Venice Sunsplash 2013: report e foto del 20 luglio con Oliver Skardy e Ska-J

Incredibile. Dopo il concerto del 19 luglio, dove abbiamo assistito alla performance dei Mellow Mood e di Alborosie, credevamo di aver vissuto un evento quantomeno difficilissimo da raggiungere; ebbene nella seconda giornata del Venice Sunsplash gli Ska-J insieme a Sir Oliver Skardy & Fahrenheit 451 sono riusciti nell’arduo tentativo di mantenere il medesimo livello straordinario nelle serate del Venice Sunsplash.

Il tutto ha inizio con Santa Marta con cui si capisce da subito l’ arma vincente degli Ska-J: tra loro e il pubblico la distanza è minima! Le canzoni trattano di argomenti che sono pane quotidiano per gli astanti; gli artisti sono tutti provenienti dall’interland di Venezia (tranne la seconda chitarra che è di Messina); le canzoni sono in dialetto Veneto e soprattutto artisti e spettatori si conoscono da una vita. Così col passare del tempo si percepisce una certa sinergia tra pubblico e artisti che coinvolge anche chi non è veneziano doc. Le labbra del cantante, Furio, e del pubblico si muovono sincrone scandendo le parole di canzoni di cui sembrano coproduttori quelli che stanno sul palco e quelli che ne stanno subito sotto. Il ritmo jazz-ska, che rimbalza scatenato e frenetico nell’aria, ricostruisce un’atmosfera quasi d’altri tempi, tempi in cui il colpo di bacino era un’ arma quotidiana. Così si susseguono i grandi pezzi della band tra cui “Vivere a Venezia”, “Socco”, “So figo”. Ripeterò fino all’infinito che non potete dire di conoscere gli Ska-j senza prima averli gustati sul palco: trasmettono una sincera allegria che solo in pochi riescono ad infondere; per questo particolare aspetto, devo fare i miei complimenti al sassofonista, Luca, perché è impossibile non provare allegria mentre sfoggia tutta la sua esuberanza sul palco. La canzone di chiusura, il bis di “Santa Marta” è resa ancora più dolce dall’ingresso a sorpresa di Skardy, accompagnata ovviamente da un applauso vigoroso.

Ci vogliono veramente pochi minuti prima che i Fahrenheit 451 facciano il proprio ingresso sul palco e l’ attore protagonista della serata si riconferma ancora: l’allegria! È stato eccezionale come il sassofonista nonché cantante, nonché eccezionale ballerino, nonché abilissimo intrattenitore, ha coinvolto la folla associando ad ogni strumento musicale una parte del corpo per poi inventarsi una danza su misura per quella specifica area anatomica. Dopo questa tanto interessante quanto particolare introduzione, il pubblico è abbastanza concentrato per accogliere Sir Oliver Skardy! Incomincia subito con i suoi pezzi dotati di una ironia graffiante che analizza situazioni che variano dalla scena di vita quotidiana alle contingenze macro-politiche; in ogni caso tematiche sempre immerse nell’attualità. Per non smentirsi il pezzo di apertura comincia con “Cinesi” per poi passare a “Firulì Firulà” poi ancora “Ridi paiasso”; è uno Skardy instancabile tanto quanto il pubblico che non manca mai l’occasione di lanciare fischi di approvazione al proprio beniamino. La critica sociale prosegue con il brano “Europei” e “Bideo”, quest’ ultima dedicata in particolar modo a chi soffre le brutture del mondo del lavoro per responsabilità non certe proprie. Skardy ricambia il favore facendo salire gli Ska-j per riprodurre grandi successi del passato come “Papa nero”, “Marghera” e “Pin Floi” che di certo son ben freschi nella memoria del pubblico. In conclusione, serata di energia e allegria SORPRENDENTE!

REPORT 19 LUGLIO (clicca qui)

Report e foto di Fabio Fusco

 

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