Stephen Marley a Pisa: il nostro report fotografico

Una serata che rimarrà per molto tempo nelle menti dei presenti. Il 13 luglio Stephen Marley è salito sul palco di Pisa per la terza e penultima data italiana del suo tour europeo. Una serata in cui ci siamo stati anche noi e che vi vogliamo raccontare con il nostro report e le nostre foto. Non ci vogliamo soffermare sulla location scelta per questo grande evento e per la promozione della serata che a nostro parere sono state entrambe inadeguate tanto è che la presenze erano minime. Ma noi siamo andati per vedere e incontrare uno dei figli di Bob Marley e sopratutto uno dei migliori cantanti reggae del momento, premiato recentemente con il Grammy Awards 2012 per il suo album “Revelation Part 1: The Root Of Life” che ha dato anche il nome a questo tour e che campeggia sul bustour dell’artista e della sua band (la foto sotto). Lo spettacolo è stato unico: la band sale sul palco e prende posizione, sistemando le ultime cose; le luci si spengono e parte la musica. Sul palco compare Horace Lynch con tanto di bandiera verde, gialla e rossa che sventola per il palco illuminato dalla luce dei fari. E già questa parte è valsa il prezzo del biglietto. Successivamente entrano sul palco le due coriste Erica Newell e Rochelle Bradshaw mentre di sottofondo si sente la voce di Stephen Marley che sale per ultimo sul palco e intona la prima canzone della serata: “Reggae On Broadway”. “Do you love reggae music? Good Evening, my name is Stephen Marley” le parole che pronuncia prima di partire con una nuova canzone. Oltre alle sue canzoni, tra cui una bellissima interpretazione di “No Cigarette Smoking in My Room” e “Pale Moonlight” la scaletta è ricca anche di canzoni del padre tra cui “Redempiont Song”, “Three Little Birds”, “Buffalo Soldiers” e “Could you be loved”. Tra una canzone e l’altra si arriva alla fine del concerto: Stephen saluta, seguito dalle coriste. Tutta la band scende dal palco facendo credere in un bis che non avverrà. Le luci si spengono, gli strumenti vengono smontati e la serata finisce. Noi attendiamo fiduciosi vicino al tourbus e alla fine la nostra scelta viene ripagata con Stephen che accontenta i fan rimasti e a turno fa salire tutti sul bus per foto e autografi.

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