Snoop Lion si scaglia contro Bunny Wailer: eri l’ultimo degli Wailers

Il suo primo album reggae “Reincarnated” è appena uscito, quindi tutto quello che Snoop Lion si era tenuto dentro in questi mesi adesso lo ha potuto tirare fuori. Forse anche troppo. L’occasione aspettata da settimane è arrivata per mezzo di un’intervista rilasciata per il magazine americano “Rolling Stone”, a seguito anche delle minacce di morte ricevute nei giorni scorsi.

Ovviamente il tema principale è Bunny Wailer: si inizia subito con una domanda diretta da parte del giornalista che chiede all’ex rapper: “Nel film, tu e Bunny Wailer sembrate andare d’accordo. Perché poi c’è stato questo scontro?“. Il film a cui si fa riferimento è “Reincarnated” che prende lo stesso nome dell’album e che uscirà a maggio nei cinema italiani (leggi qui per maggiori informazioni). La risposta di Snoop Lion è pacata: “Non vorrei dire nulla contro Bunny, perché lo stimo davvero tanto. Non so cosa gli sia preso, quando ci siamo incontrati è stato così disponibile nei miei confronti. E ora tutta questa energia negativa“. Sembra tutto andare per il meglio, ma poi i toni dell’intervista si fanno davvero più duri verso l’ex membro dei The Wailers. Viene chiesto se il motivo di tale scontro sia dovuto al mancato rispetto di un precedente accordo preso tra i due: da qui in poi Snoop Lion assume toni davvero sopra le linee: “Non c’era nessuno accordo. Lui non appare nel mio disco. Gli ho dato la possibilità di farlo partecipare al documentario e così ora il suo nome è arrivato anche presso coloro che non lo conoscevano. La mia è stata un’opportunità che gli ho voluto dare e nonostante questo ora tira fuori tutta questa energia negativa“.

Poi si continua e le offese iniziano a fioccare: “Nei Wailers veniva prima Bob, poi Peter e infine lui. La loro scomparsa ha più significato della sua esistenza. E pensare che sono stato così disponibile e gentile con lui. Poteva semplicemente dire ‘Hey questo fratello mi sta mettendo di nuovo in luce’ poteva andare così, invece di attaccarmi“. Tra un “fuck” e un “shit” l’ultima domanda del giornalista è: “Il motivo per cui Bunny non compare nell’album è dovuto quindi ad una richiesta economica maggiore a quanto voi eravate disposti a pagare?“. Snoop Lion non risponde e ripete che il motivo per cui non c’è stata questa collaborazione nell’album è dovuta al fatto che ha percepito troppa negatività in Bunny Wailer. Si conclude con queste parole: “In mia difesa è venuta Rita Marley, ma anche Rohan, Stephen e Damian Marley. Se i ragazzi di Bob e la moglie mi accolgono tra loro e dicono: “È uno dei Marley’s,” allora chi è Bunny Wailer per dire qualcosa?“.

Siamo sicuri che questa storia non finirà qui. Intanto per chi volesse leggere per intero l’intervista, linkiamo di seguito l’articolo originale di Rolling Stone: http://www.rollingstone.com/music/news/q-a-snoop-lion-strikes-back-at-reincarnated-collaborator-bunny-wailer-20130424 .

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