The only place è il nuovo album di Pidduck & the Cooltones: la recensione

Si chiamamo Pidduck and the Cooltones e sono una giovane ed energica crew veneta, esattamente di Vicenza, nata tra il 2012 e il 2013 dalla collaborazione in studio tra l’artista italo-inglese Pidduck e il bassista e arrangiatore Bebo. La band uscirà il 25 aprile con il nuovo album The Only Place, un disco che abbiamo avuto modo di ascoltare e recensire in anteprima. 

I più attenti e gran parte degli amanti del genere reggae conosceranno già questa band che oltre ad aver intrapreso la scorsa estate un lungo tour accompagnando artisti del calibro di Morgan Heritage, Mellow Mood,  Sud Sound System e Alborosie, hanno solcato importanti palchi dei più prestigiosi reggae festival italiani. Nel luglio 2013 li ricordiamo infatti al Venice Sunplash e al Jamrock Festival. 

Adesso è arrivato il momento del loro disco di debutto che ha visto una lunga fase di lavoro e registrazioni al Boomker
Studio di Firenze insieme al producer Ciro PrinceVibe, ormai noto nella scena reggae italiana per aver lavorato con artisti del calibro di Kg Man, Anima Caribe, Jaka, Mama Marjas e molti altri. Come scritto sopra questo primo lavoro discografico è in uscita il 25 aprile e si chiama The Only Place. Un album contenente dieci tracce tra inediti, dub version e un remix. 

Si parte con la traccia d’apertura Cool Dimension, brano dal sound “solare” e spensierato che viene seguito a ruota da All Arise. Quest’ultimo è stato il primo singolo estratto da The Only Place, rilasciato con tanto di videoclip (che potete vedere sotto) lo scorso gennaio. Altro singolo estratto fino a questo momento dal disco è Break the chain, traccia numero tre. La traccia successiva Try Hard è sicuramente una delle migliori del disco a nostro avviso: il sound richiama quello tradizionale della musica giamaicana, un roots di quelli che andrebbero fatti sentire alle nuove generazioni, troppo abituate a suoni contaminati da altri generi che hanno invaso la Giamaica contemporanea. Quanto detto in queste precedenti righe, vale anche per la title track The only place ma in generale per tutto il disco che mescola suoni roots e dub con un risultato davvero impressionante per essere il primo disco della band. Degna di nota anche la traccia numero cinque Sky Seekers, capace di cambiare ritmo più volte: da una lenta ballata iniziale, si passa a suoni più veloci e incalzanti per farsi di nuovo più lenta e continuare questa bella altalena. Arriviamo a Warrior Bridge, un brano capace di rapirti grazie ad un assolo centrale di chitarra che delizia l’ascoltatore e che ti proietta in quella che sarà la dub version in chiusura di disco. Si chiama Warrior Dub e per gli amanti del genere è una vera e propria chicca che completa in maniera perfetta il primo lavoro di Pidduck & the Cooltones. Un disco completamente in inglese ed è forse questa l’unica pecca dell’album: ci piace sempre quando i gruppi svariano tra inglese, patois e italiano nei propri lavori ma allo stesso capiamo quanto possa essere difficile cantare in italiano e allo stesso offrire un buon prodotto, quindi va bene così. Un album che noi consigliamo di ascoltare e di avere, sopratutto se vi piace il roots vero.

The Only Place sarà presentato ufficialmente il 9 maggio con un live show al K2 Music Place di Vicenza. L’album sarà acquistabile in digitale ed in formato fisico Digipack in tiratura limitata (preso disponibile a questo link).

cover-the-only-place Tracklist The only place

01. Cool Dimension
02. All Arise
03. Break The Chain
04. Try Hard
05. Sky Seekers
06. The Only Place
07. Warrior Bridge
08. Narrow
09. Get Out My Best
10. Warrior Dub

 

   

Commenta

commenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi