Lee Scratch Perry e Zion Train live a Pistoia: il nostro report fotografico e video

La trentacinquesima edizione del Pistoia Blues, nota rassegna musicale della Toscana che ogni anno richiama migliaia di visitatori, si è dipinta per una sera di verde, giallo e rosso. Per uno dei rari concerti reggae (forse l’unico?) che il palco del festival ha ospitato, è arrivato la leggenda Lee Scratch Perry che si è esibito accompagnato dalla Alpha Band. Una nottata che poi è proseguita con il dj set di Zion Train, gruppo dub inglese che dei tre componenti ha visto sul palco solo Neil Perch accompagnato dal mc Dubdadda.

I fan giunti nella città toscana, già nel tardo pomeriggio hanno potuto pregustare le sonorità reggae, ska e dub grazie al “Super Ape Dj Set” al caffè La Corte in via del Ceppoc, sempre all’interno del programma del Pistoia Blues. Grande attenzione poi alle ore 20 quando al Teatro Bolognini si è svolto l’incontro degli artisti con i fan con Lee Perry e Neil Perch che si sono resi disponibili per domande e foto. Al termine tutti in Piazza Duomo dove la numerosa folla, nonostante le nuvole grige che minacciavano pioggia, si è riversata per assistere al primo concerto della serata sul palco principale, dove la Bandabardò ha fatto ballare e cantare all’unisono il pubblico.

Pochi minuti dopo la mezzanotte, dopo un cambio palco quasi interminabile per chi attendeva con trepidazione l’uscita di Upsetter, si iniziano a sentire le prime sonorità reggae-dub: gli Alpha Band sono sul palco con tutti gli otto componenti pronti a prendere parte a quello che sarà un concerto storico per il Pistoia Blues. Una intro strumentale accoglie sul palco un giovane ragazzo che posiziona davanti al batterista l’inconfondibile trolley che accompagna ogni concerto di Lee Perry che compare on stage pochi istanti dopo, salutando la massive presente. Nonostante i suoi 78 anni, The Upsetter appare sempre in grande forma: il giamaicano, che risiede da anni in Svizzera, si presenta come sempre con un look alquanto bizzarro: vestito rosso, cappellino dorato davvero particolare con tanto di incenso incorporato e barba con sfumature rossicce. Lo show può avere inizio e, nonostante la sua voce non sia più quella di decenni fa, riesce comunque ad intrattenere il pubblico e solcare il palco con maestria. Tra un brano e l’altro del suo ricco repertorio, riconosciamo i classicissimi Chase the Devil e War in a Babylon: quest’ultimo è un grande successo che Lee Perry fece collaborando con Max Romeo nel 1976. Tra gli altri brani proposti ci sono Super Ape, Beat Down Babylon, Blackboard Jungle.  Tra un accendino che accende uno degli incensi sul cappellino e un bicchier di vino che The Upsetter si beve allegramente sul palco con il consenso del pubblico, si va verso la conclusione del concerto dopo un’ora di show.

E’ a questo punto che accade qualcosa di non chiarissimo ma comunque poco piacevole. Uno dei componenti degli Alpha Band viene richiamato da un responsabile del palco che invita probabilmente a terminare il concerto. Il pubblico intuisce qualcosa ma lo show va avanti ancora per un brano fino a quando gli Alpha Band, nonostante una visiva contrarietà, vengono costretti a lasciare gli strumenti e il palco, con lo stesso individuo di poco prima che con arroganza si permette di tirare via dei cavi per terminare lo show. Lee Scratch Perry, leggenda della musica (va sottolineato), si girà e, vedendo e capendo cosa stesse succedendo, si rifiuta di lasciare il palco in quel modo. Il giamaicano non ci sta e inizia ad urlare qualcosa di poco comprensibile e tra un fucking e l’altro, obbliga i “suoi” ragazzi a tornare sul palco mentre la folla infastidita da quanto sta succedendo, intona il nome del giamaicano a gran voce. Il concerto riprende e viene eseguito un ultimo brano che serve a salutare nel giusto modo la folla che, nonostante il tempo e nonostante il prezzo del biglietto, era giunta in massa per vedere dal vivo un grande artista come Lee Perry.

Dopo un altro lungo cambio palco, appaiano sul palco Neil Perch e Mc Dubdadda e può avere inizio il dj set targato Zion Train. La leggera pioggia scende sul Pistoia Blues ma la piazza pistoiese è ancora gremita e il duo dub riesce a far divertire il pubblico che oltre ad assistere allo show musicale, è costretto a vedere anche i vari addetti che, nonostante on stage ci siano due artisti, procedono a smontare le varie attrezzature che compongono il palco.

Qui di seguito le foto della serata e alcuni video.

 



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