The Heptones contro le radio giamaicane: ci vuole rispetto per la foundation

Reduci da un lungo tour che li ha portati a solcare anche i principali palchi europei, come quello del Rototom Sunsplash, per i The Heptones, storico gruppo reggae e rocksteady, è arrivato il meritato riposo. Nonostante ciò, il trio attualmente composto da Earl Morgan, Robert Dacres e Carlton Scarlett non ha perso l’occasione per fare il punto della situazione sull’attuale situazione della musica in Giamaica. In una loro recente intervista per il Jamaica Gleaner, sono emerse vecchie problematiche che la terra del reggae sembra destinata a portarsi dietro ancora per molto.

Siamo stati in tour per sette settimane visitando paesi come Olanda, Belgio, Germania e Spagna, constatando che le persone, giovani e meno giovani, conoscevano noi e le nostre canzoni. Siamo felici di questo perché in Giamaica i giovani non conoscono gruppi come i The Heptones” ha detto Carlton ‘DehDeh’ Scarlett che poi prosegue “Il problema è che in Giamaica i nostri brani non vengono trasmessi in radio“.

Più duro Earl Morgan, membro fondatore dei The Heptones: “Trovo che sia triste ricordare un veterano di questa musica, solo quando questo è morto. Noi chiediamo che ci sia più rispetto per la foundation e per gli artisti che la suonano. Quando è l’ultima volta che in radio è stato passato un brano dei Kingstonians o di Desmon Dekker?

Una situazione, quella attuale, che in Giamaica sembra destinata a non cambiare: era il 2015 quando Max Romeo si scagliò contro le radio giamaicane, stesso anno in cui Ken Boothe espresse la stessa problematica sollevata da Earl Morgan e compagni.

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