Stronger-than-ever

Intervista a Massimo Minato: tutto quello che c’è da sapere su Stronger Than Ever

Nelle ultime settimane si è diffusa la voce di una imminente pubblicazione di un album, dal titolo Stronger Than Ever, che raccoglierà numerosi artisti della scena reggae italiana. Abbiamo voluto anticipare i tempi ed andare a scoprire e raccontarvi un progetto che in Italia non ha precedenti e che appunto merita l’attenzione di tutti coloro che con il reggae hanno un legame profondo. Per questo motivo abbiamo contattato l’ideatore Massimo Minato, noto musicista e produttore della scena italiana conosciuto anche come Niam e per essere uno dei componenti dei DotVibes, che ci ha raccontato questo progetto.

Buona lettura.

Andrea: Ciao Massimo e benvenuto su eventireggae.it. Siamo qui per parlare di un progetto che non ha precedenti in Italia: Stronger Than Ever. Ce lo presenti?
Massimo: Ciao ragazzi e grazie mille per l’invito! Stronger than ever è un album che cerca di sintetizzare attraverso una sorta d’istantanea la scena reggae italiana di oggi. A volte solo mettendo fianco a fianco tutti i talenti presenti nel nostro paese si riescono a capire i grandi passi che questo movimento ha compiuto nell’arco di quest’ultimo decennio, arrivando a mio avviso ad un livello che poche altre realtà possono vantare. Io e la mia crew (i DotVibes) abbiamo semplicemente provato, speriamo con buoni risultati, a mettere insieme tutti questi artisti dentro un unico disco, perchè solo insieme, secondo noi, possiamo guardare avanti.

A: Sarà una raccolta di brani sullo stesso riddim oppure su più basi?
M: La modalità di produzione di questo disco è stata abbastanza atipica per le dinamiche del mondo in levare. Infatti gli artisti hanno potuto scegliere fra 14 strumentali scritte appositamente per questo progetto. Il disco sarà una raccolta di inediti sia dal punto di vista dei ritmi che dei vocal.

A: Come nasce l’idea e da chi?
M: L’idea alla base di questo disco mi girava per la testa da tempo. Ormai sono un po di anni che mi aggiro da musicista e negli ultimi tempi anche da produttore sulla scena reggae italiana e non ho potuto fare a meno di constatare l’incredibile crescita di questo movimento. La novità di questi ultimi anni sta secondo me nella forte attitudine a proporsi anche fuori dai confini italiani, cosa inedita se si pensa alle formazioni storiche che hanno militato in Italia fra gli anni 90 e i primi 2000. Nonostante questa crescita esponenziale ognuno, per chiare contingenze di mercato, ha dovuto concentrarsi sul proprio percorso, oscurando in parte, a mio avviso, la possibilità di percepirci come un unico forte movimento. Ho semplicemente pensato che un segnale in questa direzione potesse essere utile o meglio indispensabile in tempi in cui purtroppo una certa dose di individualismo è necessaria per stare a galla.

A: Come mai la scelta di questo titolo?
M: Il significato di questo titolo per me è profondamente letterale, non siamo mai stati forti e maturi come oggi. Questo non esclude assolutamente il fatto che si possa migliorare, anzi è quasi un dovere, ma ad oggi possiamo guardarci attorno senza timori reverenziali nei confronti di nessuno. Qui il reggae è arrivato presto, nei primi anni ottanta ed ormai abbiamo metabolizzato questo genere facendolo a tutti gli effetti nostro e dandone una lettura personale. Non a caso proprio un italiano emigrato in Giamaica nei primi anni duemila ha dato il via al più importante rinnovamento del sound reggae dell’ultimo decennio.

A: Quali artisti hanno aderito al progetto?
M: Al progetto hanno aderito un sacco di artisti amici, sono presenti Mellow Mood, Forelock, Raphael, Lion D, Kg Man, Piero Dread, Mama Marjas & Tahnee (forse il nome non vi dice molto ma ne sentirete sicuramente parlare) Paolo Baldini e DotVibes ma non escludo assolutamente sorprese dell’ultimo minuto.

A: C’è stato qualcuno che avresti voluto ma che per vari motivi non ha potuto partecipare? M: Sicuramente si, anzi approfitto di questa domanda per chiarire subito un aspetto che mi è caro. Questo disco non vuole assolutamente essere un scelta o una selezione dei migliori artisti, credo che il concetto di classifica dei più bravi sia in profonda antitesi con la musica in generale e ancor di più con la musica di cui ci occupiamo tutti noi. Stronger than ever per me è solo il primo capitolo di un progetto più a lungo raggio. La mia idea è quella infatti di provare a promuovere ed unire la scena nella sua totalità. I riddim di questo disco ad esempio, dopo la sua uscita, saranno totalmente liberi e a disposizione di tutti i cantanti che vorranno cimentarsi sopra. I dissing e le divisioni lasciamole ad altri, per noi l’obbiettivo è rimanere uniti.

A: C’è già una data di uscita?
M: Ufficialmente no, siamo in via di definizione ma staremo sicuramente entro la fine del 2015.

A: Stronger Than Ever uscirà solo in digitale o è prevista anche una pubblicazione fisica?
M: Il disco uscirà sicuramente in digitale ed in free download, oltre ad essere presente su tutti i portali di fruizione musicale come spotify, deezer & co.. Per quanto riguarda la copia fisica stiamo valutando la possibilità di preparare un edizione in vinile. L’intero progetto, ci tengo a sottolineare, non ha alcun fine di lucro, tutti gli artisti hanno partecipato a titolo gratuito e questo ha permesso di produrre questo Lp sostanzialmente a costo zero. Questi non sono tempi in cui ci siamo sentiti di mettere i soldi davanti alla musica. La vita di noi musicisti è resa possibile dall’attività live che infatti va supportata ogni giorno ma per quanto riguarda la produzione e la discografia, sono delle personale idea che andrà sempre più svincolandosi dal concetto di acquisto in senso classico.

A: Sicuramente avrai avuto modo di sentire il risultato finale. In una parola come definiresti Stronger Than Ever?
M: Non sono sicuramente il miglior critico avendolo seguito dalla prima nota all’ultimo mix ma posso dire con una certa tranquillità che sarà un disco importante, prima che per la musica (che è di qualità)  per il concept che ha legato tutti gli artisti durante le fasi di produzione. Ogni pezzo è utile ed indispensabile all’insieme, si è lavorato, credo per la prima volta ad un obiettivo comune a tutti.

A: Infine un paio di domande più personali: sei stato in tour estivo con i The Sound Rebels. Come è andata?
M: Quando suoni con musicisti di questo livello e ti trovi ad accompagnare artisti come Lion D e Jah Sun le cose vanno sempre alla grande!

A: Invece a quando un nuovo disco dei DotVibes?
M: Quest’ultimo anno devo ammettere di essere stato preso parecchio da Stronger than ever, non nascondo infatti di avere un certa voglia di poterlo pubblicare per poter voltare pagina e guardare al futuro ed ai prossimi lavori, anche di casa DotVibes.

A: Give Thanks Massimo. Se vuoi lasciare un messaggio per la massive di eventireggae.it.
M: Greetings massive, abbiamo lavorato a questo progetto pensando a tutti noi, quelli delle serate con i sound o quelli pronti a saltare ad ogni concerto, quelli che si fanno le ferie ai festival e non a Rimini.. abbiamo fatto di un genere considerato esotico e da fricchettoni una scena importante e rispettata ovunque, ricordiamoci che questo è merito di tutti noi, ognuno per la sua parte..

more than ever.. unity !

Commenta

commenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi