Toots Hibbert: la Giamaica non è più la sede del reggae

Mentre l’Italia lo sta attendendo con i suoi Toots & The Maytlas per una serie di concerti nel mese di agosto, Toots Hibbert ha concesso un’interessante intervista in cui si è raccontato attraverso interessanti aneddoti e, finalmente, qualche mistero risolto legati ad imprecisioni legate alla sua vita e che circolavano da troppo tempo.

Nel leggere questa intervista si scopre, finalmente, quello che è il suo anno di nascita reale e quindi la sua età: sul web numerosi siti, comprese anche le varie versioni di Wikipedia, scrivono che è il 1942 ma in realtà Toots nacque tre anni più tardi, l’8 dicembre 1945.

Tra le precisazioni che riscontriamo, c’è anche quella che riguarda la celebre canzone 54-46 That’s My Number che in molti pensano sia riferita al numero di cella in cui Toots Hibbert era detenuto. Il cantante, nel 1966 venne fermato per possesso di marijuana e costretto ad un periodo di confinamento durato 18 mesi ma non è stato mai in carcere come lui stesso afferma: “Quella non è una canzone sul carcere. Io non ero in prigione e quindi non ho mai avuto un numero di cella” spiega Hibbert precisando anche “Ero in confinamento dove avevo la mia chitarra, i miei vestiti, i pasti portati dal mio cortile. Sono un autore di canzoni, in quel momento è arrivata l’ispirazione e quindi ho scritto“.

Non mancano poi interessanti aneddoti: “Credevo di poter vivere con la boxe; dopo aver lasciato la scuola, mi allenavo molto a Trenchtown insieme a mio fratello maggiore John. Ero un giovane ragazzo che cercava di fare cose eccitanti. Ho seguito Muhammed Ali e alcuni grandi pugili ma la mia strada è andata diversamente: ero un dilettante e non c’era nessuno a motivarmi. È stato solo un buon esercizio” spiega Toots Hibbert che quindi svela un mancato futuro da pugile.

Infine una battuta anche sull’attuale situazione del reggae di cui Toots Hibbert è uno dei padri fondatori nonché uno dei primi ad usare il termine “reggae” al punto che in alcuni dizionari l’etimologia della parola è attribuita a lui: “Le persone fuori da questa cultura si sono appropriate della musica reggae. La sede non è più la Giamaica ma la Francia e l’Europa” conclude il celebre cantante.

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