Rototom innocente: assolto dalle accuse

Piange la liberà oggi in Italia” cantava GialloMan in omaggio del Rototom Sunsplash che sin dall’edizione del 2008 iniziò a dover combattere con accuse infamanti, poi trasformate in vera e propria bufera giudiziaria che costrinse il festival, dal 2010, ad abbandonare l’Italia e spostarsi in Spagna.

Dopo un processo durato ben sei anni, finalmente si è giunti alla conclusione: assolto perché il fatto non sussiste. Così ha deciso il giudice del tribunale di Udine in merito all’accusa, verso Filippo Giunta, di aver agevolato l’uso di stupefacenti da parte dei clienti della manifestazione. “Finalmente giustizia è stata fatta” ha commentato Giunta in un’intervista per il tg di una emittente televisiva del Friuli Venezia Giulia aggiungendo anche: “Per noi sei anni sono stati lunghissimi, interminabili. Oggi è finito un incubo. Abbiamo fatto di tutto per non arrivare alla prescrizione perché volevamo una sentenza certa ed è arrivata“.

Oggi la libertà piange un po’ meno. Di certo non sorride visto che questi sei anni di ingiuste lotte e difese non verranno restituite agli organizzatori ed in particolare a Filippo Giunta che si è ritrovato a far fronte a pesanti vicende giudiziarie. E sopratutto non possiamo sorridere ma piangere un po’ meno nel ricordare ancora cosa ha perso il Friuli e cosa ha fatto perdere non solo ai negozianti locali ma anche a tutto il pubblico italiano. Oggi, o meglio ieri 13 maggio, è comunque un giorno di festa perché il Rototom torna finalmente libero.

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