La storia di Bob Marley attraverso 14 foto rare (seconda parte)

Dopo avervi mostrato le prime sette foto, ecco la seconda parte della storia di Bob Marley attraverso 14 scatti rari o poco noti. Il tutto è stato pubblicato sulla versione americana della rivista musicale Rolling Stone dove sono apparse le foto di Dennis Morris, fotografo britannico che ha lavorato con Bob Marley e gli Wailers dal 1974 al 1981.

PRIMA PARTE – clicca qui

Qui di seguito le seconde sette foto proposte e scattate da Dennis Morris (cliccateci sopra per ingrandirle).

bob-marley-8Questa è una delle mie foto preferite” dice Morris che ammette “mi piace il movimento dei capelli“. La foto venne scattata a Londra nel 1979 durante il concerto all’Hammersmith Odeon.

 
 
 
 
 
 
bob-marley-9 Lo scatto a sinistra è stato il primo scattato da Morris durante un concerto. “Scattai la foto allo Speak Easy Club e la chiamo Slave Driver‘”. Proprio come la canzone.
 
 
 
 
 
 
 
bob-marley-10Ho fatto questa foto a casa di Marley, al 56 di Hope Road a Kingston. Era il 1978 e ancora una volta non dovetti chiedere nulla per scattare la foto. Ciò che mi piace è la posizione di come è seduto, in particolare come il piede posa sulla roccia. Mi sembra come un re nel suo trono“.

 
 
 
 

bob-marley-11 Siamo a Londra nel 1975 e Morris immortala Marley in quello che a suo avviso è il concerto dei concerti, uno dei migliori che il re del reggae tenne nella sua carriera. La foto in questione porta con se anche un retroscena storico che avvenne in un tour britannico precedente.”Una mattina Bob e gli Wailers si svegliano e volevano giocare a calcio ma stava nevicando. Bob si affacciò alla finestra e chiese cosa fosse quella roba bianca. ‘E’ neve Bob’ risposi io. Peter Tosh prese quello come un segnale di Jah, un messaggio che dovevano lasciare babilonia. Nacque una lunga discussione , al termine delle quale Peter e Bunny decisero di non continuare il tour e di tornare in Giamaica. Nel 1975 quando Bob tornò in Inghilterra per quel concerto disse: ‘Bob è tornato per la vendetta’“.

 
bob-marley-13 Questo è stato l’ultimo scatto che Morris fece a Marley. Siamo nel 1980 a Londra: Bob chiama Dennis dicendogli di raggiungerlo nel suo appartamento. All’arrivo, il fotografo lo trova solo, cosa che non accadeva mai: “Bob era sempre circondato da persone mentre quella volta era solo..lui e io” racconta Morris che poi svela “Prese la chitarrà e iniziò a strimpellare una canzone che non avevo mai sentito: era Redemtpion Song e forse io sono stato uno dei primi a sentirla”. Infine dice: “Quel giorno c’era qualcosa di strano: in tutte le foto che gli avevo scattato i suoi capelli emanavano elettricità, vibrazioni ma questa volta era diverso. Il suo volto era scarno e triste. Nessuno in quel momento sapeva quanto sarebbe accaduto“. Marley morì di cancro un anno dopo.
 
bob-marley-12 Anche questo scatto proviene dal concerto al Lyceum di Londra del 1975. “Il locale era pieno, così pieno che la gente saliva sul tetto per entrare” dice Morris.

 
 
 
 
 
 
 

bob-marley-14 Questo è un ritratto che Morris fece a Marley nel 1976. Il fotografo poi racconta: “Tutto questo ha cambiato la mia vita e la mia carriera. Io avevo il sogno di fare il fotografo ma tutti mi dicevano ‘Non essere sciocco, non ci sarà un fotografo nero’. Bob invece mi disse: ‘Tutti ti diranno che non puoi fare quello che vuoi fare ma invece si può fare quello che si vuole fare basta credere in se stessi. Si parte dal basso ma si può sempre salire’. Questa era la bellezza di Bob Marley: mi ha fatto vedere che c’era molto di più di quello che c’era la fuori“.

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