Intervista a Raphael che ci presenta il suo nuovo album e non solo

In occasione del concerto dei Double Trouble a Carmagnola (clicca qui per il report) abbiamo avuto il piacere di scambiare due parole con Raphael riguardo al suo primo album solista, ‘Mind-vs-Heart’, in uscita il 18 ottobre. Qui di seguito l’intervista sia audio che scritta realizzata da Francesco Palazzi.


Ciao a tutti, siamo qui a Carmagnola, alla sagra del peperone, con Raphael, che tra poco si esibirà con Bunna e Zibba. Ciao Raphael.
Raphael : Ciao, ciao a tutti quanti.

A breve uscirà il tuo primo disco edito per la Irievibrations: quali sono le tue impressioni? Com’è stato lavorare con questa casa austriaca?
Raphael : Innanzitutto devo dire che è stato un grande piacere; questi ragazzi mi hanno cercato loro, quindi già di fatto è stato molto bello perchè mi hanno individuato ascoltando le varie produzioni che facevo con varie etichette, ad esempio Bizzarri piuttosto che altre etichette. Da lì mi hanno sentito su Youtube e mi hanno cercato loro. Ci siamo conosciuti -sono tre fratelli che hanno questa casa discografica indipendente- e mi son trovato davvero molto bene, sicuramente per il fatto che prima di tutto ci mettono tanta passione.. abbiamo in comune la passione per quello che facciamo. È già più di un anno che abbiamo questo discorso che si sta per concretizzare nel disco.. e sono molto
contento.

Negli ultimi mesi sono usciti diversi singoli promozionali, il primo è stato ‘Cool Breeze’, che ha davvero rinfrescato l’estate 2013, poi pochi giorni fa è uscito anche ‘Till A Morning’, edito per la Bizzarri Records.. c’è una storia particolare dietro queste due canzoni?
Raphael : Guarda, ‘Cool Breeze’ è la tipica canzone che non programmi, non pianifichi.. e poi ti arriva. Ero su a Vienna per ultimare le registrazioni del disco qualche mese fa, e il produttore dalla Irievibrations mi tira fuori questo riddim giamaicano risuonato -il My Conversation Riddim-, dicendomi “Guarda un po’.. ci starebbe bene un singolo in free download” appunto per catturare un po’ di ascolti per il disco, e così è stato: in un paio di giorni l’avevo registrata. Una cosa proprio estemporanea e fresca; in altrettanto breve tempo abbiamo fatto il video, che è uno street video molto semplice anche se molto carino. Con Bizzarri il singolo lo aveva già da un po’ di mesi, aspettava giusto il momento per pubblicarlo.. ed era un testo che in realtà avevo scritto per un pezzo dancehall che
avremmo dovuto fare con gli Eazy Skankers, che poi non è andato in porto perché avevamo fatto l’album ‘Changes’ con Madaski, quindi era una scelta artistica più sul reggae; mi era rimasto questo testo che ho cucito sulla base di Bizzarri.. a quanto pare con buoni risultati.

La parte strumentale dell’album è sempre affidata alla tua band (gli Eazy Skankers).. o c’è un nuovo organico strumentale?
Raphael : Allora, il motto lavorativo di questo album è “chi più ne ha più ne metta”.. o meglio, “chiunque abbia qualcosa di positivo da proporre sarà bene accetto”. Il produttore della Irievibrations detiene il primato dei utilizzati -sono nati da lui-, poi ad esempio il sassofonista degli Eazy ha registrato sulla maggior parte delle canzoni; tre canzoni dell’album sono completamente suonate dagli Eazy e composte insieme a Andrea Bottaro, che è il mio socio co-fondatore e bassista degli Eazy.. c’è ache un’etichetta romana, che si chiama Nitelite, che ha contribuito col suo ritmo; c’è Reggaesta, un produttore genovese, che ha composto la musica de primo singolo.. Quindi è un lavoro a 360°; ovviamente la maggior parte dei ritmi li hanno prodotti loro, però una cosa che mi ha colpito di loro e che mi ha fatto trovare a mio agio è che mi han fatto il discorso: “Guarda, non abbiamo la pretesa di avere noi tutte quante le produzioni.. se c’è una bella canzone è benvenuta nell’album”.

Quest’estate è stata anche molto impegnativa sul fronte festival e concerti che hai portato avanti in giro per l’Europa, sia un po’ con Jah Sun e Lion D, sia con gli Eazy Skankers e, come stasera, con Bunna e Zibba.. c’è qualche concerto che ti è rimasto particolarmente impresso?
Raphael : Più di uno oserei dire quasi tutti, nel senso.. come hai appena detto mi esibisco sia con la band che col trio con Bunna che da solo in DJ set, perché comunque di questo periodo dove la dancehall va molto di moda -e non tutti i posti hanno i soldi per ospitare la band.. quindi viaggi molto più leggero, tu e il tuo DJ o addirittura il DJ di casa. Però devo dire che ogni concerto ha un storia a sé. Poi io ho una filosofia molto radicale in questo senso: se anche solo c’è un’anima che ti sente a un concerto è comunque sempre una persona in più che prima non ti conosceva, quindi tu il tuo quella sera lì l’hai fatto. Se scendo scontento dal palco è perché magari c’è qualche problema tecnico piuttosto che un discorso di gente perché ho molto rispetto per il pubblico. Quindi che siano dieci, cento o mille io mi esibisco nello stesso modo. Ci son stati sicuramente molti bei festival, come ad esempio l’Overjam in Slovenia quest’estate; ho avuto modo di tornare in Calabria un paio di volte per cose anche molto piccole organizzate dai ragazzi del posto.. ecco, le cose più belle son quelle piccole che nascono dai ragazzi che si mettono insieme per portare qualcosa di nuovo che non c’era nel loro paese. Quindi posso dire che le cose più belle le ho fatte nei paesi più, perdonatemi, ‘insignificanti’ geograficamente, quest’anno qua.

Al di fuori della scena musciale com’è Raphael nella vita comune?
Raphael : (ride) La vita comune è una lotta clamorosa: io mi ritengo molto fortunato, perché quest’anno sono dieci anni di palchi, di live, e due anni che faccio solo questo. Nel senso, posso dire di essere musicista da un paio d’anni non senza difficoltà, però tirare la cinghia per tirare la cinghia, soffrire per soffrire se non altro soffro facendo quello che mi piace: dopo le superiori ho fatto due anni di ferramenta, due anni di supermercato all’ingrosso, un anno di cantiere, quattro mesi di postino, ho avuto il modo di capire che quel tipo di vita non fa per me.. anche se hai l’assegno fisso tutti i mesi, che con la vita del musicista scordatelo proprio. Però mi son reso conto che non so vivere altrimenti. Ieri sera, che ero a Varese Ligure, un ragazzo mi ha detto una cosa bellissima, uno dei più bei complimenti, ha detto “Si vede che sul palco sei a casa tua”.. ed è così: al di là dei soldi -che ti posso assicurare, alla fine del mese tanto quanto un part time, però se non altro faccio quello che mi piace, ed è già una vittoria.

Questa sera c’è questo trio acustico come tributo a Bob Marley con Bunna e Zibba: come vi è nata l’idea di portare avanti questo progetto?
Raphael : Con Zibba c’è un’amicizia che dura già da molti anni, addirittura prima avevamo un gruppo tributo a Bob Marley, i Tuff Gongs, in cui c’era Bottaro bassista degli Eazy e altri musicisti della scena savonese, poi pian piano si è perso così, ma io e Zibba abbiamo continuato a fare serate in duo anche solo per il fatto di trovarci -ognuno ha la sua vita, il suo lavoro, la sua musica; solo per il fatto di berci due cose insieme, chiacchierare, fumare un po’ insieme e suonare l’abbiam sempre portata avanti. Finché tre anni fa ci è venuta questa idea: “Perché non proviamo a coinvolgere anche Bunna?”. Bob Marley è Bob Marley, è anche molto facile raccogliere consensi proponendo la sua musica, proviamo a farlo in un modo particolare -come fa Zibba- e proviamo a coinvolgere anche Bunna. Senza pretese abbiamo provato a proporglielo, gli è piaciuta da subito e da lì è nata una grande amicizia. Una cosa che mi colpisce di Bunna è la semplicità: potrebbe tirarsela come fan tanti che non ne hanno il titolo; lui comunque era il primo, quando io e te dovevamo ancora nascere lui era già lì che faceva concerti, eppure mantiene un’umiltà e una semplicità che davvero c’è da imparare.

Ok. Grazie del tuo tempo, in bocca al lupo per il concerto e… alla prossima intervista!
Raphael : Grazie a te, grazie davvero. Voglio ricordare a tutti che il mio nuovo album solista s’intitola ‘Mind-vs-Heart’, mente contro cuore, uscirà il 18 ottobre in tutto il mondo; potete ordinarlo nei negozi di dischi, potete comprarlo su iTunes e tutti i vari digital store (Amazon, ecc..). Buon ascolto a tutti, grazie.

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