Il One Love Festival intervista Alpha Blondy: “il reggae è una lingua”

Il One Love Festival si avvicina e pochi giorni fa, esattamente il 23 maggio, al Teatro Geox di Padova è andato in scena il pre-One Love Festival: una serata che ha visto esibirsi uno dei più grandi della musica reggae ovvero Alpha Blondy supportato come sempre dalla Solar System Band.

L’artista ivoriano non sarà nella lineup del festival (qui tutti i nomi della lineup) ma ha voluto comunque prendere parte a questa seconda edizione esibendosi in questa splendida serata per addolcire l’attesa. Così come era successo con Anthony b, anche Alpha Blondy si è fermato per un’intensa intervista con Elis, la responsabile dell’Ufficio Stampa internazionale del One Love Festival.

 

Buonasera Alpha, benvenuto a Padova. Come hai vissuto il concerto di questa sera a Padova, come è andato il Pre – Festival di One Love Festival?

È stato fantastico. Il Pubblico è stato molto accogliente, vi era un’ottima acustica e siamo stati proprio bene. E’ stato molto, molto bello .

Dopo tutti questi anni sul palco e nell’ambiente musicale, che cosa provi quando sei in tournée?

Sono sempre molto ansioso perché non voglio deludere i miei fan, che hanno pagato il biglietto per venire a vedere la mia brutta faccia. Cerco sempre di dare il meglio di me. Anche i miei musicisti ci tengono a offrire al pubblico una buona prestazione. Rispettiamo il nostro pubblico e il nostro lavoro. Noi non suddividiamo mai i nostri spettacoli in esibizioni piccole o grandi, ogni spettacolo è molto grande e importante per noi.

Ti chiamano il ‘re della musica reggae africana ‘ , come ambasciatore della musica reggae per l’Africa in primo luogo, e dopo tutti questi anni, qual è il messaggio che porti avanti, che cosa ti preme comunicare alle persone che ascoltano la tua musica ?

Pace, pace sulla terra. Perché senza la pace non possiamo fare il nostro lavoro. Senza pace le persone sono infelici. La pace permette a tutti di avere speranza, una speranza in tutto ciò che fanno. La speranza di stare meglio. la speranza di guadagnare dei soldi, la speranza di trovare un lavoro. Queti sogni si possono realizzare quando c’è la pace. Immaginiamo le persone che vivono oggi in Siria, che tipo di speranza possono nutrire, quando tutto è bombardato, tutto è andato distrutto. Le persone che vivono in Sudan, le persone che vivono in Congo o in Afghanistan o in Costa d’Avorio, dove abbiamo avuto la nostra guerra civile. Per me la pace è il tesoro più importante che abbiamo. Quindi, quando parliamo di pace, nella stessa conversazione, allo stesso tempo, è come parlare d’amore. A volte la razza umana dimentica qualche cosa di molto essenziale: ci dimentichiamo di amare e di amarci, ci dimentichiamo del fatto che è stato l’amore a portarci qui. L’amore di Dio che ci ha portato qui. Se non ci fosse l’amore tra due persone, io e te, non saremmo mai stati qui. Così il messaggio che porto alla gente quando parlo di pace è di dire loro che abbiamo bisogno di amore, il mondo ha bisogno di amore. I politici a volte pensano troppo ai soldi. Ma la gente ha bisogno di vivere in un mondo di pace, perché il denaro viene dopo. Il denaro è importante, ma il denaro non è altro che un pezzo di carta con un numero, mentre l’essere umano ha un’anima. Vedi cosa voglio dire, il denaro è fatto per gli esseri umani, ma gli esseri umani non sono fatti per il denaro.
Capisci cosa voglio dire, questo è il mio messaggio principale. A volte si parla di proteggere la foresta, e troviamo grandi annunci nei grandi giornali, ma la carta proviene dalla foresta! Hai capito? Tante contraddizioni, prima tagliano la foresta per farci grandi giornali che poi predicano “Non tagliare il bosco”. Quindi per me la cosa più preziosa della vita è l’essere umano e la pace protegge l’essere umano. Anche i soldati, la gente non vuole uccidere nessuno, nessuno vuole morire, i politici non dovrebbero sacrificare i figli della gente per le loro ambizioni politiche. Questo è il messaggio che rivolgo al mio pubblico.

Una domanda ora che amo chiedere a tutti gli artisti che incontro, che cosa è il reggae per te, qual è la tua definizione di reggae?

Il reggae è più di una musica, è una lingua. Ho viaggiato molto e girando ho avuto modo di ascoltare reggae in spagnolo, reggae italiano, reggae in swahili, reggae in madingo, reggae in yoruba, reggae in portoghese in Brasile, ovunque tu vada la gente che ha cose da dire usa il reggae. Così, quando si sente il reggae si vuole capire che cosa quel ragazzo sta dicendo, perché ci si aspetta da lui un messaggio. C’è chi parla della disoccupazione, chi dell’ingiustizia, chi della libertà, chi semplicemente racconta di avere qualcosa da mangiare per se e sua moglie, chi parla di cose serie che portano la gente a pensare e dare loro speranza. Ecco perché il reggae in conclusione è l’adorazione in Dio, che dà al reggae potere ed energia, un’energia divina.

Qual è il tuo messaggio per il popolo dell’One Love Festival , perché gli italiani dovrebbero venire all’One Love Festival e trascorrere un po’di giorni a ritmo di musica reggae?

Il One Love Festival dovrebbe essere più grande. La gente dovrebbe provenire non solo dall’ Italia , ma da tutta Europa per venire a celebrare la pace, One Love si dice, One Love che tutti vogliamo. Su questo piccolo pianeta , dove siamo forse 6 miliardi non siamo nulla in confronto all’universo che è così grande, non siamo altro che una piccola famiglia e dovremmo promuovere l’amore. Il One Love Festival deve diventare più grande, la gente deve venire per incontrarsi, per parlare tra di loro, per imparare a conoscersi attraverso la musica. Questo è positivo, il One Love Festival dovrebbe essere più grande perché la sua energia è positiva.

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