fa saltare letteralmente il pubblico, e la band sta al gioco, sottolineando il tutto con una base eccellente. E si continua a ballare fino alla fine del concerto, che mi lascia favorevolmente sorpreso dalla notevole abilità di questi ragazzi nel “tenere”  a questo livello per quasi due ore.

Una citazione personale la devo fare nei confronti del tecnico del suono (o fonico o sound engineer chiamatelo come volete), un ragazzo con un simpaticissimo cappello di paglia, che ha seguito e vissuto il concerto ballando e saltando come noi, e alle volte chiamando i tempi alla band, non sbagliando un colpo e dando un sound fantastico al tutto. Spero per questi ragazzi che non perdino un tecnico del genere, perchè non sono molti quelli che “vivono” così questi suoni all’unisono con il gruppo che seguono.

Report, foto e video a cura di Emilio Chirico

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