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La recensione di Repatriation, il nuovo album di King Kong

È uscito lo scorso 2 marzo uno degli album più attesi in questo primo trimestre del nuovo anno: stiamo parlando di Repatriation, l’ultimo disco di King Kong realizzato in collaborazione coi francesi di Irie Ites. Un album che rappresenta il grande ritorno di uno degli artisti giamaicani più influenti della digital dancehall grazie anche alla rosa di grandi nomi che lo accompagnano nella realizzazione dell’album: Roots Radics, Leroy Mafia, Bongo Herman e Sly & Robbie sono solo alcuni presenti all’interno della tracklist.

E si parte con Money Could A Buy, titolo esplosivo su un classico riddim dei Roots Radics che ci riporta indietro di nel tempo di una trentina d’anni, grazie anche al suo inconfondibile stile vocale Waterhouse che ci ricorda il grande Nitty Gritty.

Gwaan no king, gwaan no man, inna dancehall you are real veteran” sono le parole che intonano Gwaan, primo singolo estratto dal disco e brano spensierato il cui ritmo, inna rub a dub style, è composto dai grandi Naram & Art, presenti anche in Pree The Money, brano di denuncia contro le prepotenze di Babylon, le cui atmosfere e potenti vibrazioni ricreate sono comparabili a quelle di Two Big Bull Inna One Pen.

Quarto pezzo è la title track di Repatriation, in cui il singer invita al ritorno nella Motherland, citando le grandi figure della cultura giamaicana come Marcus Garvey da un lato, e rimproverando coloro che “talk about Ethiopia but never go in deh” in uno stile dancehall che rispecchia perfettamente le produzioni di Jammy’s.

Sulla linea digitale ottantiana troviamo anche Change, tune che invita i giovani ad un cambiamento positivo in cui incontriamo l’epico duo Sly and Robbie, seguiti poi dalla magistrale Old School, in cui troviamo anche Burro Banton e Pinchers, tune che ricordiamo essere uscita qualche settimana fa assieme al video ufficiale.

Se in Just a Grow l’artista rende omaggio all’amico Tenor Saw nella rielaborazione delle liriche di Just a Come, nella combo Wake The Town con Eek A Mouse, il cantante giamaicano classe 1962 originario di Kingston mette in campo tutta la sua versatilità per creare il più volte citato Champion Sound.

La mistica Rootsman Skanking rivela il profondo spirito Rasta di King Kong accompagnata da un mistico riddim composto dalla Irie ites All Stars, mentre Dancehall Teacher e Licky Licky richiamano ancora una volta i fatidici anni ’80. A concludere il set c’è poi la frizzante After Midnight, che catapulta l’ascoltatore in una delle tante dancehall notturne nella capitale giamaicana, dedicata a tutti i sound boy: “Tonight is a Dancehall warning… hear sound boy dem calling”.

Un album che rappresenta una solida connessione Giamaica – Francia, in grado di attrarre a se nostalgici e nuovi ascoltatori, complici le liriche coscienti e mai banali di Mr. Legal We Legal unite al portentoso sound dei Roots Radics e Sly and Robbie.

Tracklist Repatriation

01. Money Could A Buy
02. Gwaan
03. Pree The Money
04. Repatriation
05. Change
06. Old School feat. Burru Banton & Pinchers
07. Just A Grow
08. Wake Up The Town feat. Eek A Mouse
09. Rootsman Skanking
10. Dancehall Teacher
11. Licky Licky
12. After Midnight

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