BrazilUP!: intervista ai Tinturia

Ed eccoci al Quinto appuntamento di BrazilUP! Stavolta siamo in Italia ed è proprio una grande occasione (non il fatto che siamo in Italia) poter intervistare telefonicamente alla vigilia del loro concerto a Bologna i sicilianissimi Tinturia.

Con all’attivo quattro album, due colonne sonore (nei film di Ficarra&Picone) e vari singoli, attualmente sono impegnati in un lungo tour nazionale che li ha portati e li porterà ancora una volta a far conoscere il loro ultimo lavoro discografico Precario. Sono le 16:00 in punto del 9 marzo e ad alzare la cornetta è proprio lui Lello Analfino, Lelluccio per amici e parenti, storico frontman ed eclettico cantante della band che oramai è un simbolo della Sicilia entro e fuori lo stretto.

Totinho: Buon pomeriggio Lello!
Lello: Ciao. (con voce un’pò assonnata)
T: non è che disturbo se facciamo l’intervista?
L: no figurati…
T: sicuro?
L: se ti dico tranquillo….
T: bene!Domani verrete qui a Bologna al Bravo Caffè. Le ultime volte che siete passati di qua c’è stato un tripudio di siciliani fuori sede e non che vi hanno accolto con le braccia aperte e le “mani all’aria”.
L: si per noi è bellissimo poter uscire dall’isola e portare un’pò di Sicilia in ogni dove. Da anni oramai in giro per l’Italia raccogliamo sempre più adesioni a questo progetto. Specie da quelli che seppur non sono Siciliani ritrovano un’pò di Sicilia dentro di loro.
T: bhè se non ricordo male voi prima che in Sicilia siete divenuti famosi nel “continente”, giusto?
L: si è vero, e agli albori ancor prima di esser riconosciuti dal grande pubblico di Agrigento (nostra terra natale) ci siamo affermati a Palermo.
T: infatti confesso che sul finire degli anni ’90, quando iniziò a girare il vostro nome tra gli adolescenti siciliani, pensavo foste una band palermitana… In quegli anni cantavate tanto in siciliano (Occhi a Pampina, Jovanotto, La donna Riccia… tra i pezzi più conosciuti) adesso i nuovi brani li avete incisi tutti in Italiano. Come mai?
L: perchè stavolta m’è venuto meglio scrivere i testi in Italiano.
T: l’ultimo disco risale al 2008 (“Di mari e d’amuri”) quello successivo (“Precario”) è uscito nel 2014. Come mai ci avete messo cosi tanto per sfornare il nuovo album?
L: oramai i cd non se li compra nessuno. Quindi meglio dedicarsi a fare altro
T: tipo nuovi live, videoclips e inventarsi nuove sonorità?
L: si, anche i nuovi innesti nella band che a volte ci sono e altre no, ci aiutano a creare nuove rivisitazioni e a “svecchiare” i nostri pezzi storici che ci han reso famosi e che comunque cerchiamo sempre di riproporre nei nostri lives.
T: a proposito di progetti collaterali agli album…nel web è spopolato il video del singolo “Cocciu d’amuri” tuo progetto personale, che ha fatto da colonna sonora al film “Andiamo a quel paese” di Ficarra&Picone. Testo in Siciliano dunque accolto benissimo dal pubblico, non ti fa pensare che quando canti in siciliano alla gente piace pareccchio?
L: ma non c’è nè siciliano nè italiano, nella musica c’è la melodia delle parole, la gente si affeziona a questo.
T: e anche al messaggio che mandate?
L: appunto anche se il pezzo è in italiano, il messaggio che mandiamo siciliano è!
T: parlando dell’album Precario, che annovera come direttore artistico Roy Paci, la scelta di uscire propio col singolo e il videoclip di “Precario” è stato un segnale in qualche modo di denuncia sociale o di appartenenza ad un neo realismo musicale?
L: no no, la vera ragione è che il lavoro del musicista è il più precario del mondo. E quando si parla di una band come i Tinturia che non siamo nè nelle classifiche dei più venduti e nè alle prime armi e che comunque resiste da tanti anni vuol dire che il nostro seguito lo abbiamo, ma comunque siamo precari e lo rimarremo per sempre perchè lo sappiamo in Italia la musica com’è considerata…
T: venire da una terra cosi lontana dà una marcia in più ma sfavorisce, logisticamente parlando.
L: le distanze non esistono.
T: Lello a quelli che ti dicevano che studiare musica non era cosa tua come rispondi adesso?
L: avevano perfettamente ragione! Non ho mai studiato musica. Sono autodidatta e spontaneo. Però bisogna studiare secondo me, perchè chi non studia ha dei limiti.
T: che messaggio avete voluto mandare con l’album e il singolo Precario?
L: nel nostro album ci sono vari brani che trattano di tematiche sociali (“Cercasi rivoluzione” e “Madre Natura”). Penso che le cose possano cambiare facendo ognuno nel nostro piccolo del nostro meglio finchè le cosi girino nel verso giusto. La crisi ci ha costretto a ritornare alle piccole cose e la rivoluzione si può e si deve fare con le piccole cose di ogni giorno e non con grandi eventi. Visto che non siamo in grado, noi Italiani, di fare una protesta seria e che ci piace tirar il sasso per poi nasconder la mano, incominciamo dalle piccole cose…
T: a proposito del brano “Madre Natura” riconducibile alle numerose alluvioni avvenute in questi anni in Italia e sopratutto in Sicilia (ricordiamo le inondazioni temporalesche di Catania, Messina, Barcellona Pozza di G.), siamo sempre punto e d’accapo. Ogni anno noi siciliani dobbiam fare i conti con questi disastri?
L: si è un pezzo dedicato all’ignavia sicula e alla non curanza che a noi ci rovina. La pigrizia atavica dei siciliani non ci spinge a pretendere delle contromisure e a far pressione affinchè queste cose non si verifichino più. Molte volte tali disastri non sono solo colpa di madre natura ma dalla negligenza della classe dirigente… e noi stiamo sempre lì a guardare.
T: il Bonarma Day organizzato da Roy in occasione dell’alluvione di Barcellna P di G., che vide oltre alla vostra partecipazione anche quella di tanti artisti solidali verso questo tema, fu un successo in termini di visibilità verso una situazione disagiata…
L: si, ma i Siciliani che sono pronti a partire coi bus per aiutare in Abruzzo per il terremoto poi non si son resi conto, gli anni avvenire, che a due passi da loro, nella provincia di Messina, c’era gente che stava chiedendo ancora aiuto col sopraggiungere di nuovi alluvioni.
T: dunque come sintesi socio politica, che mi dici della Sicilia e dell’Italia? Da siciliano avevo visto bene l’attuale presidente Crocetta…
L: ma lui è uno showman, non ha nulla dl politico. Ha cercato la sua rivalsa contro chi lo ha maltrattato col suo bigottismo. Non è all’altezza di ricoprire questo incarico. Non abbiamo visto nessuna azione politica atta a cambiare le sorti della Sicilia, anzi tutt’altro, il sistema è rimasto tale e quale.
T: e del Movimento Cinque Stelle cosa ne pensi?
L: da noi in Sicilia hanno fatto cose concrete, decurtandosi lo stipensio e creando un fondo per giovani imprese. Il fatto che ci siano giovani che non hanno mai avuto a che fare con la politica mi fa ben sperare. Io sono solo un loro simpatizzante e non un iscritto. L’unico partito a cui sono iscritto è quello di mio padre perchè tutto quello che ho avuto nella mia vita è grazie a lui. Comuqnue io voterei il movimento solo per il fatto di vedere nuove persone in Parlamento e dargli un’occasione. In Italia abbiamo paura del cambiamento di solito e il Movimento 5 Stelle può essere un buon pretesto per cambiare. Visto che gli altri partiti propinano sempre le solite facce.
T: cosa rappresentano per te i tuoi genitori, di cui le figure a volte compaiono in alcune vostre canzoni?
L: i miei rappresentano tutto. Ciò che sono lo devo a loro.
T: e il tuo rapporto con la religione?
L: Dio è il mio prossimo. Non credo ad un Cristo che cammina sulle acque ma penso che trattando bene se stessi e il prossimo ci si attenga alla parola di Dio.
T: ti ho chiesto ciò perchè c’è una canzone che mi ha sempre incuriosito, “Vergini Maria” di cui non ho mai capito se era dedicata alla Maria o alla Marja…
L: no alla Maria, alla Madonna.
T: e del DVD che mi dici? Esce insieme all’album Precario e raccoglie i brani di un live a Catania…
L: diciamo che a livello tecnico erano le immagini migliori che avevamo a disposizione per creare un DVD dei nostri live. Il dvd ha incentivato la vendita dell’album, è un regalo a chi compra il disco.
T: DVD che raccoglie i vostri brani passati più celebri per ricordarsi le radici della band?
L: assolutamente si.
T: le canzoni che ricordi con più affetto?
L: quelle che devo ancora fare.
T: in cantiere hai ancora quel progetto di musica elettronica di cui si parla da qualche mese?
L: bhè quel progetto aspetta un discografico pronto a puntarci sopra…
T: è il fuoco dell’Etna che alimenta la verve creativa tua e dei numerosi artisti Siciliani?
L: per fortuna la nostra isola è ricca di cultura e di nuovi progetti musicali, c’è fermento per fortuna.
T: bhè voi di certo siete oramai un punto di riferimento, un’istituzione diciamo per tutte quelle giovani band che tra mille difficoltà cercano di emergere dalla Sicilia nel panorama nazionale. Tenete in alto il nome della Trinacria.
L: bhè noi teniamo duro, è da vent’anni che lo facciamo e ci fa piacere se i giovani ci vedono come un riferimento con buoni propositi.
T: e tu non hai mai pensato di abbandonare l’isola come in molti hanno già fatto?
L: perchè dovrei? Qui ho tutto, sto bene e non mi manca niente. Uno se ne va quando manca qualcosa: lavoro, ispirazione, voglia di fare… e io come affermo nella canzone “92100” e in altre ci sto bene qui, fiero delle radici meticce che noi Siculi abbiamo.
T: in Sicilia hai anche trovato la tua “Donna riccia”?
L: si, sono felicemente sposato da sei anni ormai e sto bene cosi…
T: ma è riccia o non è riccia?
L: l’ho trovato riccia alla fine.
T: ah, perchè io ti avevo lasciato anni fa che non ne volevi donne ricce!
L: ma quello è un pezzo di Modugno…
T: lo so e che avete rivisitato brillantemente e che avete adottato.
L: si l’ho adottato anch’io ma nella canzone si dice che non la si vuole la donna riccia ma poi alla fine la si vuole…
T: come la volpe che non arriva all’uva?
L: esattamente!
T: a proposito di Modugno hai cantato anche un’altra canzone sua “U pisci spada”…
L: Modugno per me è un faro che abbiamo seguito nella nostre produzioni artistiche.
T: Bene Lello, grazie per esser stato cosi gentile e disponibile. Ci vediamo domani al Bravo caffè!
L: Grazie a te e a un abbraccio. Vi aspetto tutti! PACE, AMORE E TINTURIA…PITUTTAVITA!

Commenta

commenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi