Intervista a Mama Marajs, tra progetti e curiosità

A pochi giorni dal concerto di Pisa di Damian Marley, abbiamo avuto modo, grazie allo staff del Metarock, di intervistare colei che aprirà il concerto di Jr. Gong. Ecco l’intervista a Mama Marjas che ci ha parlato non solo del suo ultimo album Mama ma anche di altri progetti e curiosità.

Ciao e benvenuta sulle pagine di eventireggae.it! Partiamo, per prima cosa, dall’imminente show che ti vedrà protagonista al Metarock: quali sono le tue sensazioni in questo momento pensando che tra poche ore sarai ad aprire il concerto di Damian Marley?

È una bellissima soddisfazione aprire il concerto di uno tra i miei figli preferiti di Bob Marley. Damian è il mio preferito per quanto riguarda la sperimentazione e innovazione, non ha paura di rischiare nel nome della bella musica ed è per questo che lo adoro….adoro gli artisti così e io stessa ho la stessa visione: mantenere il proprio style e la propria personalità, cimentandosi ogni volta con sonorità diverse, divertendosi a “testare il proprio flow”. Mettersi sempre in gioco fa crescere.

Musicalmente segui Damian Marley? A che artisti ti ispiri?

Musicalmente lo seguo, sì….come ti dicevo è uno dei miei preferiti e amo le sue metriche alle quali ho fatto riferimento molte volte. Seguo molti artisti di generi diversi tra loro e di diverse parti del mondo. Mi piace innamorarmi della musica nuova per me….ogni volta è come la prima volta! Mi piacciono da Jah 9 a Neeka a Beyoncé…da Kabaka a Kendrik Lamar….da Yemi Alade a Yola Semedo…..amo troppa musica e non mi ispiro a nessuno in particolare, da ognuno traggo qualcosa.

C’è un disco che ami particolarmente… di quelli che ascolti e ascolti fino allo sfinimento?

Da quando la musica è diventata digitale non acquisto molti dischi…..ma uno di quei dischi è stato sicuramente Distance Relatives di qualche anno fa. Un disco “da ascolto da svenimento” però pensandoci potrebbe essere Deya di Oumou Sangaré. Comprerò l’ultimo di Beyoncé a breve però…appena ricarico la scheda di I-Tunes! Ehehehhehe

A proposito di dischi…siamo quasi ad un anno dall’uscita di Mama, il tuo ultimo album. Un anno dopo, ti senti soddisfatta dei risultati ottenuti e del riscontro ottenuto dai fan?

Non completamente, perché molti “non lo hanno capito”, troppo abituati magari a vivere nei generi e ad avere i paletti musicali. Ma moltissimi altri mi hanno scoperta con questo disco e i moltissimi miei fan che sono tali perché amano la mia poliedricità hanno apprezzato il mio “viaggio musicale” alla ricerca dell’Africa. Chi mi conosce davvero in Mama non vede e sente un cambio di Marjas, bensì una crescita….perché resto la stessa, mettendomi alla prova sui generi che ascolto e avrei sempre voluto “provare”.

Al suo interno troviamo Mare che è una cover di un brano di Gianni Morandi. Come è nata questa opportunità?

Non è stata un’opportunità….Mina, produttore e batterista dei Dot Vibes mi passò i riddim per Stronger Than Ever, album di vari artisti reggae italiani sui suoi riddim al quale ho partecipato. Tra i riddim c’era la futura instrumental di Mare. È nato tutto dal niente: ascoltando il riddim la prima volta, istintivamente ho iniziato a cantare Se puoi uscire una domenica…….è stata una questione di flow…..il basso mi ha portata a quella melodia e mi è sembrata una buona idea. In più mi sembrava divertente invertire i ruoli della storia in totale accordo con la società moderna nella quale sono le donne ad essere “più sveglie degli uomini”.

E per caso hai avuto modo di far ascoltare il brano a Gianni o hai avuto un suo feedback?

Non ho avuto modo…..ci ho provato ma nel mondo della musica italiano è tutto difficilissimo e Morandi è troppo famoso…oppure io lo sono troppo poco…non saprei! Ehehehhehe

Mama lo hai definito come un grande progetto che ti ha permesso di esprimere ogni tuo desiderio musicale: al suo interno troviamo infatti diverse sonorità. È stata una scelta difficile quella di aprirsi a generi meno reggae oppure non hai avuto dubbi?

È stata un’esigenza artistica, un bisogno, nonché un modo per imparare un programma per fare musica. Io sono sempre stata una musicista con pochissima manualità al computer, ma ho sentito questo bisogno, questa curiosità, visto che dopo due album reggae e un ultimo prodotto da Adrian Sherwood con Roots Radics e Ruff Cat Band, ho pensato di potermi permettere di sperimentare….avevo voglia di qualcosa di nuovo…di mettermi in gioco…..di imparare qualcosa. I dubbi li ho avuti dopo, ma in tempi di produzione non ne avevo neanche uno.

In questa estate, per tutto luglio e agosto, sei stata impegnata in tour con numerose date. Come è andata?

È andata benissimo! Lo show è stato apprezzato da chi ascoltava già la mia musica come da chi mi conosce da poco. Poi è bellissimo girare in un live set….dopo tanti anni di Dj set avevo bisogno di groove e gente sul palco con la quale crearlo. È uno show dove con Don Ciccio e Francisca ci sono Camillo Pace al Basso e Antonio Oliveti alle percussioni. C’è davvero tanto da ballare!

Invece nei mesi precedenti sei stata in teatro protagonista della Carmen. Che esperienza è stata?

È stata la più bella e formativa della mia vita. Ma non è finita…ritorno Carmen a novembre, sempre al teatro olimpico. È fantastico incontrare gente come me che sente la magia in Bach come in Bob Marley. È una cosa molto difficile in una Italia che “si chiude nei generi”.

Adesso quali sono i tuoi progetti? Pubblicherai nuovi estratti da Mama o stai già lavorando ad altro?

Estratti non lo so…forse sì forse no,dipende dalle finanze di Love University…. Ahahahahhahahah….siamo poveri, modesti ed indipendenti. Sto anche pensando a un altro lavoro o come potrei dire inna Mama’s way “sono in concepimento”.

Grazie per il tuo tempo e ci vediamo al Metarock!

Non vedo l’ora! Mettetevi le scarpe comode e portate il passaporto! Bless the Ladies!

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